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Scritto da Carlo Mazzucchelli   
Mercoledì 09 Marzo 2016 14:32

Perdersi per avere perduto lo smartphone!

Ci si può perdere in mille modi diversi. Si può perdere il controllo e la propria vita, si perde se stessi per non perdere il partner, ci si perde per mancanza di autostima o per depressione, si perde se stessi per eccessiva concentrazione e stress da lavoro, ci si perde per trovare il piacere di ritrovarsi, si rinuncia all’immagine di sé per perdere peso, si perde se stessi quando si perde il lavoro. Ci si può perdere anche stando bene come quando, al cinema, a teatro, al concerto o in viaggio, si abbandona il mondo reale per quello immaginario, esperienziale, sognante e utopico. Ma cosa succede quando ci si sente persi per avere perduto il proprio smartphone?

Perdersi traumaticamente

La perdita di se stessi è un’esperienza più o meno traumatica che può interessare tutti. Ogni esperienza di depressione nasce da una perdita. Può essere quella di una persona cara o di una relazione affettiva importante, quella di un sogno o di un progetto ma anche di se stessi. I sentimenti di tristezza, irritabilità, angoscia e senso di vuoto che ne derivano sono sempre collegati alla difficoltà a riconoscersi, a ritrovarsi e a immedesimarsi con quello che si è o con quello che si sta vivendo.

Fonte: vehicleofwisdom.com

Ultimo aggiornamento Mercoledì 20 Aprile 2016 14:19
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Scritto da Carlo Mazzucchelli   
Martedì 28 Aprile 2015 08:43

Genitori tecnovigili per ragazzi tecnorapidi, il mio ultimo e-book sui temi della tecnologia

Un titolo con due nuovi neologismi da me creati per raccontare alcuni degli effetti collaterali dell'uso della tecnologia da parte dei ragazzi nativi digitali. Un e-book pensato per fornire alcuni spunti di riflessione e alcuni suggerimenti nella forma di prontuario per affrontare problemi come la dipendenza tecnologica, da internet e da videogame, il cyberbullismo o bullismo digitale, il sexting e la pedo-pornografia, l'eccessiva esposiaione agli schermi, le frodi e il consumismo digitale, il furto di identità, il suicidio da social networking, lo stalking digitale e la solitudine.

I testi sul tema sono numerosi, specialmente in lingua inglese e, in italiano su siti e portali specialistici gestiti da pediatri e psicologi interessati alla tecnologia e ai suoi effetti collaterali sui ragazzi.

Non essendo nè un pediatra nè uno psicologo mi sono limitato a dare un contributo sull'argomento pensando a genitori che Tecnovigili non lo sono ancora ma lo vorrebbero diventare.

Ho creato con questo obiettivo un prontuario di sopravvivenza attiva per  genitori tecnovigili alle prese con ragazzi tecnorapidi perché nativi digitali. Uno strumento di conoscenza per comprendere le nuove generazioni, mutate tecnologicamente e in difficoltà a confrontarsi con gli schemi mentali, i comportamenti, le abitutini e i modi di pensare degli immigrati digitali.

Il libro offre una breve ma articolata  riflessione con numerosi spunti e suggerimenti su come interagire e confrontarsi con le nuove tecnnologie di cui è impossibile ignorare l'impatto e gli effetti sui ragazzi. Un richiamo ad una maggiore consapevolezza, all'apprendimento e alla diffusa conoscenza tecnologica per saper affrontare in modo adeguato le nuove sfide contemporanee.

 


Pubblicato e in distribuzione il mio ottavo libro in formato e-book. Un libro dedicato a genitori che non vogliono perdere il contatto con i loro figli nativi digitali e che vogliono interagire in modo proattivo con le nuove tecnologie, affincando i ragazzi e fornendo loro il massimo aiuto possibile. Il nuovo ebook è disponibile online per l'acquisto unitamente ai sette precedenti già pubblicatiTablet: trasformazioni cognitive e socioculturaliTablet a scuola: come cambia la didattica, Internet e nuove tecnologie: non tutto è quello che sembra, La solitudine del social networker, e Nei labirinti della tecnologia, 80 identikit digitali e APP Marketing: lo sviluppo non è che l'inizio. L'ebook è pubblicato nella collana Technovision di Delos Digital.

 

Ultimo aggiornamento Mercoledì 20 Aprile 2016 14:21
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Scritto da Carlo Mazzucchelli   
Lunedì 26 Gennaio 2015 12:30

80 identikit digitali, in formato e-book

Pubblicato e in distribuzione il mio sesto libro in formato e-book. Un libro curioso, scorrevole e anche dilettevole per persone curiose, investigatrici e alla ricerca di risposte sul ruolo che la tecnologia ha assunto nel definire la loro identità individuale e sociale e la loro relazione con la realtà delle cose e delle persone. La continuazione di una ricerca abbozzata e pubblicata come appendice al libro pubblicato con il titolo Nei labirinti della tecnologia.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Disponibile online per l'acquisto il mio nuovo libro 80 identikit digitali sui temi della tecnologia e delle nostre relazioni con essa, Il sesto dopoTablet: trasformazioni cognitive e socioculturaliTablet a scuola: come cambia la didattica, Internet e nuove tecnologie: non tutto è quello che sembra, La solitudine del social networker, e Nei labirinti della tecnologia. L'ebook è pubblicato nella collana Technovision di Delos Digital.


Nell'era tecnologica tutti dovremmo essere più innovativi, più giovani, più istruiti, più mobili e più tecnologici. Dovremmo anche essere maggiormente produttivi, più efficienti e più ricchi. Come mai allora a volte ci sentiamo stressati, annoiati, tecnoliquidi e desiderosi di recuperare forme comunitarie, relazionali e sociali tradizionali? Perchè alcuni sentono forte il bisogno di ribellarsi e di opporsi all'evoluzione tecnologica esprimendo dubbi sulla sua bontà, sottolineandone gli effetti deleteri nel determinare catastrofi, apocalissi e dispotismi prossimi venturi? Come spiegare il pragmatismo di altri o la maleducazione e la stupidità di quanti in modo invadente impongono agli altri la tecnologia in ogni momento e in ogni luogo?

...continua la lettura

Ultimo aggiornamento Mercoledì 20 Aprile 2016 14:24
 
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Scritto da Carlo Mazzucchelli   
Giovedì 27 Novembre 2014 12:41

Nei labirinti della tecnologia

E' in distribuzione sui princilapi bookstore online il mio ultimo ebook che parla della tecnologia, della sua crescente invadenza nella vita delle persone e dell'urgenza di nuove forme di consapevolezza su benefici, vantaggi, opportunità ma anche effetti negativi e trasformazioni più o meno desiderate.

Il libro non è un romanzo e neppure un saggio. E' un viaggio attraverso e insieme a coloro che sulla tecnologia hanno scritto, con entusiasmo o con preoccupazione.

E' un percorso che spero possa servire a chi leggerà il libro per decidere quali labirinti esplorare e quali viaggi tecnologici intraprendere, alla scoperta di nuove frontiere fatte di paesaggi immaginari e di nuove realtà concrete, percepite come digitali, virtuali e parallele.

Il labirinto di cui parla il libro è tutto tecnologico, reticolare, virtuale e reale al tempo stesso. Non è nato da solo, lo abbiamo costruito noi su misura, per divertimento e per soddisfare bisogni e necessità. Poi ci siamo persi al suo interno e abbiamo scoperto i numerosi Minotauri che cercano di dominarlo.

Ultimo aggiornamento Venerdì 20 Maggio 2016 18:45
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Riflessioni sul futuro PDF Stampa E-mail
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Scritto da Carlo Mazzucchelli   
Venerdì 31 Ottobre 2014 09:13

Il futuro non è che l'inizio. Per andare dove?

 

Per i meno giovani andare sulla Luna ha significato realizzare un sogno dell'umanità ma non tutti ci sono poi potuti andare. Anzi dopo dodici allunaggi si è deciso di non riprovarci più. Molte previsioni finiscono in nulla e molti sogni si infrangono, anche quelli trainati da visioni ottimistiche della realtà e del suo futuro.

 

Lo slogan usato alla Leopolda dai renziani doc e soprattutto da quelli dell'ultima ora può essere analizzato prendendo a prestito i mille libri scritti sul tema del tempo ma forse è sufficiente ricordare quanto diceva Marshal McLuhan:   The future of the future is the present .

...vai all'articolo sul portale Solotablet

Ultimo aggiornamento Venerdì 31 Ottobre 2014 09:16
 
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Scritto da Carlo Mazzucchelli   
Venerdì 03 Ottobre 2014 08:31

 

Disoccupazione giovanile e consumismo

L'indagine Istat più recente certifica una disoccupazione giovanile al 44,2%. Il dato testimonia il dramma che stanno vivendo le nuove generazioni per la mancanza di lavoro e di opportunità e l'opacità che caratterizza gli scenari nei quali si trovano a vivere e a respirare. Gli adulti guardano preoccupati e si interrogano sul fenomeno e sulla mancanza di reazioni. Per ridurre il senso di disagio molti di loro finiscono per offrire soluzioni di tipo consumistico. Una spiegazione possibile alle lunghe code di ragazzi per l'iPhone 6.

 

Di crisi si parla da molto tempo e ne parleremo ancora a lungo, ma la crisi non è percepita allo stesso modo da tutti.

In passato ci siamo confrontati con affermazioni che la negavano richiamando l'attenzione ai ristoranti sempre pieni e alle file ai caselli delle autostrade per il fine settimana fuori porta. La stessa affermazione potrebbe essere fatta oggi osservando le lunghe code che, nel giorno dell'arrivo dell'iPhone 6 nei punti vendita italiani, si sono formate davanti ai negozi che hanno messo in vendita i nuovi smartphone di Apple (Generazione Y, spendaccioni, ottimisti e senza lavoro! Perfetti.....).

...continua la lettura sul portale SoloTablet

Ultimo aggiornamento Venerdì 20 Maggio 2016 18:45
 
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Scritto da Carlo Mazzucchelli   
Martedì 25 Marzo 2014 08:54

La solitudine del social networker

È possibile vivere quotidianamente in rete tra i tanti contatti che abbiamo, spesso disponibili in tempo reale sul nostro monitor, e tuttavia sentirsi soli? E’ possibile avere intorno a sé amici, parenti, bambini e colleghi capaci di rendere felice l’esistenza di tutti i giorni ma socializzare di più su Facebook di quanto non facciamo intorno ad un tavolo da cucina o di un ristorante?

Siamo quasi sette miliardi ma sempre più soli. Le tecnologie mobili e sociali e le applicazioni di social networking hanno moltiplicato i contatti tra le persone ma non sono ancora riuscite a sostituire la potenza di uno sguardo, la valenza di un gesto, il contatto faccia a faccia e le molte emozioni scatenate dai sensi e dagli affetti.

Avvertiamo tutti le potenzialità delle nuove tecnologie ma anche il rischio di maggiore isolamento, senso di solitudine e di nuove angosce.

Ho provato a raccontare quello che penso sull'argomento con un ebook, disponibile per chi fosse interessato su tutti i principali store online: Amazon.it, Bookrepublic, Feltrinelli.it, Hoepli e altri ancora.

 

Ultimo aggiornamento Venerdì 20 Maggio 2016 18:44
 
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Scritto da Carlo Mazzucchelli   
Martedì 25 Febbraio 2014 09:42

 

Tecnologia a scuola: come cambia la didattica, in formato e-book

 

TABULARIO Un libro sulla didattica che cambia sotto l'influsso potente delle nuove tecnologie.

Il tablet è entrato prepotentemente nella scuola italiana rivoluzionando medoti didattici e suggerendo nuove forme di apprendimento.

Non tutti sostengono questa rivoluzione, ma tutti sono chiamati ad una riflessione critica sugli effetti della tecnologia sulla scuola e la formazione delle nuove generazioni.

Un libro utile per insegnanti che vogliono provare a cambiare, divertendosi!

 

La scuola è lo specchio della società e non può rimanere immune dalla rivoluzione tecnologica che sta interessando tutti gli ambiti della vita sociale.

Ultimo aggiornamento Venerdì 20 Maggio 2016 18:46
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Scritto da Carlo Mazzucchelli   
Venerdì 20 Dicembre 2013 13:31

Una riflessione su un periodo di grandi cambiamenti

In un periodo nel quale tutto sembra essere diventato caotico ma al tempo stesso immodificabile, non bisogna lasciarsi prendere dal panico e guidare dall'idea che a cambiare sarà il "tanto peggio, tanto meglio". E' vero che ogni forma di lotta e conflitto anche estremo finisce per essere rapidamente assorbito e reso innocuo dai vari organi dello stato ma anche dai media (non a caso i movimenti del 9 dicembre sono stati raccontati sotto l'icona dei Forconi e nessuno sforzo è stato fatto per presentare le mille facce del movimento e le loro istanze). E' vero anche che ogni forma di trasgressione ha perso il suo valore di shock (colorare di rosso una fontana è meno shoccante del tank con il quale i leghisti invasero piazza San Marco), non perchè le iniziative in sè non siano creative e potenti ma perchè sono esse stesse diventate parte del sistema. Non è un caso che i Forconi sono diventati presenza fissa dei talk show e le loro rivendicazioni sono state annacquate nelle conversazioni rumorose e volutamente inconcludenti con i presentatori, pronti a mandare lo stacco pubblicitario ogni qualvolta si presenta un argomento ritenuto nella sostanza troppo radicale e reale.

La situazione è tale che nessuna ricetta del passato è ancora valida. Bisogna ricominciare tutto daccapo, è necessario trovare e darsi una nuova identità e ripensare tutto, mandando in pensione soloro che hanno contribuito a creare la situazione senza sbocchi attuale. Finita la sbornia narcisistica e solipsistica degli ultimi venti anni, nei quali è stato percepito forte il bisogno di comunità (Zygmunt Baumann), è tempo di ritrovare nuove forme di solidarietà e comunione e di lavorare per la riappropriazione dei beni comuni. Una riappropriazione che non deve seguire mode e spiritualismi new age ma fondarsi su una battaglia di libertà, una lotta che deve rompere con il pensiero dominante per sostenere che un altro mondo è possibile e realizzabile sulla terra (lo dice anche papa Francesco, e poco importa se ormai è relegato alla decima pagina di giornali e riviste).

...per leggere e commentare l'intero articolo

Ultimo aggiornamento Venerdì 20 Maggio 2016 18:48
 
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Scritto da Carlo Mazzucchelli   
Venerdì 06 Dicembre 2013 10:33

Dialoghi sulla tecnologia

Una conversazione tra due persone con la stessa curiosità intellettuale, amore per la letteratura, la filosofia, e la riflessione critica.Occasione del dialogo la pubblicazione di un ebook contenente alcune riflessioni sulla tecnologia e la sua evoluzione attuale e sui suoi effetti sulla vita delle persone.

L'intervista-dialogo è stata originta da Antonio Fiorella che, dopo aver messo in luce sgrammaticature e contraddizioni individuati nelle riflessioni fatte ha trasformato in domande dubbi e curisoità provocando nuove riflessioni e approfondimenti.

Le risposte sono state probabilmente ancora incomplete ma sviluppate con la finalità di produrre nuova conoscenza e accrescimento personale, anche per chi legge.

Per leggere la conversazione per intero e/o per parteciparvi.....

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Scritto da Administrator   
Giovedì 28 Novembre 2013 13:09

TechnoVisions, la nuova collana di eBook da Delos Digital

 

TechnoVisions, la nuova collana di eBook da Delos Digital Viaggi controcorrente per naviganti critici e intelligenti. Delos Book ha dato vita ad una nuova collana di libri digitali (ebook). Ad inaugurarla un ebook dal titolo "Tablet: trasformazioni cognitive e socio-culturali” di cui è autore Carlo Mazzucchelli, fondatore del progetto Solotablet. Il primo titolo è disponibile sui maggiori Store di eBook (Amazon, BookRepublic, UltimaBooks, Apple iBooks, CuboLibri, Lafeltrinelli.it, MediaWorld…), così come le prossime uscite di questa iniziativa, costa 1,99 euro.

 


E’ nata la collana TechnoVisions, a cura del giornalista Luigi Pachì, esperto di ICT da circa trent’anni e direttore di un’agenzia che si occupa di marketing e comunicazione nel settore dell’Information & Communication Technology. Si tratta di un’iniziativa edita dalla Delos Digital, casa editrice milanese specializzata nella produzione di eBook, che ha deciso di ampliare il proprio catalogo inserendo il filone della saggistica legata al mondo della tecnologia. Pachì ha curato per anni le inchieste dei maggiori player di mercato per la rivista di Datamonitor, Computer Business Review Italy e attualmente collabora con varie testate e realizza alcune delle videointerviste per Data Manager Online.

Il primo titolo, disponibile da pochi giorni sui maggiori Store di eBook (Amazon, BookRepublic, UltimaBooks, Apple iBooks, CuboLibri, Lafeltrinelli.it, MediaWorld…), così come le prossime uscite di questa iniziativa, costa 1,99 euro. Gli eBook Delos Digital sono tutti DRM Free e la collana esordisce con Carlo Mazzucchelli e il suo eBook intitolato “Tablet: trasformazioni cognitive e socio-culturali”.


“TechnoVisions – ha illustrato Luigi Pachì – si propone di portare al lettore una visione critica e talvolta controcorrente sull’uso degli strumenti tecnologici di ultima generazione e sulle corporation che dominano il panorama dell’intero comparto. I testi proposti nella collana TechnoVisions vogliono offrire alcune riflessioni utili alla conoscenza di fenomeni spesso sottovalutati, suggerendo l’urgenza di elaborare una nuova presa di coscienza sull’uso della tecnologia, finalizzata alla produzione di maggiore informazione e conoscenza. Il mondo digitale sta cambiando e nel farlo ‘cambia’ anche noi”.

..completa la lettura

Alcuni link diretti all’eBook per agevolarne la ricerca in rete:

Amazon (per Kindle)

BookRepublic (ePub)

LaFeltrinelli (ePub)

Ultimo aggiornamento Venerdì 20 Maggio 2016 18:49
 
Tecnologia e posizione orizzontale! PDF Stampa E-mail
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Scritto da Carlo Mazzucchelli   
Giovedì 14 Novembre 2013 08:54

Tecnologia e posizione orizzontale!

Internet sta rapidamente cambiando e il cambiamento è stato favorito dalla proliferazione delle APP e dal diffondersi di smartphone e tablet. Per molti le APP stanno determinando il passaggio evolutivo ad una rete internet diversa fatta meno di motori di ricerca e più di mondi virtuali e informazioni sempre aggiornate legate al nostro profilo, ai nostri bisogni e stati d’animo.

L’analisi della nuova realtà tecnologica, nella quale siamo tutti immersi, si presta a considerazioni diverse, sicuramente contrastanti e non necessariamente condivise.

Le opinioni a confronto sono quelle dei tecnofobi e dei tecnofili. ma anche quelle di studiosi che, pur non condividendo le tendenze messe in moto dalla pervasività della tecnologia, cercano comunque di capire perché alcune situazioni si stiano determinando, quanto esse siano ineluttabili e quanto possano contribuire all’evoluzione del genere umano.

Il problema non è più se e quanto la tecnologia, il computer, la macchina siano neutrali e moralmente corretti.

Ciò che interessa è quanto sia appropriato il livello acritico di accettazione della tecnologia a livello sociale e quanto sia moralmente corretto adeguarsi alle tendenze emergenti e condivise dalla massa dei consumatori.

...completa la lettura su www.solotablet.it

Ultimo aggiornamento Venerdì 20 Maggio 2016 18:49
 
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Scritto da Carlo Mazzucchelli   
Giovedì 31 Ottobre 2013 12:47

Il potere della tecnologia genera incertezza: suggerimenti tecno-pragmatici

In ogni situazione di crisi è normale interrogarsi sulle sue cause, sui suoi effetti e sugli sviluppi futuri. La crisi che stiamo vivendo è però diversa. Lo è perchè ne siamo coinvolti in prima persona ( al tempo delle crisi precedenti non c'eravamo ) ma anche perchè è più inquietante e generatrice di incertezza. Le cause sono molteplici ma una in particolare è dirompente. Non per le consegueze negative ma per la sua capacità intrusiva e di ibridazione che ha cambiato paradigmi e sistemi tradizionali introducendo cambiamento e trasformazione.

La percezione generale è che stiamo vivendo tempi di crisi profonda e di grande cambiamento. Dopo anni di prosperità e di sviluppo,  facciamo fatica a comprendere perchè siamo arrivati qui e viviamo nell'assoluta incertezza su ciò che potrebbe succedere.

A generare incertezza sono fattori diversi quali la disoccupazione e la mancanza di lavoro, la bancarotta politica, finanziaria e morale, la ridefinizione geopolitica del potere nel mondo, la debolezza e la volatilità delle valute e soprattutto la carenza di visioni politiche e sociali capaci di far prevedere un'uscita in positivo dalla crisi.

"Il futuro è già arrivato. Solamente non è ancora stato uniformemente distribuito." - "Non ho bisogno di scrivere sul futuro. Per la maggior parte delle persone, il presente è già abbastanza inquietante." - William Gibson

La crisi che stiamo vivendo non è molto diversa dalle altre. La storia non si ripete ma presenta molte similitudini. La politica era carente anche negli anni settanta, la crisi economica era forte anche negli anni 80, la crisi industriale non è una novità di oggi così come non lo è la concorrenza dei paesi emergenti.

La differenza sta nella globalità della crisi e nel fatto che tocca aspetti diversi quali l'ecologia e l'ambiente, la sovrappopolazione del pianeta, l'accresciuta disparità e disuguaglianza tra ricchi e poveri ma anche aspetti psicologici e sociali quali la crisi della famiglia tradizionale e nucleare, la difficoltà delle nuove generazioni a trovare una occupazione ( il 40% dei giovani italiani tra i 15 e i 24 anni sono disoccupati e sui rimanenti il 40% ha un lavoro precario e sottopagato) e la crisi psicologica dell'individuo alle prese con una ridefinizione del Sè in un mondo diventato reale e virtuale insieme.

...completa la lettuara sul portale www.solotablet.it

Ultimo aggiornamento Venerdì 20 Maggio 2016 18:50
 
Google Glass e politica italiana PDF Stampa E-mail
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Scritto da Carlo Mazzucchelli   
Giovedì 24 Ottobre 2013 15:57

 

Google Glass e politica italiana

La politica italiana contemporanea presenta ‘trailers’ e film già visti più volte, nei cinema d’essai e di periferia. Un manipolo di coraggiosi ‘naif’ a 5 stelle cerca di opporsi alla recidività dei politici di lungo corso ma senza la certezza del successo. E pensare che basterebbe obbligare tutti i politici all’uso di Google Glass con applicazioni ad hoc! Google Glass metafora perfetta dei tempi a 5 stelle

Da quando si conoscono i dettagli delle nuove tecnologie che hanno reso possibile lo sviluppo dei Google Glass, è stato tutto un fiorire di nuove idee per un loro utilizzo in vari ambiti di applicazione (3 motivi per cui è utile e necessario riflettere sui Google Glass.)

C’è chi ha suggerito di obbligare ad indossare gli occhiali gli operatori di borsa prima che con le loro scelte possano distruggere il patrimonio di intere aziende e mettere sul lastrico migliaia di dipendenti. C’è chi ha ipotizzato di dotare del nuovo gadget tecnologico impiegati di banca, puericultrici e baby sitter, insegnanti e cuochi, autisti di taxi e operai addetti allo smistamento dei bagagli negli aeroporti ( vi immaginate Malpensa o Fiumicino? ).

Fassina potrebbe suggerire di usare i Google Glass per identificare e separare gli evasori alla ricerca di semplice sopravvivenza da quelli malintenzionati e cattivi. Esselunga potrebbe decidere di combattere la piaga  dei furti nei punti vendita dotando di Google Glass ogni consum atore in modo da apprendere le strategie creative, suggerite dalla crisi, di chi vuole semplicemente sopravvivere ( se frequentate un supermercato capite a cosa mi riferisco….).

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Ultimo aggiornamento Venerdì 20 Maggio 2016 18:52
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Esplorazioni tattili e tecnologiche PDF Stampa E-mail
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Scritto da Carlo Mazzucchelli   
Giovedì 24 Ottobre 2013 15:42

Navigare ed esplorare sono termini ormai obsoleti. Non nel loro riferimento a pratiche quotidiane ma nel loro significato originale. Navighiamo la rete ed esploriamo le centinaia di icone sul display del nostro dispositivo mobile ma in realtà siamo immobili nella nostra maggiore 'mobilità'.

Esploriamo e visitiamo mondi fantastici e fantasiosi ma questi luoghi sono semplici fantasmi e prodotti della nostra immaginazione. Tocchiamo mari e laghi con i nostri polpastrelli ma il tatto e il contatto con il display appartiene più ad un ordine statico che dinamico.

Affinchè la terra prendesse la forma che ha e si vedesse tradotta in mappe geografiche fatte di confini, contorni e bordi, di paesaggi e rilievi ci sono voluti esploratori coraggiosi e viaggi avventurosi. Senza l'esplorazione di terre e mari sconosciuti non avremmo oggi i loro confini disegnati su carta, non conosceremmo il carattere, il paesaggio, la natura,  la fauna, la flora e la popolazione delle terre portate alla 'luce' e da quel momento inserite nel mondo cosiddetto conosciuto. Oggi quei mondi sono diventati vecchi, sia perchè ci sembra di conoscerli da sempre sia perchè abbiamo smesso da tempo di esplorarli con gli stessi occhi e la stessa curiosità fisica dei nostri antenati.

Oggi l'esplorazione è guidata da viaggi low cost e villaggi turistici ma soprattutto dai nostri gadget tecnologici e dalle funzionalità di navigazione che ci permettono di raggiungere qualsiasi posto rimanendo fermi. Invece di esplorare siamo esplorati ( a Google e Facebook interessa più il nostro profilo commerciale di consumatori potenziali che soddisfare i nostri bisogni di ricerca) come soggetti che navigano mondi virtuali e paralleli nei quali la tecnologia gioca un ruolo sempre più importante.

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Ultimo aggiornamento Giovedì 24 Ottobre 2013 15:54
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Il futuro è già arrivato! PDF Stampa E-mail
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Scritto da Carlo Mazzucchelli   
Giovedì 24 Ottobre 2013 00:00

In ogni situazione di crisi è normale interrogarsi sulle sue cause, sui suoi effetti e sugli sviluppi futuri. La crisi che stiamo vivendo è però diversa. Lo è perchè ne siamo coinvolti in prima persona ( al tempo delle crisi precedenti non c'eravamo ) ma anche perchè è più inquietante e generatrice di incertezza.

Le cause sono molteplici ma una in particolare è dirompente. Non per le consegueze negative ma per la sua capacità intrusiva e di ibridazione che ha cambiato paradigmi e sistemi tradizionali introducendo cambiamento e trasformazione.

La percezione generale è che stiamo vivendo tempi di crisi profonda e di grande cambiamento. Dopo anni di prosperità e di sviluppo,  facciamo fatica a comprendere perchè siamo arrivati qui e viviamo nell'assoluta incertezza su ciò che potrebbe succedere.

A generare incertezza sono fattori diversi quali la disoccupazione e la mancanza di lavoro, la bancarotta politica, finanziaria e morale, la ridefinizione geopolitica del potere nel mondo, la debolezza e la volatilità delle valute e soprattutto la carenza di visioni politiche e sociali capaci di far prevedere un'uscita in positivo dalla crisi.

"Il futuro è già arrivato. Solamente non è ancora stato uniformemente distribuito." - "Non ho bisogno di scrivere sul futuro. Per la maggior parte delle persone, il presente è già abbastanza inquietante." - William Gibson

La crisi che stiamo vivendo non è molto diversa dalle altre. La storia non si ripete ma presenta molte similitudini. La politica era carente anche negli anni settanta, la crisi economica era forte anche negli anni 80, la crisi industriale non è una novità di oggi così come non lo è la concorrenza dei paesi emergenti.

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Riflessioni sulla tecnologia PDF Stampa E-mail
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Scritto da Carlo Mazzucchelli   
Venerdì 12 Aprile 2013 14:07

Riflessioni anarchiche sulla tecnologia

Le conversazioni, gli scritti e i racconti della rete che hanno come tema la tecnologia sembrano tutti improntati alla tecnosofia. L’innamoramento per le nuove tecnologie nasconde però un’errata percezione degli effetti delle stesse sulla vita personale, sociale e lavorativa ed un’incapacità a sviluppare un pensiero critico utile ad una riflessione più generale sui tempi che stiamo attraversando.

Ho già affrontato più volte su SoloTablet il tema della tecnologia e dei suoi effetti più o meno negativi sulla vita delle persone (Rubrica Tabulario) . La tecnologia mi piace e mi incuriosisce, diversamente non ne parlerei così tanto, ma mi suggerisce anche numerose riflessioni (ll pesce siamo noi ) che vanno oltre la tecnica, i dispositivi, i gadget  e le macchine di cui tutti siamo attrezzati.

Gli ambiti che suggeriscono le tematiche più interessanti per una riflessione sono Internet e il web (Il web è morto anzi no! Il futuro flessibile di Internet), il ruolo di società come Google e Facebook ( Google non è più uguale per tutti e fa filtro. Fra un pò farà anche la ricerca..., Pensare nei tempi e negli spazi dei social network , Ambivalenza di Google. Strumento di libertà o di controllo? , Pensare nei tempi e negli spazi dei social network ) con i loro modelli di business, la privacy e la sicurezza ( Sicurezza tra vecchie e nuove esigenze ).

Il tema centrale rimane sempre il ruolo della tecnologia e delle macchine nel determinare la vita delle persone e l’evoluzione della nostra società.

La tecnologia ha cambiato il nostro vivere quotidiano (Tablet, design e tecnologia, alla ricerca di sensorialità ed esperienze...), le nostre abitudini e i nostri stili di vita ( Gli stili di vita del cittadino e lavoratore Mobile , Trasformazioni silenziose e pratiche rumorose, Il tablet, stili di vita e trend emergenti) ed ha creato nuove opportunità per lo sviluppo e il progresso individuale, di aziende e organizzazioni. Tuttavia è cresciuta enormemente la dipendenza delle persone dalle nuove tecnologie così come è dimostrato dalla difficoltà crescente di genitori, educatori, insegnanti e adulti in genere a ritagliarsi spazi di comunicazione con le nuove generazioni sempre più occupate a giocare ed a interagire con gadget elettronici, telefoni cellulari, videogiochi, televisione, tablet e notebook. Tutti dispositivi che li tengono incatenati in mondi più o meno virtuali e cyberspazial (Questo è il progreso idiota!....)

...continua la lettura

Ultimo aggiornamento Venerdì 12 Aprile 2013 14:14
 
Riflessioni dopo elezioni PDF Stampa E-mail
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Scritto da Carlo Mazzucchelli   
Mercoledì 27 Febbraio 2013 20:40

Le sorprese dei sistemi complessi: riflessione sulla realtà italiana post-elezioni

 

Le riflessioni sui risultati delle elezioni che hanno cambiato l’Italia sono lacunose e incapaci di raccontare quanto è successo. Non possono farlo perché molti non dispongono ancora degli strumenti necessari a capire la nuova realtà e ad altri manca il linguaggio per raccontarla. Così come il tablet ha reso il personal computer un dispositivo superato, il Movimento 5 stelle ha reso obsoleto un intero sistema politico.

 

( Una riflessione out-of-tablet sulla situazione italiana, alla ricerca di contradditorio e condivisione con i numerosi vistatori di SoloTablet e di questa rubrica)

Non ho votato il movimento 5 stelle ma non sono affatto sorpreso del suo successo e in qualche modo lo valuto come salutare.

Lo è perché l’Italia è un paese bloccato da troppi anni, che ha bisogno di cambiamenti radicali e rapidi e che soffre per una classe dirigente incapace di strategizzare il futuro in modo che tutti possano averne maggiori benefici e vantaggi.

Il sistema è bloccato per colpa di un sistema mediatico ( giornali, radio e televisioni) che ha fatto sempre molto poco per contribuire alla crescita culturale, di conoscenza e di consapevolezza dell’opinione pubblica ma  ha semplicemente assecondato le richieste del potente di turno e raccontato realtà manipolate dal consenso e dalle imposizioni ideologiche o di lobby.

Lo è anche per colpa di una opinione pubblica infantile ed inesistente che si è fatta manipolare e che ha accettato per anni, anche nelle ultime elezioni, una manipolazione semantica della realtà, imposta da personaggi non credibili e pervicacemente menzogneri. E incredibilmente lo ha fatto a scapito dei suoi propri interessi (pensionati, piccoli negozianti, contadini, operai ecc.).

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Ultimo aggiornamento Mercoledì 27 Febbraio 2013 20:46
 
Tempi moderni: vivere alla fine dei tempi PDF Stampa E-mail
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Scritto da Carlo Mazzucchelli   
Martedì 13 Novembre 2012 14:36

 

(Un articolo pubblicato su SoloTablet)
Tempi moderni: vivere alla fine dei tempi Brevi riflessioni a partire da un articolo intervista pubblicato su la Repubblica. Ad essere intervistata una filosofa, Myriam Revault d'Allones che ha pubblicato in Francia un libro (La crise sans fin) nel quale si interroga sulla crisi che stiamo vivendo come un sintomo di qualcosa d'altro. Un qualcosa che tocca il nostro modo di vivere completamente immersi nel presente e che ha eliminato il passato (cultura e tradizione) e sta rendendo impossibile ( nella percezione collettiva ) il futuro.

Lo spunto per condividere alcune brevi riflessioni 'filosofiche' su un portale 'tecnologico' nasce dal riferimento che l'autrice fa nel libro ad alcuni autori che amo come il filosofo Paul Virilio e la filosofa Hannah Arendt ma anche uno scrittore come Milan Kundera, citato per la sua resistenza, attraverso il romanzo, a tutti gli agenti di rimbecillimento planetario. Una resistenza estesa anche alle forme della tecnica dominate dallo spirito di semplificazione dell’essere dell’uomo e concentrate in modo esagerato sull’attualità. Una resistenza che secondo l'autore dell'Insostenibile leggerezza dell'essere dovrebbe portare all' ignoranza dell'incertezza.

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Ultimo aggiornamento Martedì 13 Novembre 2012 14:39
 
Google personalizza le ricerche. Forse troppo! PDF Stampa E-mail
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Scritto da Carlo Mazzucchelli   
Mercoledì 07 Novembre 2012 06:58

(Un artivolo da me scritto per la rivista CBRItaly)

Il mondo ex-libero della rete è sempre più filtrato dall’azione di pochi operatori che, per farci un favore, personalizzano ogni risposta alle ricerche in base alla percezione che si sono fatti dei nostri bisogni e necessità. Non importa quanto corretta o sbagliata essa possa essere.

In ottobre dovevo partire per un lungo viaggio per il quale avevo bisogno di una copertura assicurativa. La semplice visita del sito della Mondial Assistance, ha segnalato il mio bisogno ai filtri della rete e da quel momento, in molte pagine da me visitate, sono stato inseguito dal banner di Google Adsense della società assicurativa.

Visitando la libreria Amazon per l’acquisto di un libro di Lansdale al mio profilo vengono associati i libri di Winslow, Crumley, Leonard ma anche quelli di autori selezionati da profili personali di utenti che vengono ritenuti simili al mio. Se poi acquisto il libro in formato e-book per il mio Kindle Fire è probabile che i dati relativi al modo con cui sfoglio, leggo, annoto il mio testo vengano registrati per costruire un mio profilo virtuale di lettore.

Due semplici esempi di quanto sta succedendo online nell’era della personalizzazione delle ricerche. Nel mondo digitale, nel quale passiamo molto del nostro tempo, ciò che fino a ieri era un mezzo anonimo nel quale tutti potevamo agire indisturbati con personalità multiple, è diventato uno strumento potente nelle mani di pochi, per raccogliere e analizzare dati personali. Google, Facebook, Amazon, Linkedin offrono un servizio che paghiamo in gran parte con le informazioni che forniamo su di noi e che vengono poi cedute e trasformate in denaro sul ‘mercato dei comportamenti’ e del marketing. Un mercato sempre più ricco e promettente, poco rispettoso del ‘permission marketing’ e che fa di ogni click in rete una merce da vendere al miglior offerente.

Ultimo aggiornamento Venerdì 12 Aprile 2013 14:20
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Malati di informazione online? Impariamo a staccare la spina PDF Stampa E-mail
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Scritto da Carlo Mazzucchelli   
Martedì 04 Settembre 2012 09:16

Un articolo scritto per CBRItaly e pubblicato sulla rivista online.

L’eccesso di informazione e l’essere sempre online riducono la nostra capacità creativa e produttività e aumentano lo stress. Qualche consiglio per dare un po’ di respiro ai malati di social networking.

Andare controcorrente in un mondo sempre connesso e informato per sostenere l’importanza del recupero del silenzio e della solitudine è come affermare che Facebook fa macelleria mentale e cognitiva. Possibile pensarlo, meglio non dirlo. Per evitare le reazioni di quanti passano più tempo nella vita virtuale e parallela online che in quella reale ma anche per non rompere il pensiero unico e conformista che ci insegna come, per essere cool e trendy, oggi bisogna presenziare, socializzare online, dialogare in continuazione, anche sul nulla. Per parafrasare Moretti esserci sempre per farsi notare ... e collegare!

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Ultimo aggiornamento Venerdì 12 Aprile 2013 14:17
 
Gli ‘uccellini’ sono molti, ma pochi cinguettano PDF Stampa E-mail
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Scritto da Carlo Mazzucchelli   
Martedì 04 Settembre 2012 09:11

Un articolo scritto per CBRItaly e pubblicato sulla rivista online.

No social media, no business. Lo sostiene Gartner Group ritenendo fondamentale, per la fidelizzazione della clientela, la comunicazione attraverso i social network. I dati relativi agli utenti registrati gli danno ragione. Ma quanti sono effettivamente gli utenti attivi e ‘fidelizzabili’?

Quasi un miliardo di utenti Facebook, mezzo miliardo su Twitter, quasi duecento milioni su Linkedin e trecento su Pinterest. Sembrano numeri da primato per luoghi abitati della rete ancora giovani in termini di età anagrafica. Ma se si scava nella abbondante letteratura disponibile si scopre che i dati vanno interpretati e dopo averlo fatto, tutto non è più come prima. Non lo è da un punto di vista sociale (consumer) e non lo è a maggior ragione da quello aziendale. La realtà raccontata descrive mondi virtuali sovraffollati e partecipati, la realtà racconta di una partecipazione in calo e di una disaffezione o dinamicità elevata. Questa realtà penalizza chiaramente i fornitori delle applicazioni di social networking ( vedi la difficoltà dell’IPO di Facebook ) ma anche le aziende che hanno puntato o stanno puntando sui social media come strumenti innovativi di marketing e comunicazione.

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Ultimo aggiornamento Venerdì 12 Aprile 2013 14:18
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Ambivalenza di Google. Strumento di libertà o di controllo? PDF Stampa E-mail
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Scritto da Carlo Mazzucchelli   
Lunedì 09 Luglio 2012 15:44

Il mondo tecnologico è sempre più Mobile ma la tecnologia della rete continua ad essere il motore di ricerca. Google con i suoi algoritmi e i dati accumulati è oggi in grado di ripercorrere le nostre esperienze in rete e restituirci le informazioni che ci servono facendoci partecipi nella produzione di nuova conoscenza. Eppure per molti Google è il Grande Fratello, un Panopticon che controlla e vede tutto, un grande inquisitore che mira a conoscere per governare, un diavolo da contrastare come malattia dei nostri tempi tecnologici. E se questi molti sbagliassero?

Un articolo pubblicato sul portale www.solotablet.it.

Ultimo aggiornamento Lunedì 09 Luglio 2012 15:47
 
Tempo e progresso PDF Stampa E-mail
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Scritto da Giovanni Villani   
Lunedì 21 Maggio 2012 08:13

(Un articolo del Prof. Giovanni Villani - Istituto di Chimica dei Composti OrganoMetallici Area della Ricerca di Pisa del CNR, a commento dell'articolo y=f(x) di Mara di Bartolomeo )

L’articolo y=f(x) di Mara Di Bartolomeo del 10 Maggio su questo sito mette a fuoco tanti aspetti importanti della complessità e mi ha suggerito molte considerazioni, ma qui ne svilupperò una sola, partendo dall’affermazione di Mara “Gli elementi e la loro relazione che muta nel tempo”. L’aspetto temporale in realtà non compare nella formula (all’amica Mara consiglio di sostituire la formula y=f(x) con y(t)=f(x(t),t), dove la dipendenza temporale è esplicitata sia per la funzione sia per gli elementi), ma è ben presente nell’articolo ed è per me fondamentale.

 

Ultimo aggiornamento Lunedì 21 Maggio 2012 08:24
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y = f(x) PDF Stampa E-mail
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Scritto da Mara Di Bartolomeo   
Giovedì 10 Maggio 2012 17:08

y = f(x)… ovvero il più semplice degli schemi mentali per accedere al principio di relazione come possibile chiave di lettura dei fenomeni complessi

Spesso nei miei studi mi sono domandata come poter distinguere ciò che è complesso da ciò che non lo è.

Per lungo tempo ho cercato di capire come si potessero caratterizzare i fenomeni complessi e quelli che non lo erano in modo da poter concentrare l’attenzione sui primi ed evitare i secondi.

Ma non trovavo mai la risposta.

Alla fine mi sono ricordata che in matematica, se poni il problema in modo errato, non otterrai mai la soluzione.

Un problema posto in maniera corretta invece si risolve sempre.

Ho iniziato a considerare che forse la domanda posta potesse essere errata per forma o per sostanza e che se formulata in quei termini non avrebbe mai avuto una soluzione.

Ultimo aggiornamento Lunedì 21 Maggio 2012 08:21
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Il tablet e nuove tecnologie rivoluzionarie PDF Stampa E-mail
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Scritto da Carlo Mazzucchelli   
Venerdì 30 Marzo 2012 07:16
Tablet paradigma di una rivoluzione tecnologica Una riflessione nata da un laboratorio sul tablet di cui sono stato animatore in OMAT, l'evento sui contenuti digitali. Opinioni diverse e condivise sul ruolo del tablet come strumento abilitatore del cambiamento e dell'innovazione. Non solo Apple e non solo soluzioni consumer ma capacità di comprendere le tendenze emergenti. Il cambiamento passa anche attraverso le aziende e l'applicazione delle nuove tecnologie al business.
Ultimo aggiornamento Venerdì 30 Marzo 2012 07:48
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Don't Press Just Touch PDF Stampa E-mail
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Scritto da Carlo Mazzucchelli   
Giovedì 26 Gennaio 2012 10:26
Don't Press Just Touch(Articolo pubblicato su SoloTablet)

Non premere, semplicemente toccami!

L’arrivo dei tablet con i loro schermi capacitivi e resistivi ha fatto emergere e conoscere una tecnologia, da tempo oggetto di ricerca e sviluppo, che ha introdotto nuove interfacce più sensibili e gentili per l’interazione uomo macchina. La sensibilità e la gentilezza sono due elementi che ben descrivono la tattilità delle nuove interfacce e l’adozione di nuovi comportamenti nell’uso di un registratore di cassa, di un dispositivo ATM, di un iPaod, di uno smartphone e/o di un tablet.

I nuovi display tattili funzionano grazie a corrente elettrica continua e ad una interfaccia multipoint che permette ai dispositivi mobili di intercettare e comprendere più di un messaggio di input simultaneamente, come nel caso delle due dita usate per un ‘pinch’. I nuovi display sono una valida metafora di come noi oggi interagiamo con i dispositivi tecnologici e di come la nostra mente si lasci catturare da significati più o meno espliciti ed intensi associati/associabili ad un evento particolare, un testo, un’immagine, un video ecc.

Ultimo aggiornamento Giovedì 26 Gennaio 2012 10:32
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Possiamo dire addio alla verità? PDF Stampa E-mail
Scritto da Carlo Mazzucchelli   
Domenica 15 Gennaio 2012 22:02

Retidivalore segnala un incontro promosso dalla Fondazione Achille Grandi per il Bene Comune in cui si svolgerà la presentazione del libro Complessità, un’introduzione semplice di Ignazio Licata (duepunti edizioni).

Cos’è la complessità? Qual è la relazione tra epistemologia ed economia?
Come ammoniva Tommaso d’Aquino il nostro conoscere è “Adaequatio intellectus et rei”: cioè la verità non è data una volta per tutte e il nostro sforzo non è quello del ‘controllo assoluto’ né quello della ‘costruzione di mondi razionali’, ma adattarsi a ciò che la realtà ci propone ben sapendo che l’irriducibile complessità del reale ci porrà di fronte in maniera inaspettata a dei ‘cigni neri’, a ciò che mai avremmo potuto prevedere.

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AUGURI 2012 PDF Stampa E-mail
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Scritto da Carlo Mazzucchelli   
Venerdì 23 Dicembre 2011 13:57
( Un articolo scritto e pubblicato sul mio progetto online SOLOTABLET )

SoloTablet - 2012: un anno bisestile ricco di trasformazioni silenziose

Le premesse per il 2012 non inducono alla felicità. Borse in negativo, mercati che non decollano, budget ridotti, recessione sono tutti segnali che non aiutano. Eppure come sempre accade, ogni segno di pericolo e rischio è anche una opportunità. Per non farsi trovare impreparati al peggio ed essere pronti a trarre vantaggio dal meglio che potrebbe emergere, bisogna saper ascoltare, essere flessibili, predisporsi allo scambio e lasciarsi agire costruttivamente.

I temi e gli argomenti trattati su SoloTablet sono prevalentemente tecnologici. Facile quindi aspettarsi delle riflessioni, sul futuro che ci aspetta, legate ai nuovi tablet e alle nuove tecnologie emergenti.

Difficile però separare previsioni, visioni e aspettative tecnologiche da quelle personali, professionali e aziendali legate al periodo di crisi che stiamo vivendo. Un periodo che condiziona pesantemente le nostre scelte, i nostri comportamenti, le nostre abitudini, il nostro modo di pensare, in sintesi tutta la nostra vita.

Il 2011 era iniziato con grandi speranze e con la percezione che la situazione del mercato del lavoro stesse migliorando. Avvicinadoci alla conlcusione dell'anno possiamo tutti concordare che il 2011 è stato invece per gli operatori di mercato ma anche per i consumatori un altro anno molto difficile che non ha fornito alcuna reale opportunità di crescita, come evidenziato da tempo da molti indicatori di mercato.

Ultimo aggiornamento Lunedì 21 Maggio 2012 11:36
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GIRAFFARE PDF Stampa E-mail
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Scritto da Carlo Mazzucchelli   
Giovedì 15 Dicembre 2011 13:34

Giraffo io, giraffi tu, perché non giraffare insieme?

Dedicato alle aziende il primo portale di social shopping B2B Italiano.

La nascita di Giraffare, il primo portale di Social Shopping dedicato alle aziende e al B2B (Business to Business) non è solo la risposta ai già quotati Groupon , Groupitalia e LetsBonus, che si rivolgono al mercato consumer, ma anche un esempio di fantasia e creatività evidenziata fin dalla scelta del nome del dominio. La semantica è chiara, con giraffare faccio girare gli affari, vado in giro a fare shopping, faccio un giro di spese, ci vediamo in giro, ti giro un affare, se non guadagno che “giro a ffare”? ecc.. Il riferimento immediato però va alla giraffa come metafora di comportamenti, luoghi abitati e caratteristiche che rendono questo animale simpatico e benvoluto da tutti.

Ultimo aggiornamento Giovedì 15 Dicembre 2011 13:53
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I Pad, You Tube, We .doc PDF Stampa E-mail
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Scritto da Carlo Mazzucchelli   
Mercoledì 16 Novembre 2011 14:23

I Pad, You Tube, We .doc

Anima, tabula, tablet, iPAd e scrittura, dentro e fuori dalla mente.

Una riflessione su alcuni argomenti trattati nell’interessante libro, ‘Anima e iPad’, di Maurizio Ferrarris pubblicato da Guanda pochi mesi fa e di cui ho completato recentemente la lettura.

Il libro, di non facile lettura per i molti riferimenti filosofici e alle teorie della mente ( cognitivismo, costruttivismo, ecc.) offre molti spunti di riflessione sui fenomeni legati alla diffusione dei nuovi dispositivi mobili e al ruolo della tecnologia nella nostra vita personale e sociale. I percorsi suggeriti da Ferraris sono molteplici ma tutti si possono ricondurre al ruolo della scrittura come registrazione, memoria, documentalità nella costruzione dello spirito (modificazione della lettera) e della nostra coscienza.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 16 Novembre 2011 14:50
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Riflessioni sistemiche PDF Stampa E-mail
Scritto da Carlo Mazzucchelli   
Martedì 15 Novembre 2011 08:59

Segnaliamo l'uscita del quinto numero della rivista telematica Riflessioni Sistemiche dal titolo " I processi nell'approccio sistemico". La monografia contiene 16 saggi di grande interesse e qualità, e rappresenta un importante archivio di idee e modelli per chi vuole approfondire il pensiero sistemico.

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Il mondo molecolare e il mondo umano PDF Stampa E-mail
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Scritto da Giovanni Villani   
Martedì 11 Ottobre 2011 08:44
È da molto tempo [G. Villani, La chiave del mondo. Dalla filosofia alla scienza: l’onnipotenza delle molecole (CUEN, Napoli 2001); G. Villani, Complesso e organizzato. Sistemi strutturati in fisica, chimica, biologia ed oltre (FrancoAngeli, Milano 2008)] che sostengo l’idea che il mondo molecolare possa essere un valido esempio sia per le scienze naturali sia per quelle umane e sociali. La chimica, infatti, ancor prima che venisse coniato in ambito scientifico il termine “complessità”, si è mossa proprio in un’ottica “complessa” e “sistemica”, in quell’ambito di sintesi che io ho chiamato della “complessità sistemica” [G. Villani, La chimica: una scienza della complessità sistemica ante litteram, in Strutture di mondo. Il pensiero sistemico come specchio di una realtà complessa, a cura di L. Urbani Ulivi (il Mulino, Bologna 2010)]. Nella riflessione “La complessità e il pensiero complesso” di Sergio Sabetta su questo portale, si parla di sistemi sociali, ma si ritrovano tutti gli elementi presenti nel mondo molecolare.
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Il tablet, stili di vita e trend emergenti PDF Stampa E-mail
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Scritto da Carlo Mazzucchelli   
Giovedì 25 Agosto 2011 14:45
(Un articolo scritto e pubblicato per SOLOTABLET
Le nuove e innovative tecnologie che hanno reso possibile l'iPad e i tablet attuali sono il prodotto auto-generatosi di un trend tecnologico di tipo espansivo che non  riguarda più solo dispositivi digitali e computer ma interessa tutti gli aspetti della vita umana nello stadio di evoluzione corrente.  Per dirla con Ray Kurzweil "l'evoluzione tecnologica muove verso forme di complessità maggiore, maggiore eleganza, maggiore conoscenza, maggiore intelligenza, maggiore bellezza, maggiore creatività e maggiore capacità di creare emozioni...." . Il tablet è tutto questo e anche di più ed è per questo che è entrato prepotentemente nelle vite quotidiane ed è elemento determinante nell'affermazione ed emergenza di nuovi stili di vita.
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Il telefono era inevitabile, l'iPad no! PDF Stampa E-mail
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Scritto da Carlo Mazzucchelli   
Martedì 02 Agosto 2011 13:17

Dalla lettura dell'ultimo bellissimo libro sulla tecnologia (Quello che vuole la tecnologia, Edizioni Codice -  Euro 29,00 ), alcuni interessanti spunti di riflessione prima delle vacanze estive. Come la personalità umana, la tecnologia è modellata da tre forze: uno sviluppo preordinato e inevitabile, l'influenza della storia e la forza di gravità del passato e infine il libero arbitrio collettivo di una società, in parole semplici le scelte che noi tutti facciamo ogni giorno.
Ultimo aggiornamento Martedì 02 Agosto 2011 13:44
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LAMPI di Barabasi PDF Stampa E-mail
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Scritto da Carlo Mazzucchelli   
Martedì 19 Luglio 2011 14:41

E’ tutto una questione di Lampi!

Il tema della prevedibilità del futuro è oggetto di continue nuove pubblicazioni e ampiamente trattato da numerosi studiosi e scienziati di varie discipline che spaziano dall’economia alla finanza, dall’ingegneria sociale alle reti. La sfida nella quale si cimentano gli autori è quella della complessità che rende complicato prevedere scientificamente gli eventi e il nostro futuro. La ricerca va avanti da secoli ma solo oggi nuove ricerche sembrano fornire alcune risposte concrete, non tanto sulla prevedibilità quanto sul fatto che i comportamenti umani seguono alcune leggi che, con l’approccio e la cultura giusta, possono essere  stabilite con esattezza. Tutto ciò è reso oggi molto più semplice rispetto al passato dal fatto che, grazie all’evoluzione tecnologica, ogni nostro gesto e azione lascia registrazioni e tracce digitali che offrono agli studiosi l’opportunità di scendere a livelli di dettagli analitici senza precedenti nella storia. I risultati delle molte ricerche in corso dimostrano in modo convincente che la maggior parte delle nostre azioni è guidata da leggi, schemi e meccanismi che sembrano essere altrettanto prevedibili e riproducibili di quelli individuati nelle scienze naturali. La conoscenza di queste leggi aiuta non tanto la previsione quanto la comprensione dei fenomeni che riguardano non soltanto il singolo ma milioni di individui e i loro comportamenti individuali e di gruppo. 

Questo almeno è quanto sostiene Albert-Lazlo Barabasi nel suo ultimo libro “LAMPI la trama nascosta che guida la nostra vita”, edito e pubblicato in lingua italiana da Einaudi all’inizio di quest’anno (2011).

Ultimo aggiornamento Martedì 19 Luglio 2011 14:49
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La complessità e il pensiero complesso PDF Stampa E-mail
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Scritto da Administrator   
Lunedì 18 Luglio 2011 08:05
 
Una riflessione di Sergio Sabetta 

Luhman afferma che un sistema è complesso quando gli elementi che lo compongono devono relazionarsi fra loro in termini selettivi, circostanza che conduce ad un sistema differenziato il quale contiene in se stesso dei sottosistemi  con una accresciuta capacità di differenziarsi e replicarsi in forma stratificata; questo porta al fine della coesione alla necessità della gerarchizzazione delle disuguaglianze.
Il superamento della delimitazione della crescita avviene con il principio della differenziazione funzionale che rappresenta l’incorporamento delle differenze sistema ambiente all’interno dei sistemi, si ha pertanto una capacità di adattamento maggiore alla variabilità ambientale anche in rapporto ad una maggiore capacità selettiva dell’informazione, quella che effettivamente conta in una evoluzione da una struttura semplice ad una complessa sono il numero e la distribuzione di forme intermedie stabili.

Ultimo aggiornamento Lunedì 18 Luglio 2011 08:14
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Una mappa mentale lenta PDF Stampa E-mail
Scritto da Carlo Mazzucchelli   
Mercoledì 08 Giugno 2011 14:48

Molte sono le iniziative e i progetti SLOW. Il più famoso è sicuramente SLOW FOOD ma non meno importanti sono i vari progetti finalizzati a creare nuovi modi di pensare basati sulla riscoperta della lentezza. La creatività è frutto della lentezza perchè ha bisogno di ritmi naturali che facilitino il processo del pensare, del progettare e del costruire. Rallenatare, immergersi nel contesto, osservare con attenzione, sono tutti comportamenti che aiutano il nostro pensiero a svilupparsi armonicamente, a raggiungere maggiore consapevolezza e a crescere in perfetta sintonia con la natura.

Su questi temi Laura Buzzacchino, blogger ed esperta di Mappe Mentali, ha costruito una bellissima mappa mentale che voglio condividere su Retidivalore.

 

Ultimo aggiornamento Venerdì 12 Agosto 2011 15:04
 
Semplificare la complessità PDF Stampa E-mail
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Scritto da Carlo Mazzucchelli   
Martedì 24 Maggio 2011 15:33
Il design tecnologico e i prodotti della Apple come esempio di semplificazione della complessità in cui siamo immersi. Una riflessione a partire dalla lettura di un libro di John Maeda, graphic designer e artista del MIT.
 
La tecnologia ha reso le nostre vita più piene ma al tempo stesso siamo diventati a nostra volta spiacevolmente ‘pieni’ e pesanti. Pieni di messaggi, cartoline digitali, informazioni, pubblicità, tweet, pesanti a causa di iPod, iPad, iPhone, laptop, netbook ecc. Abbiamo bisogno di maggiore leggerezza, di semplicità e di strumenti meno complessi e in grado di ridurre la complessità che spesso accompagna ogni nuovo oggetto tecnologico che appare all’orizzonte.

 

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Il gioco delle stanze PDF Stampa E-mail
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Scritto da Mara Di Bartolomeo   
Mercoledì 20 Aprile 2011 15:09

Uno schema mentale per immaginare alcuni aspetti dinamico-relazionali della realtà complessa.

Fonte: kaleidos.splinder.comProsegue la riflessione sui temi della complessità di Mara Di Bartolomeo. Questa volta il tema sono gli schemi mentali. Mara ce ne presenta  uno da lei identificato come il gioco delle stanze che permette la comprensione immediata di alcuni aspetti dinamico – relazionali della realtà complessa.

L'autrice suggerisce di leggere questo articolo e di anadre poi nella sezione delle rubriche tematiche per leggere i contributi e gli studi messi a disposizione dal Professor Giovanni Villani. Dice Mara: "Potrete osservare quali meravigliose alchimie riescono a produrre le menti naturalmente allenate al gioco delle stanze.  Il prof. Villani ( vedi suo libro Complesso e Organizzato )non ha avuto nessun bisogno che qualcuno lo formasse a leggere la realtà complessa. Immaginate quali risultati innovativi si potrebbero ottenere educando le persone a leggere il mondo fenomenico secondo questi nuovi schemi mentali.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 20 Aprile 2011 15:30
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Solotablet, un nuovo progetto PDF Stampa E-mail
Scritto da Carlo Mazzucchelli   
Mercoledì 13 Aprile 2011 06:40

Nasce il portale web SOLOTABLET, uno spazio dedicato al tablet come strumento di lavoro per l’impresa.

(Un mio progetto nato dalla collaborazione con Carlo Bongiovanni, Ftancesco Saviano, Giulio Rusciano e Massimiliano Abiusi)

Milano: Lunedì 11 aprile 2011 – Frutto della collaborazione tra professionisti con competenze marketing, web, sviluppo software e media design, nasce il portale web www.solotablet.it ( www.tabletimpresa.it ). Aperto alla collaborazione il progetto è finalizzato a fornire informazioni, approfondimenti, risorse, opportunità di incontro, professionali e di business, a quanti stanno sperimentando il tablet come strumento di lavoro all’interno dell’azienda.

Grazie alla Apple e al suo iPad che ha fatto da apripista innovatore e rivoluzionario, il tablet ha già trovato in rete folle entusiaste di fan, blogger e professionisti della comunicazione che si stanno cimentando con portali più o meno tematici a informare e a raccontare le novità di un oggetto le cui future potenzialità sono per il momento ancora semplicemente percepite.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 13 Aprile 2011 06:58
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Scienza, democrazia e retorica PDF Stampa E-mail
Scritto da Carlo Mazzucchelli   
Venerdì 08 Aprile 2011 11:11
LEBOWSKI-4" Che sia sempre più urgente prendere atto che la partita giocata dalla scienza non è una partita a due (il ricercatore e la natura) ma bensì una partita a tre ( il ricercatore, la natura e la comunità).... è dimostrato dalla ricerca nei campi delle neuroscienze, della biologia molecolare e della biomedicina, di enorme interesse culturale ed economico. Qui lo schieramento dei programmi di ricerca, le "immagini" ed i "vincoli sul corpo della conoscenza" (Elkana), sono tali da rendere davvero difficile una demarcazione tra un ideale "contenuto scientifico" e le strategie retoriche per affermare e promuovere non soltanto un'interpretazione dei dati in gioco ma un intero Theatrum mundi sul quale si organizza una specifica articolazione delle conoscenze."
 
La citazione è tratta da un articolo di Ignazio Licata pubblicato nella sua rubrica ApertaMente ospitata sul portale del Sole24ore. 
Da leggere fino in fondo, compresi i commenti, soprattutto quello del professor Gianfranco Minati
Ultimo aggiornamento Venerdì 08 Aprile 2011 11:17
 
La rivoluzione del cervello PDF Stampa E-mail
Scritto da Carlo Mazzucchelli   
Giovedì 07 Aprile 2011 12:13

La possibilità di colorare i singoli neuroni è la base di tutta la moderna ricerca nel campo delle neuroscienze. A scoprire la prima tecnica di colorazione dei neuroni è stato un italiano, Camillo Golgi che fu anche uno dei primi assessori alla salute a Pavia nell’Italia appena unificata. Dal BrainForum un libro con l'obiettivo di rendere meno complicati e più comprensibili alcuni misteri del nostro cervello.

 Il cervello, questo sconosciuto. Regola le nostre funzioni, le nostre emozioni, il nostro pensiero, se si ammala o deteriora compromette drammaticamente la qualità della nostra vita, eppure quanti sanno come funziona? La maggior parte dei non addetti ai lavori ignora le modalità di trasmissione degli impulsi elettrici e dei mediatori chimici che ci consentono di vedere, sentire, gustare, risolvere un problema o meditare su noi stessi. E crediamo ciecamente in una serie di miti antichi –che la ricerca ha sfatato-. Conoscere il cervello è fondamentale per tenerlo in forma, espanderne le capacità, curarlo.”

Ultimo aggiornamento Giovedì 07 Aprile 2011 12:22
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CREATIVITÀ, HUMOUR E REGOLE PER UNA PUBBLICITÀ NON SESSISTA PDF Stampa E-mail
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Scritto da Annamaria Testa   
Mercoledì 06 Aprile 2011 12:48

Roma, 4 aprile: si parla de “Il Consumo dell’immagine della Donna”. Ci sono il ministro Carfagna e il vicepresidente del Senato Bonino. E Vincenzo Guggino, dell’Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria.  Mi è stato chiesto di parlare, in quella sede, di donne e pubblicità. Lo faccio proponendo una serie di slide che offrono esempi e coordinate per capire il caso italiano. L’argomento non è semplice da trattare in maniera equilibrata e pragmatica. E in una manciata di minuti. Ci provo.

Un testo che la sua autrice Annamaria Testa ha condiviso coni suoi contatti nella parte abitata della rete!

Ultimo aggiornamento Mercoledì 06 Aprile 2011 12:54
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Meraviglia e schemi mentali di passaggio: un varco per la complessità PDF Stampa E-mail
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Scritto da Mara Di Bartolomeo   
Giovedì 31 Marzo 2011 14:12

(Un altro contributo di Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. al suo progetto Costruenda Complex condiviso con i frequentatori di questo portale.)

La possibilità di accedere alla rete corrisponde sicuramente alla prima forma di universalizzazione della cultura.

Collegandoci possiamo avere accesso ad una quantità infinita di informazioni, ma le stesse, come direbbe Neisser, se non sono accolte nella mente da schemi anticipatori, non sono in grado di essere riconosciute, assunte, elaborate  e collegate a schemi mentali preesistenti e quindi non possono far parte del punto di vista attraverso cui guardare il mondo. 

Ultimo aggiornamento Giovedì 31 Marzo 2011 14:24
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Dialoghi con Edgar Morin PDF Stampa E-mail
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Scritto da Carlo Mazzucchelli   
Mercoledì 30 Marzo 2011 08:08

A Torino,  presso l’Aula Magna del Rettorato dell’Università si sta tenendo ( 28-29-20 marzo) un interessante convegno  Dialoghi con Edgar Morin. La Cultura della Cultura. Il pensiero della complessità e le sfide del XXI secolo. Edgar Morin ha aperto il convegno con una Lectio Magistralis dal titolo La crisi della cultura a cui è seguito  il 29 marzo un dialogo pubblico con Gustavo Zagrebelsky su Etica, responsabilità e solidarietà. Al convegno sono stati invitati e partecipano numerosi studiosi italiani di discipline diverse con l'obiettivo di  riflettere sui fondamentali contributi offerti da Edgar Morin per la riforma dei saperi umanistico e scientifico e su cosa fare per  affrontare le principali sfide che lo studioso individua per il futuro: la sfida culturale, la sfida civile e la sfida sociale. Il convegno prevede anche la trasmissione in streaming di alcuni interventi (www.unito.it/media ).

Ultimo aggiornamento Mercoledì 30 Marzo 2011 08:19
 
Una visione olistica aiuta! PDF Stampa E-mail
Scritto da Carlo Mazzucchelli   
Lunedì 28 Marzo 2011 09:39
Il 19 marzo a Firenze si è tenuto uno workshopdal titolo "Intelligenza Strategica: per lo sviluppo della Società della Conoscenza durante il quale è stato presentato un video, disponibile anche attraverso Youtube, che aiuta a comprendere la validità del pensiero complesso, sistemico e olistico nell'osservazione dei fenomeni umani ma anchedi organismi quali le organizzazioni aziendali.
 
Ultimo aggiornamento Mercoledì 06 Aprile 2011 12:52
 
Le mappe mentali di Roberta PDF Stampa E-mail
Scritto da Carlo Mazzucchelli   
Venerdì 25 Marzo 2011 13:22

Quando si realizza una mappa mentale le parole diventano colori e i colori diventano parole e questo è molto utile nel processo creativo. Te lo spiega Roberta Buzzacchino nel suo blog personale. se volete sapere qualcosa di più su come associare  parole & colori oppure suoni & colori leggete Una passeggiata ai confini tra colori e suoni

Ultimo aggiornamento Venerdì 25 Marzo 2011 13:33
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La complessità e il guru! PDF Stampa E-mail
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Scritto da Carlo Mazzucchelli   
Martedì 22 Marzo 2011 16:10

Meet the Media Guru, il centro di iniziative sulla cultura digitale di Milano, porta in Italia Don Norman, lo spicologo che Business Week ha definito come uno dei designer più influenti del mondo. L'appuntamento sarà anche l'occasione per la presentazione dell'ultimo libro di

Don Norman   “Vivere con la complessità” (Edizioni Pearson, in libreria dal 17 marzo) in cui Norman ribalta la visione corrente e accreditata che tende a vedere la complessità come “complicazione” e disordine. Convinto che la complessità sia una proprieta insita nel mondo che ci circonda e di cui siamo parte integrante a livello sia naturale che sociale, Norman ritiene che sia necessario elaborare nuove forme di pensiero moderno che ci aiutino ad evidenziarne gli aspetti positivi invece di quelle negativi. Questa elaborazione richiede una mente nuova e una capacità di comprensione e lettura dei fatti che passa attraverso nuovi modi di interagire con un mondo diventato complesso anche per le nuove tecnologie che hanno modificato il nostro modo di interagire con l'ambiente. Norman usa spesso la sua macchina fotografica per immortalare e/o catturare momenti e situazioni emergenti. Per comprendere la complessità tutti dovremmo dotarci della stessa macchina fotografica o di un occhio allenato che si possa aiutare non tanto nell'analisi quanto nella comprensione, nella lettura e nella percezione della complessità e dei suoi fenomeni.

Ultimo aggiornamento Giovedì 31 Marzo 2011 13:23
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Pensiero critico e insegnamento PDF Stampa E-mail
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Scritto da Carlo Mazzucchelli   
Lunedì 21 Marzo 2011 21:21

fonte:marcodalcin.it"Bisogna apprendere a navigare in un oceano di incertezze attraverso arcipelaghi di certezze" - Edgar Morin

Segnalo una riflessione di Alessandro Cravera, Partner di Newton Management Innovation e docente di strategia aziendale e comunicazione interna alla Business School de Il Sole 24 Ore, con il quale condivido l'interesse per i temi legati alla complessità. La riflessione è sull'importanza del pensiero critico e sul suolo dell'insegnamento nel fornire gli strumenti utili a coltivarlo. Sullo stesso tema ha scritto anche Luca Baiguini sul suo blog LucaBaiguini.com riprendendo testi pubblicati su Harward Business Review di John Baldoni. Sull'argomento segnalo anche il libro 'Open your mind. Il potere del pensiero critico e creativo' di Francesco Sofo , Cinzia Colapinto............

Richard Arum della New York University ha condotto uno studio su più di 2300 studenti di 24 diverse università. I risultati, pubblicati all’interno del suo libro Academically Adrift: Limited Learning on College Campuses, rivelano che il 45% degli studenti non progrediscono nello sviluppo del pensiero critico e nel ragionamento complesso nei primi due anni di college e ben il 36% non ottengono miglioramenti al termine dei 4 anni di studio.

Ultimo aggiornamento Lunedì 21 Marzo 2011 22:09
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Filosofi e terremoti PDF Stampa E-mail
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Scritto da Carlo Mazzucchelli   
Domenica 20 Marzo 2011 13:23
"La tecnologia non può esistere senza la possibilità di incidenti. L'incidente è ciò che c'è di inopinato, di non previsto e nasce con la nascita stessa della tecnologia: quando si è inventato il battello si è inventato anche il naufragio, quando si è inventato il treno, tecnologia per spostarsi più velocemente, si è creata la catastrofe ferroviaria. È qualcosa di insuperabile che però la tecnocrazia censura, essa accetta infatti solo di vedere la positività del suo oggetto e dissimula senza posa l'incidente."

Paul Virilio, filosofo francese ritenuto da molti, a torto o a ragione, un catastrofista ambientale e un pessimista radicale, sostiene che finiti sono i tempi in cui i filosofi potevano influenzare il mondo e che oggi l’influenza reale appartiene al clima e alla natura.

Un pensiero questo che calza a pennello con la situazione che si è venuta a creare in Giappone dopo il terribile terremoto che ha messo in ginocchio il paese del sol levante, non soltanto per le riflessioni che molti hanno iniziato a fare sul rapporto uomo-natura ma anche per l’emozione generale che un incidente percepito fin da subito come globale e con ricadute più ampie del disastro in sé, ha suscitato internazionalmente e in tutte le categorie di popolazione.

Il terremoto ha occupato gli schermi di tutto il mondo e si è diffuso ad una velocità paragonabile allo tsunami che ha investito le coste del Giappone, soprattutto per i danni causati alla centrale nucleare di Fukushima e agli effetti che sta generando.

Ultimo aggiornamento Giovedì 31 Marzo 2011 13:24
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Celebrando un anniversario PDF Stampa E-mail
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Scritto da Carlo Mazzucchelli   
Giovedì 17 Marzo 2011 11:22

Retidivalore celebra i 150 anni di unità d'Italia con una citazione di Calamandrei sulla scuola e la costituzione.

<<Facciamo l'ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la Costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuol fare la marcia su Roma e trasformare l'aula in alloggiamento per i manipoli; ma vuol istituire, senza parere, una larvata dittatura. Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di Stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di Stato hanno il difetto di essere imparziali. C'è una certa resistenza; in quelle scuole c'è sempre, perfino sotto il fascismo c'è stata. Allora, il partito dominante segue un'altra strada (è tutta un'ipotesi teorica, intendiamoci). Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Non tutte le scuole private. Le scuole del suo partito, di quel partito. Ed allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private. Cure di denaro e di privilegi. Si comincia persino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole, perché in fondo sono migliori si dice di quelle di Stato. E magari si danno dei premi, come ora vi dirò, o si propone di dare dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli invece che alle scuole pubbliche alle scuole private. A "quelle" scuole private>>.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 23 Marzo 2011 08:56
 
L’azienda tra incertezza e complessità PDF Stampa E-mail
Scritto da Carlo Mazzucchelli   
Domenica 13 Marzo 2011 22:33

Educare, formare e aggiornare: la centralità della risorsa umana nell’impresa contemporanea ( Un articolo di Chiara Battistoni su CBR di febbraio 2011 )

Sapere di non sapere, nella vita è la strada maestra per crescere, per imparare, per conservare intatta nel tempo la passione per la conoscenza, il gusto della scoperta, la tensione verso l’ignoto, senza lasciare che l’incertezza paralizzi la nostra capacità di leggere il presente. Se ne rese conto per primo Socrate e la lezione divenne patrimonio dell’umanità, un invito appassionato a conservare menti libere e aperte, capaci di visualizzare l’inedito. Secoli dopo, nel 1989, all’Università di San Gallo, Confederazione Elvetica, sir Karl R. Popper è il protagonista della Lecture “Libertà e responsabilità intellettuale” del “Liberales Forum”. Non è nuova questa citazione; ve la feci già qualche mese fa ma la riprendo perché l’insegnamento è prezioso e mai come ora attuale. Al centro della lezione c’è il futuro molto aperto che, scrive Popper, dipende da noi tutti. “Dipende da come vediamo il mondo e da come valutiamo le possibilità del futuro che sono aperte. Ciò significa per noi una grande responsabilità che diventa ancora più grande quando diveniamo consapevoli di questa verità: che non sappiamo niente, o meglio, che sappiamo tanto poco da essere autorizzati a definire questo poco come un niente”.

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Ultimo aggiornamento Domenica 13 Marzo 2011 22:40
 
Un progetto sulla Complessità PDF Stampa E-mail
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Scritto da Mara Di Bartolomeo   
Sabato 05 Marzo 2011 17:32
( Pubblico volentieri sul mio portale un progetto di Mara Di Bartolomeo sui temi della complessità, temi di cui si parla molto ma che la mia amica Mara affronta con approcci non scontati, originali e lontani da scuole e teorie accademiche spesso propense alla pura speculazione )
Progetto Costruenda Complex

Un progetto per la creazione e trasmissione di modelli cognitivi condivisibili in grado di comprendere e gestire fenomeni di natura complessa. Un viaggio alla ricerca degli elementi per costruire un paradigma condivisibile sulla complessità che permetta il passaggio dal pensiero di tipo assoluto (tipico del meccanicismo prima e positivismo e neopositivismo poi) a quello fondato sul modello relazionale necessario per individuare strutture cognitive in grado di far  pensare ed agire in modo complesso.

Ultimo aggiornamento Venerdì 01 Aprile 2011 12:27
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Intervista a De Kerckove PDF Stampa E-mail
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Scritto da Carlo Mazzucchelli   
Venerdì 25 Febbraio 2011 20:38

La generazione Google: giovani sempre connessi

Un mondo sempre connesso fatto da persone giovani che dialogano tra loro usando gli strumenti sociali della rete. Questo il tema di fondo del libro di Derrik De Kerckove, La mente accresciuta, ebook pubblicato da 40k. , da poco pubblicato in formato ebook. Nel nuovo libro l'autore parla di mente accresciuta come di un ambiente cognitivo, attivo sia a livello personale che collettivo, che le tecnologie intessono attorno a noi e dentro di noi, attraverso Internet. E' un ambiente che funziona sia come memoria estesa sia come intelligenza di elaborazione per ogni individuo che usa tecnologie elettroniche. Unisce le persone invece di dividerle, come è successo con l'alfabeto, e tiene conto di qualsiasi quantità di voci singole all'interno di uno spazio di informazione fluido, definibile in base agli individui e alla comunità che lo abitano, seguendo i bisogni collettivi. Può assumere svariate forme e mettere in comune risorse individuali in servizi come Wikipedia, o esternalizzare e oggettivare il nostro processo di immaginazione in contesti di finzione in grado di offrire all'utente esperienze in presa diretta, come Second Life. .... 

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Il Paradigma Olografico PDF Stampa E-mail
Scritto da Carlo Mazzucchelli   
Venerdì 25 Febbraio 2011 16:02

Navigando in rete ho trovato un testo interessante che riassume alcuni punti di vista che condivido e che sono collegabli all riflessione da me tentata in uno scritto precedente pubblicato su questo portale. Il testo contiene una descrizione articolata e ricca di informazioni del paradigma olografico e deli concetti/idee e riflessioni utili a comprenderlo e a collocarlo in ambiti multidisciplinari e filosofici diversi.

Il testo descrive anche una realtà associativa che fa delle teorie espresse una filosofia di vita e lo strumento di pratiche finalizzate al benessere personale, sociale e ambientale.

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La realtà non esiste PDF Stampa E-mail
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Scritto da Carlo Mazzucchelli   
Mercoledì 09 Febbraio 2011 16:42

Un breve scritto che nasce dalla lettura di una interessante newsletter a cui sono iscritto e che tocca temi filosofici, artistici e scientifici. Un tentativo di riflessione sulla conoscenza e sui livelli di coscienza che abbiamo del mondo esterno al nostro corpo. Una riflessione che parte dalla pretesa della scienza di essere in grado di suggerire risposte ai molti dubbi che hanno impegnato filosofi e teologi per secoli. Risposte che descrivono una realtà fatta di semplici rappresentazioni e impressioni (immagini) all’interno del nostro cervello. Come se per alcuni scienziati il mondo intero risiedesse nella visione che di esso ha costruito il nostro cervello trasformando il fuori di noi in immagini interne tenute insieme da semplici segnali elettrici e che ci può portare a pensare che la realtà non esiste.

Ultimo aggiornamento Giovedì 10 Febbraio 2011 10:34
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Colpa, illicieità e reato PDF Stampa E-mail
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Scritto da Sergio Sabetta   
Lunedì 07 Febbraio 2011 08:24

Il valore del tempo

“Noi siamo simultaneamente spettatori e partecipanti, che cambiano in modi sottili e lavorano costantemente su un paesaggio ereditato”  ( Barbour, La fine del tempo, 340)

Se noi configuriamo la freccia del tempo come un succedersi di atti registrati nella storia, quale scorrere delle possibili configurazioni iniziali, assegniamo  ad ognuno una serie di probabilità si ché i diversi Adesso sommati fra loro vadano a configurare certe situazioni (Barbour).

Il tempo è pertanto un succedersi di Adesso (momenti) il cui valore aumenta al ridursi delle possibilità, la disponibilità dello stesso in termini di infiniti atti ne riduce il valore e solo nella coscienza della perdita delle probabilità riacquista valore al Sé.

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Un progetto di crescita culturale PDF Stampa E-mail
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Scritto da Carlo Mazzucchelli   
Mercoledì 02 Febbraio 2011 15:15

Retidivalore invita tutti a partecipare....
“LA PAROLA AI GIOVANI”
Dialogo aperto sulla cultura civile in Italia

Relazioni di giovani studenti

Venerdì 4 febbraio 2011 – ore 18.00
Auditorium San Carlo – C.so Matteotti, 14 – Milano

“Un numero sempre crescente di persone nei Paesi occidentali
fa uso della propria libertà ritirandosi dal mondo e dagli obblighi nei suoi confronti.
Ognuno di questi ritiri provoca una perdita per il mondo che si può quasi dimostrare.”
Hannah Arendt

Ultimo aggiornamento Mercoledì 02 Febbraio 2011 15:38
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Anelli che si rincorrono PDF Stampa E-mail
Scritto da Carlo Mazzucchelli   
Martedì 25 Gennaio 2011 14:59

Mi piacerebbe conoscere la diffusione del libro Anelli dell'Io. Cosa c'è al cuore della coscienza?" (2007) di Hofstadter da me letto nella versione italiana. Non disponendo di questa informazione mi sorprendo ad annotare come persone che frequento e che conosco in rete condividano con me alcuni interessi e soprattutto la curiosità verso un autore che ha segnato una generazione con il suo libro Godel, Echer e Bach. La lettura del libro non è semplice ma gli stimoli sono talmente numerosi che alla fine il libro si legge come se fosse un racconto. La riflessione è sulla coscienza e sulla falsa pretesa che tutti continuiamo ad avere di possedere un IO che ci rappresenta per quello che pensiamo di essere. La realtà è ben descritta invece dall'esempio dello scarambio e dalle diverse prospettive che esso comporta. Non sempre il biliardo è un oggetto squadrato con delle geometrie comprensibili, non sempre le palle sono distinguibili come oggetti sferici e colorati. Spesso quello che riteniamo un biliardo è uno scarambio, un biliardo senza forme precise e indistinto allo sguardo, alla percezione e alla coscienza.

Un pò come la situazione italiana che stiamo vivendo nella quale la realtà (il biliardo) viene costantemente frammentata in realtà parallele (lo scarambio) che facilitano la percezione ( coscienza ) di realtà fittizie che si compongono di volta in volta a seconda delle diverse prospettive dalle quali l'osservatore si attiva (Mediaset, RAI, ecc.).

Una breve riflessione scritta per segnalare all'attenzione dei frequentatori del mio portale un articolo scritto da Mario Esposito sul libro di Hofstadter e pubblicato sul suo sito Brain 2 Brain.

Buona Lettura

Carlo

 
Quale formazione manegriale? PDF Stampa E-mail
Scritto da Carlo Mazzucchelli   
Lunedì 24 Gennaio 2011 09:36

 Complessità, Creatività e Progetto

Riceviamo e segnaliamo volentieri....
Una Tavola Rotonda che si terrà giovedì 2 Febbraio 2011 c/o l'Aula del Dipartimento di Studi Aziendali - Facoltà di Scienze Manageriali, Pescara (IT), alle ore 15.30/19.00.
Un dialogo generativo organizzato dalla Cattedra di Progettazione Organizzativa della Facoltà di Scienze Manageriali di Pescara in collaborazione con AIF Delegazione Abruzzo e PMI NIC Milano

Ultimo aggiornamento Lunedì 24 Gennaio 2011 09:41
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L’ etica degli affari e l’etica e dell’immaginario PDF Stampa E-mail
Scritto da Carlo Mazzucchelli   
Lunedì 17 Gennaio 2011 14:34

 La compagnia degli uomini

Retidivalore vi suggerisce di inserire nella vostra agenda un appuntamento importante, per tipologia e contenuto dell’iniziativa ma soprattutto per il contesto economico nel quale la stessa viene proposta a Milano. La data è il  4 febbraio 2011 ore 18, il luogo è il Chiostro del Piccolo Teatro Grassi in via Rovello,2, l’iniziativa prevede una introduzione con Bruno Bonsignore e Francesco Varanini  e a seguire lo spettacolo La compagnia degli uomini, uno spettacolo di Edward Bond con la regia di Luca Ronconi.

La commedia od Bond è ambientata nei giorni nostri e racconta un gioco al massacro tra padre e figlio che è anche una lotta senza quartiere tra uomini d’affari senza scrupoli, sullo sfondo di un’economia perniciosa. Segue la recensione del Corriere della Sera:

Ultimo aggiornamento Lunedì 17 Gennaio 2011 15:07
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La filosofia come cura dei pensieri PDF Stampa E-mail
Scritto da Carlo Mazzucchelli   
Martedì 11 Gennaio 2011 09:43

Retidivalore segnala un nuovo appuntamento del  Laboratorio di pratica filosofica a cura di Paola Teresa Grassi

domenica 23 gennaio ore 11
piazza Sant'Ambrogio 16 MILANO

Con il consueto gruppo di lavoro, ci dedicheremo alla lettura di Ludwig Wittgenstein. Per il grande venniese, la filosofia non è dottrina, ma attività, una “terapeutica” il cui scopo è quello di eliminare le false credenze intorno al linguaggio e procedere ad una «chiarificazione logica dei pensieri».

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Capitale Intellettuale e specializzazioni economiche PDF Stampa E-mail
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Scritto da Sergio Sabetta   
Sabato 08 Gennaio 2011 08:58
Capitale Intellettuale e specializzazioni economiche 

“lo slancio in avanti comporta una perdita di visibilità dei fondamenti e richiede uno sforzo per riappropriarsene, per ricongiungersi alla propria origine” ( Bodei

I bisogni pratici ci spingono inesorabilmente verso un tendenziale consolidamento dei pensieri e delle cose che essi fissano, questo rincorrere le necessità dell’immediato segmenta il tempo in termini lineari con un’unica ritmicità, comprimendo la sua multipla complessità, sì da “essere agiti” piuttosto che agire, parlare piuttosto che riflettere ( Bergson). Dalle varie potenzialità infantili ci comprimiamo progressivamente nella possibilità, fino a giungere alla specializzazione economica della nostra personalità in una crescita, definita da Bergson  a stelo”, nella quale vi è la costante potatura della nostra identità.

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Auguri da RETIDIVALORE PDF Stampa E-mail
Scritto da Carlo Mazzucchelli   
Giovedì 23 Dicembre 2010 17:14

Suggerimenti per un regalo di Natale:

Al tuo concorrente, tolleranza
Al tuo nemico, pace
Al tuo partner, collaborazione
Al tuo fornitore, fedeltà
Al tuo cliente, servizio
Al tuo interlocutore, ascolto
Al tuo collega, dialogo
Al tuo manager, cooperazione
Ai tuoi lettori e  curiosi, informazione
A te stesso, rispetto
Ai tuoi amici, amore
A tutti, solidarietà
 
Buon Natale e Felice Anno Nuovo da Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Ultimo aggiornamento Lunedì 17 Gennaio 2011 15:07
 
Strutture di Mondo PDF Stampa E-mail
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Scritto da Carlo Mazzucchelli   
Sabato 18 Dicembre 2010 12:41

Il pensiero sistemico come specchio di una realtà complessa.

Il Professor Giovanni Villani, da sempre interessato ai temi della Complessità, mi ha fatto gentile dono di una copia del nuovo libro a cui a personalmente contribuito con un testo sulla Chimica come scienza della complessità ante litteram.

Nel suo contributo al libro il Prof Villani parte da una riflessione sulle rivoluzioni scientifiche della seconda metà del secolo scorso note come scienze della complessità e teoria generale dei sistemi che hanno trasformato il mondo scientifico moderno in un insieme interconnesso di sistemi strutturati/organizzati e complessi. Il cuore del capitolo del Prof. Villani è però finalizzato all'analisi delle basi conecttuali della chimica per mostrare le loro connessioni con il mondo sistemico. La tesi è che la chimica, con i suoi concetti fondanti di atomo ed elemento, di composto e di molecola, abbia precorso le moderne scienze sistemiche e possa essere usata come grimaldello per scardinare l'immagine semplice del mondo materiale e la dicotomia animato-inanimato. La chimica è la prima scienza della complessità sistemica perchè popola il suo mondo ( macroscopico e microscopico ) di milioni di enti sistemici con caratteristiche specifiche, soggetti e oggetti di spiegazione del mondo reale e come tale si pone in uno spazio intermedio tra fisica e biologia portando un contributo importante nella definizione di nuovi approcci utili ad una maggiore comprensione dei fenomeni studiati senza cadere nel riduzionismo e nella dicotomia tipica di approcci scientifici cartesiani e riduzionisti.

Ultimo aggiornamento Sabato 18 Dicembre 2010 13:08
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Il controllo nella teoria dei sistemi PDF Stampa E-mail
Scritto da Sergio Sabetta   
Martedì 07 Dicembre 2010 07:40
Per quanti mi seguono dal mio progetto precedente Complexlab, di cui sono stato co-fondatore, e condividono con me i temi legati alla complessità segnalo un interessante articolo di Sergio Sabetta, collaboratore fisso di Retidivalore.

Il controllo nella teoria dei sistemi

“La fortuna è stata spesso citata come un fattore determinante in numerose scoperte, ma a noi pare che sia più importante la capacità degli scopritori di rendersi conto che è accaduto qualcosa di insolito, e di domandarsi come sia accaduto” ( P. Le Couteur – J. Burreson, I bottoni di Napoleone, Longanesi 2001)

In molti casi non è necessario conoscere la “struttura interna” dell’ oggetto su cui si va ad agire, né è, se anche possibile, conoscerla con precisione senza dissipare eccessive risorse, tanto che è stato adottato il termine di black box o scatola nera, quello che effettivamente importa è il principio della relazione causa – effetto si che si possa prevedere l’efficacia delle decisioni, si crea in tal modo una relazione di dipendenza input ( t) - output ( t) nell’elaborazione delle informazioni in termini olistici senza dovere penetrare nella complessità della struttura.

Nella società moderna qualsiasi organizzazione tende alla complessità proprio per la difficoltà insita nel prendere decisioni adeguate, questo conduce alla necessità di frantumare la contiguità spazio-temporale in singoli “eventi” nello spazio- tempo, in una semplificazione di momenti successivi.

Ultimo aggiornamento Martedì 07 Dicembre 2010 07:48
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Visibilità e accessibilità dei contenuti sul Web PDF Stampa E-mail
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Scritto da Carlo Mazzucchelli   
Domenica 07 Novembre 2010 22:54

Come dare forma e rappresentazione ai dati con l'obiettivo di renderli facilmente usufruibili. (Un articolo pubblicato sulla rivista Computer Business Review)

Parlare di visibilità e accessibilità dei contenuti sulla rete significa entrare in un terreno scivoloso fatto di visioni contrapposte, di pregiudizi e convinzioni forti ma anche di modelli e pratiche consolidate e di standard acquisiti e condivisi. Impossibile trattare l’argomento in un articolo, mi limiterò pertanto a condividere con chi mi legge alcune semplici e, forse ovvie, riflessioni. Solitamente questi temi sono applicati agli utenti della rete in generale ma richiederebbero uguale attenzione anche da parte delle aziende che utilizzano il web e i motori di ricerca per i loro processi informativi e di business e per condividere informazioni e conoscenze all’interno delle loro organizzazioni. Non tutto ciò che viene messo a disposizione sulle Intranet è visibile, non sempre l’attenzione rivolta all’accessibilità nella fase di sviluppo di una applicazione web è sufficiente o rispettosa degli standard condivisi e acquisiti. Serve una lente diversa ed una cultura aggiornata più orientata ai nuovi paradigmi della visibilità personalizzata e dell’accessibilità orizzontale ed ugualitaria.
Ultimo aggiornamento Domenica 07 Novembre 2010 23:05
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La rivoluzione dei tablet in arrivo PDF Stampa E-mail
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Scritto da Carlo Mazzucchelli   
Giovedì 28 Ottobre 2010 15:48
Viviamo tempi di grandi cambiamenti e, come spesso succede, agli spettatori o protagonisti delle trasformazioni in atto non sempre è dato di conoscere se quanto sta avvenendo sia il prodotto di una semplice evoluzione o l’inizio di una vera e propria rivoluzione. Quanti di mestiere fanno i ricercatori delle molte tracce di futuro disseminate qua e là nella società, nelle aziende, nei centri di ricerca ma anche nei comportamenti delle persone, stanno raccontando un’epoca densa di nuove situazioni emergenti che finiranno per dare forma ai vari scenari futuri e ai ‘nuovi mondi’ che verranno. Alcuni di questi mondi hanno a che fare con la tecnologia e l’ambiente ipertecnologico che ormai tutti frequentiamo e forse ( almeno come adulti ) subiamo, molti altri ci toccano in tutte le sfere nelle quali ci troviamo ad agire come esseri umani e sociali. In generale si sta manifestando sempre più forte un sentito desiderio di nuovo che, soprattutto nelle nuove generazioni, spinge alla creatività e all’innovazione, a sperimentare e perseguire nuove strade, ad agire sul presente per determinare e far accadere il futuro ( “il miglior modo di predire il futuro è costruirlo noi stessi” Peter Drucker ). Questa voglia di cambiamento e ricerca del nuovo si manifesta nella società con l’apparire di nuove forme di antagonismo e conflittualità, nella politica con la ricerca di nuove forme di rappresentanza e con la crisi che sta intaccando partiti, istituzioni e modelli di governo, e infine nella chiesa con sempre più persone alla ricerca di nuove forme di spiritualità più o meno millenariste che interessano un numero crescente di persone alla ricerca di nuovi stati di coscienza.
Ultimo aggiornamento Giovedì 28 Ottobre 2010 17:58
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Social club crescono....in azienda! PDF Stampa E-mail
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Scritto da Carlo Mazzucchelli   
Domenica 24 Ottobre 2010 20:16

Le reti sociali non sono più un semplice fenomeno della rete ma un valido strumento aziendale. Non è più una novità anche se spesso si finisce con il limitare l'uso di questi strumenti a semplici rapporti e collegamenti con segmenti e comunità più o meno omnogenee di consumatori. Il mondo dell'impresa e B2B, dopo le prime e prolungate sperimentazioni, sta diventando la platea ideale per trasformare in profitto e vantaggi concreti i princiipi e le leggi che governano e fanno vivere le relazioni in rete. Ciò che rende profittevole il ricorso a strumenti di social networking in azienda per far emergere le molte reti sociali, formali e/o informali, che fanno funzionare un'organizzazione, sono pochi fattori chiave quali la qualità delle discussioni e la rilevanza degli argomenti espressi dalle persone che partecipanbo alle conversazioni nella rete, la qualità e il tipo di argomenti discussi in rete, le conoscenze e le esperienze condivise dalle persone che partecipano alla rete e la loro autorevolezza  e capacità di leadership e anche la natura dei problemi e delle situazioni intorno alle quali si struttura e si organizza la comunità della rete.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 28 Dicembre 2011 17:44
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Cattedra della complessita PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Giovedì 21 Ottobre 2010 08:03

Segnalo volentieri una iniziativa interessante per quanti sono interessati ai temi della complessità.

La Cattedra della Complessità è un luogo di riflessione specifico sul tema della complessita’, un luogo nel quale si cerca di guardare ai diversi fenomeni umani secondo quello che può essere definito come un “ metodo complesso “, ovvero la capacita’ di maturare e di applicare visioni multidimensionali e transdimensionali alla realta‘. 
Qunto segue è il messaggiio che ho ricevuto da Marco Emanuele, segretario generale della Fondazione Rubettino, come invito a partecipare alle iniziative in programma e che promuovo volentieri sul mio portale.

Ultimo aggiornamento Giovedì 21 Ottobre 2010 15:42
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Alla ricerca della verità critica PDF Stampa E-mail
Scritto da Sergio Sabetta   
Domenica 17 Ottobre 2010 16:28
(Un articolo di un assiduo frequentatore di Retidivalore)

L’intollerabile rischio della verità

"....ci sia bisogno di un uomo audace, il quale onorando soprattutto la libertà di parola dica ciò che gli appare migliore partito per lo stato e per i cittadini, …,enunciando cose opposte alle più grandi passioni, …” ( Platone- Le leggi in Opere complete, Laterza, 1992 )  

La prima causa di una qualsiasi crisi di una democrazia è da Luigi Sturzo (I due mali ) individuata in una crisi morale, dovuta a politiche rinunciatarie causate da un rapido e radicale impoverimento delle motivazioni ideali, ne nasce una domanda : fino a che punto uno Stato può fare a meno dell’etica e soprattutto di quale etica ha bisogno? (Rodotà). Le leggi, quali affermazioni di diritti e principi  come osserva Rodotà, non sono una garanzia per le maggioranze dovute al numero o alla forza economica e degli apparati, bensì per le minoranze a cui è riconosciuta la dignità del dissentire e quindi della diffusione del pensiero nella realizzazione della propria esistenza entro i termini riconosciuti di una comunità.

Ultimo aggiornamento Domenica 17 Ottobre 2010 16:40
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Il web è morto, viva il WEB! PDF Stampa E-mail
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Scritto da Carlo Mazzucchelli   
Sabato 18 Settembre 2010 15:58

wiredbig.jpg(Testo tratto dal portale www.melabnetwork.it )

Christian Anderson, l'autore di "The Long Tail', ha scritto sulla rivista Wired un interessante articolo nel quale dichiara la morte del Web, almeno nella forma da noi conosciuta finora. Secondo l'autore la chiusura del ciclo industriale associato al Web attuale si è chiuso perchè l'arrivo dell'iPAD è il primo passo verso una rivoluzione che vedrà gli utenti di INternet non più navigare liberamente sulla rete aperta ma all'interno di "giardini chiusi" rappresentati dalle molte App accessibili attraverso i nuovi tablet.

Oggi su la Repubblica Federico Rampini riprende i temi trattati nell'articolo di Wired con una intervista che fa emergere alcuni spunti interessanti per una riflessione online anche su questo social network:

  1. Fino ad oggi abbiamo navigato il Web attraverso un browser e usando un motore di ricerca come Google per andare in mare aperto. Poi i telefonini digitali e i tablet hanno offerto agli utenti la possibilità di costruirsi percorsi di navigazione personalizzati e facilitati in base ai loro interessi. Poco importa se in questi percorsi bisogna pagare costantemente dei pedaggi, in fondo sono sempre a costi limitati!
Ultimo aggiornamento Sabato 18 Settembre 2010 16:01
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Il magnetismo emozionale dell'iPAD PDF Stampa E-mail
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Scritto da Carlo Mazzucchelli   
Martedì 17 Agosto 2010 17:07

Articolo pubblicato sul numero di agosto della rivista FUTURE BUSINESS REVIEW di cui sono redattore.

Il 20 maggio di questo anno è deceduto a 72 anni Giampaolo Fabris, un professore di sociologia dei consumi e grande studioso di una disciplina, il marketing, che io stesso pratico professionalmente da molti anni. Negli suoi ultimi libri ‘Societing’ e ‘La società Post-crescita’, Fabris ha raccontato, come sempre ha fatto in passato, l’evoluzione del consumatore dalla società moderna a quella postmoderna. Ma ha anche descritto attentamente, i cambiamenti a cui è andato incontro il marketing nel passaggio, dalla società dei grandi mercati di massa, dell’uniformità dei comportamenti e della subalternità del consumatore, ad una società che ha visto cambiare radicalmente i paradigmi e i meccanismi competitivi che vedono una attenzione elevata alla nuova centralità del consumo e alle nuove e impreviste forme di socialità. La cosa più importante rilevata dallo studio di Fabris è l’emergere di comportamenti non più riconducibili alla semplice categoria del bisogno ma dettati anche da un agire sociale, plasmato dalle tecnologie e dal protagonismo del ConsumAttore (ConsumAutore ConsumatoRE). In questo contesto il prodotto e la marca si dematerializzano e diventano solo dei simboli e segni utili a presenziare i luoghi abitati della rete e della vita reale per conversare, ritrovarsi, condividere e sentirsi meno soli ( la voglia di comunità dell’individuo liquido dell’homo consumens descritto da Zygmunt Baumann ).

Ultimo aggiornamento Martedì 17 Agosto 2010 17:10
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Il potere delle reti PDF Stampa E-mail
Scritto da Carlo Mazzucchelli   
Martedì 17 Agosto 2010 10:28

Segnalo una iniziativa che mi vede protagonista sabato 25 settembre a Rimini grazie a Managerzen

Oltre ai Social Network: l’approccio della rete come strumento di business e nuova metafora organizzativa

Il social networking online ha reso evidente a tutti il potere della rete nelle sue varie forme e coniugazioni: sociali, professionali, aziendali, organizzative ecc.   La rete, è diventata modello e paradigma di innovazione, cambiamento, competitività e flessibilità ma anche metafora perfetta per studiare e comprendere meglio fenomeni scientifici, naturali, umani, sociali e organizzativi.  La rete enfatizza ruolo, valore e potere delle connessioni, delle relazioni che ne conseguono, della comunicazione tra i nodi ma soprattutto, nei sistemi sociali, delle persone che ne fanno parte.

Il boom del social networking ha comunque offuscato e messo in secondo piano l’utilizzo della rete che si sta facendo nel mondo del business e all’interno delle organizzazioni aziendali: nel primo la rete è diventata un modello di riferimento per costruire nuove forme di relazioni all’interno di filiere sempre più complesse, dinamiche, virtuali e globali; all’interno dell’azienda la rete fa emergere l’importanza delle organizzazioni informali e dei valori intangibili ad esse associate (capitale umano, conoscenza, apprendimento, cultura).

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Sensazioni su Facebook PDF Stampa E-mail
Scritto da Carlo Mazzucchelli   
Martedì 17 Agosto 2010 10:23
Come molti, anch’io faccio parte del social networking di Facebook. In realtà non posso considerarmi un membro attivo (preferisco stare in rete con un mio portale blog), visito la mia home page su sollecitazioni esterne, le uniche cose che pubblico sono il risultato di un automatismo che mi permette di condividere, attraverso NetworkedBlogs, su Facebook contenuti che scrivo per il mio portale RETIDIVALORE. Ma soprattutto rifuggo da ogni coinvolgimento in forme di conversazioni personali legate ad hobby, interessi, attività, amicizie ecc. A livello professionale invece ho fatto un test importante, durato solo tre mesi, che mi ha permesso di verificare la potenza delle relazioni di un network e di conoscere, entrare in contatto e conversare con persone con le quali mai avrei avuto modo di interagire nella vita reale. Di quella sperimentazione mi sono rimaste nuove conoscenze e nuovi contatti ma anche un senso di inutilità legata al mezzo, al fenomeno, ai comportamenti delle persone che hanno preso a frequentare i social networks online.
Ultimo aggiornamento Martedì 17 Agosto 2010 10:28
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Rivoluzione 2.0 PDF Stampa E-mail
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Scritto da Carlo Mazzucchelli   
Giovedì 15 Luglio 2010 21:13

Fare rete,collaborare, trasformare il modello di business!

(Un articolo pubblicato sul numero di Giugno di Computer Business Review )

Sulla stampa italiana, ma anche sulla stampa in generale, il tema dell’Enterprise 2.0 sembra essere scomparso. Il nuovo buzz generato dall’annuncio e poi dal rilascio dell’iPAD ( prodotto tecnologico e strumento per nuovi modelli di business ) ha sicuramente contribuito a spostare il cono d’attenzione dei media, mettendo in secondo piano una rivoluzione che nel frattempo si sta attuando. E’ una rivoluzione ancora incompiuta perché la crisi economica in corso ha limitato i budget IT, ridotto la sperimentazione e forzato i responsabili dei sistemi informatici delle aziende a dare priorità alla riduzione dei costi. Per quanti hanno deciso di affrontare la crisi innovando, le nuove tecnologie web stanno comunque avendo un ruolo sempre più cruciale nel contribuire ad un radicale cambiamento nel modo in cui aziende, organizzazioni e istituzioni  operano e competono sul mercato e nel trovare risposte concrete e vincenti in termini di maggiori performance, riduzione dei costi, diffusione di nuova conoscenza, sostegno all’innovazione e maggiore motivazione delle persone coinvolte.

Ultimo aggiornamento Martedì 17 Agosto 2010 10:34
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Leggere fa bene, sempre. PDF Stampa E-mail
Scritto da Carlo Mazzucchelli   
Sabato 10 Luglio 2010 14:54

Considerazioni a margine, dopo la lettura del libro Contro il management di Francesco Varanini

Da quasi un anno, per motivi di lavoro, leggo molto meno. Quando lo faccio, siano essi libri di evasione o saggi, arrivo velocemente al termine come se volessi recuperare quello che mi sto perdendo. Ho letto rapidamente anche l’ultimo libro di Francesco Varanini, Contro il management, ma per un motivo altro. Nel libro ho infatti trovato rispecchiati non soltanto pensieri e pratiche personali ma anche situazioni ed esperienze professionali. La lettura rapida è stata dettata dalla voglia di verificare se e quanto scritto portasse ad illuminare un percorso di cambiamento che vedo costantemente ostacolato se non interrotto dal conservatorismo e dalla scarsa propensione a cambiare di tanta parte della classe dirigente italiana ma anche dei molti collaboratori, dipendenti e/o ‘sudditi’ che la mantengono in sella.

Ultimo aggiornamento Sabato 10 Luglio 2010 21:44
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Segnalazione: ECOSISTEMA 2.0 PDF Stampa E-mail
Scritto da Carlo Mazzucchelli   
Giovedì 24 Giugno 2010 20:53

Segnalo volentieri un'iniziativa alla quale non potrò partecipare ma che ritengo uno dei pochi esperimenti ben riusciti dinetworking professionale e territoriale costruito in Italia. 

Anche quest'anno, nell'ambito del VeneziaCamp2010, il network "Ecosistema 2.0", e' stato invitato a coordinare un evento di sensibilizzazione e diffusione dei modelli a rete aperta e sociale, cosi' come sono promossi e sostenuti da internet, e che abbiano incidenza nel territorio.

Il tema di quest'anno, coerentemente con la trasformazione del Veneziacamp in Festival dell'innovazione digitale, e' "Ecosistemi aumentati: reti che attivano territori", ed e' dedicato a tratteggiare lo stato dell'arte nello sviluppo di reti aperte nei territori. Fa dunque seguito a quello della passata edizione del Veneziacamp, dedicato alla Cittadinanza DIgitale, e che aveva il titolo "Civicita': una citta' globale tra reale e virtuale" (http://www.facebook.com/event.php?eid=156133468500).

Sara' anche l'occasione per un'altra grande festa del social business networking con gli amici, vecchi e nuovi.

Ultimo aggiornamento Giovedì 24 Giugno 2010 20:57
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Il magnetismo emozionale dell'iPAD PDF Stampa E-mail
Scritto da Carlo Mazzucchelli   
Giovedì 10 Giugno 2010 21:44

Forse è esagerato dedurre da un semplice iphone ingrandito le riflessioni qui esposte ma provate a immaginare l’iPAD come la metafora perfetta dello schermo e troverete in esso l’intera evoluzione dello stesso perché l’iPAD è lavagna, è specchio, è pagina, è televisione, è cinematografo, è.....il MONDO.....

ipadSi è spento recentemente Giampaolo Fabris, un professore di sociologia dei consumi e grande studioso di una disciplina che pratico professionalmente da molti anni. Negli ultimi suoi libri Fabris ha raccontato, come sempre ha fatto in passato, l’evoluzione del consumatore dalla società moderna a quella postmoderna e i cambiamenti a cui è andato incontro  il marketing nel passaggio dalla società dei grandi mercati di massa e dell’uniformità dei comportamenti e della subalternità del consumatore ad una società che ha visto cambiare radicalmente i paradigmi e i meccanismi competitivi.

Ultimo aggiornamento Martedì 15 Giugno 2010 15:40
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Intelligenza collettiva PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Domenica 06 Giugno 2010 20:55

L'intelligenza collettiva alla base dell'innovazione!

Segnalo un articolo di Matt Ridley pubblicato sul Wall Strett Journal e ripreso da Verna Allee l'animatrice di Value Networks, un network internazionale di ricercatori, consulenti, manager d'azienda, esperti in varie discipline scientifiche con cultura multidisciplinare che ha prodotto una proposta articolata di strumenti di analisi delle reti di valore.

Secondo l'autore dell'articolo la spettacolare evoluzione del genere umano negli ultimi 45000 anni è dovuta prevalenetemente alla intelligenza collettiva come derivato dalla interazione tra individui e motore potente di qualsiasi tipo di acpacità inventiva, di innovazione e cambiamento. L'idea di base fa riferimento a quantosostenutoda tempo da numerosi studiosi. La creatività e l'innovazione sono attività sociali che si basano sullo scambio e il dialogo. L'attenzione allo scambio e all'interazione tra individui è il collante tra il libro di Ridley e la pubblicistica ormai molto vasta sul mondo delle reti sociali e dei social networks online. Lo scambio e l'interazione che caratterizzano una rete sociale sono possibili solo all'interno di reti composte da essere umani, non necessarimente collegati tra loro da vincoli di parentela, amicizia ecc. e sono alla base di quello che oggi alcuni studiosi definiscono come intelligenza collettiva ( per altri intelligenza connettova ) che ha permesso l'invezione dello scambio stesso. Questa intelligenza è nata dal confronto su cose e pensieri e dalla specializzazione che ha incoraggiato la ricerca di benefici condivisi a livello di conoscenza. La specializzazione porta a ricercare nuovi e migliori modi di fornire un prodotto o un servizio e ad individuare nuovi strumenti più adeguati per farlo. Queste riflessioni sono anche alla base del lavoro di Verna Allee e della sua Value Network Analysis nata a partire dalla teoria dello scambio di Homans (1059) ma anche dalla teoria dei sistemi viventi elaborata dalla stessa Verna nel 2002, 2003 e 2008.
Ultimo aggiornamento Lunedì 07 Giugno 2010 21:45
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Questo mi mancava PDF Stampa E-mail
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Scritto da Carlo Mazzucchelli   
Mercoledì 02 Giugno 2010 10:38

Skinbook: Social Networking per nudisti

http://www.techdigest.tv/assets_c/2009/07/skinbook-page-thumb-300x279-90776.jpg Da una delle molte newsletter a cui sono iscritto traggo l'informazione della nascita in rete del Facebbok dei nudisti e naturisti (Skinbook ). E' una iniziativa di un gruppo di giovani inglesi che vivono a Manchester e che hanno tratto l'ispirazione dal più famoso Facebook ma prima ancora dalla frequentazione dells psiagge libere e freddine del Galles. Secondo i fondatori il social network ora online con più di 8000 membri è il modo più semplice per tutti i nudisti di fare il loro 'coming out' sociale online'. I membri possono caricare e visualizzare le loro foto e profili personali in modo da rendere percepibile a tutti la loro passione per la pratica del nudismo. Un avvertimento, il social network non è aperto a tutti, delle 25000 e più richieste di adesioni infatti solo una parte è stata accettata.....probabilmente non sono apprezzati i nudisti alla ricerca di avventure....porn...

Ultimo aggiornamento Mercoledì 02 Giugno 2010 11:35
 
Metriche SNA e comunità online PDF Stampa E-mail
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Scritto da Carlo Mazzucchelli   
Domenica 30 Maggio 2010 21:25

La Social network analysis (SNA) è ormai utilizzata diffusamente in ambiti tra loro eterogenei. In rete si possono trovare numerosi siti o blog ricchi di informazioni e sperimentazioni portate avanti da ricercatori e scienziati in ogni parte del mondo. Oggi voglio segnalare le ricerche di Michael Wu, Ph.D , Principal Scientist di Lithium e in particolare un suo scritto sull'analisi di comunità online fatta attraverso strumenti di SNA allo scopo di identificare coloro che  sono in grado di influenzare altri membri grazie ad autorevolezza, numero di contatti e altri parametri tipicamente usati per evidenziare ruolo ed importanza dei nodi di una rete sociale. L'analisi prevede solitamente la raccolta di numerosi dati relativi alle interreleazioni che intercorrono tra i membri di una comunità e la loro rilevanza in termini di autorevolezza e reputazione. Spesso l'analisi delle reti sociali che compongono una comunità online è resa difficile dalla mancanza di dati e dall'incompletezza dei profili delle persone coinvolte. Di frequente è comunque possibile ricostruire schemi e reti di relazioni grazie alle conversazioni che avvengono tra i membri di una comunità o i nodi di una rete. La conversazione presa in esame in questo ambito consiste da un thread di un forum, da un articolo pubblicato in un blog o un'idea espressa attraverso un commento.

Ultimo aggiornamento Lunedì 31 Maggio 2010 20:43
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Ripreso dal blog...... PDF Stampa E-mail
Scritto da Carlo Mazzucchelli   
Giovedì 27 Maggio 2010 21:16

.....di un'amica che per le sue mappe mentali ricorre e ricorrerà spesso a matite e pennarelli e troverà modo in futuro di usare i nuovi strumenti digitali dell'iPAD e dei molti device simili che lo emuleranno!

(...) Chi è creativo, con l'iPad avrà un valore aggiunto. Attenzione però: la tecnologia, nel momento in cui esce, è già vecchia. E poi è neutra. Non è creativa. Tanta gente crede che una macchina possa renderci creativi. Ma questi personaggi stanno diventando sempre più pigri, assuefatti. Più veloci diventano i loro computer (io la chiamo imbecillità veloce), più per loro è tabula rasa. Li vedo, i miei giovani, i ragazzi che lavorano nel mio studio: ogni tanto entro nella loro stanza e stacco la corrente. Diventano degli zombie creativi.

Allora gli faccio questa domanda: è più potente una matita o l'iPad? (Oliviero Toscani)

Ultimo aggiornamento Lunedì 31 Maggio 2010 16:04
 
"Contro il Management" PDF Stampa E-mail
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Scritto da Administrator   
Venerdì 21 Maggio 2010 20:28

Un libro  di Francesco Varanini

Sottotitolo: La vanità del controllo, gli inganni della finanza e la speranza di una costruzione comune.
Perchè un libro contro il management?

Nato come risposta alla grande crisi degli anni Trenta del Novecento, fondato sull'idea del controllo, il management (disciplina o pseudo-scienza) ha fatto il suo tempo. Di fronte a una nuova crisi - che dobbiamo cogliere come monito - si mostra del tutto inefficace.

Ha prodotto vari tipi di manager: quelli come-si-deve, nati per questa carriera, sfornati dalle grandi scuole; i miracolati, che devono tutto all'essersi trovati al posto giusto nel momento giusto; i complici, arrivati dove sono perche' sono depositari di segreti inconfessabili; i cinici umanisti, di buona cultura ma senza ideali. Tutti pero' sempre piu' lontani dalle reali esigenze delle organizzazioni produttive, sempre piu' incapaci di generare valore, sempre piu' asserviti a un solo portatore di interessi, la finanza.

Ultimo aggiornamento Venerdì 21 Maggio 2010 20:32
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La fragilità dell’interdipendenza PDF Stampa E-mail
Scritto da Carlo Mazzucchelli   
Giovedì 20 Maggio 2010 10:03

Una riflessione serale legata a situazioni lavorative!

Fonte:itusozluk.comPer gli studiosi dei sistemi complessi i fenomeni naturali quali i recenti terremoti o disastri ambientali non sembrano mostrare stranezze particolari ma anzi confermare la debolezza intrinseca all’interdipendenza delle varie componenti che compongono sistemi caratterizzati da ragnatele intricate di relazioni. Un problema locale o relativamente localizzato in un componente infrastrutturale può essere causa di altri danni o problemi in altri componenti e a volte provocare danni a cascata difficilmente prevedibili e tantomeno evitabili. Questo fenomeno è applicabile e verificabile anche in organismi complessi quali le organizzazioni aziendali. Comprendere la fragilità di questi sistemi indotta dalla stretta interdipendneza dei fenomeni è una delle sfide più difficili per quanti operano alla creazione di infrastrutture e organizzazioni resilienti capaci di resistere al tempo e alle intemperie che le caratterizzano.

Ultimo aggiornamento Giovedì 20 Maggio 2010 12:26
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Potere alle RETI PDF Stampa E-mail
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Scritto da Carlo Mazzucchelli   
Lunedì 26 Aprile 2010 20:49

NETWORKED

Sul numero di Maggio/Giugno di Harvard Magazine, un interessante articolo scritto da Elizabeth Gudrais esplora il lavoro di cinque scienziati di Harvard e delle reti di collaboratori/colleghi con cui operano e collaborano negli ambiti di ricerca delle disciplinedi cui sono rinomati protagonisti. La lettura dell'articolo ( Leggi Ora ) soddisfa le curiosità di studiosi e semplici curiosi su temi interessanti quali l'evoluzione umana, la creatività e il linguaggio.

  • Costs and Benefits of Connection,” di Nicholas Christakis, James Fowler, e loro collaboratori
  •  “Networks, Neolithic to Now,”descrive la persistenza della struttura delle rete sociali umane
  •  “Virtual Friendship, for Real,” parla di interazioni umane e analizza le interessanti similarità tra mondi online e reali.
Ultimo aggiornamento Venerdì 30 Aprile 2010 07:37
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Expo' della conoscenza PDF Stampa E-mail
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Scritto da Carlo Mazzucchelli   
Lunedì 26 Aprile 2010 20:38

Un Expo della conoscenza per fare emergere una nuova società

lunedì 3 maggio, ore 18.30
presso il Negozio Civico ChiAmaMilano, Largo Corsia dei Servi, 11 (MM1 San Babila, Duomo)

L'amico Francesco Zanotti presenta il suo lavoro di ricerca:  "Un Expo della conoscenza per costruire una nuova società"


CHIAMAMILANO è un'associazione senza scopo di lucro, nata nel 2002 da un'idea di Milly e Massimo Moratti. La missione della associazione è sostenere la partecipazione cittadina e l'informazione sulla città e sulla qualità dell'aria attraverso strumenti di informazione, orientamento e consulenza.

Agli inizi dell’anno del Signore 2010, dell’anno 5770 del calendario ebraico, dell’anno 1431 del calendario mussulmano, dell’anno 2554 del calendario buddhista, dell’anno 4706 del calendario cinese, …, tutto il mondo, appiattendo tutte quelle differenti ricchezze che producono calendari così diversi, ripete ossessivamente una sola “ideologia”.

Ultimo aggiornamento Lunedì 26 Aprile 2010 20:47
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Segnalazione PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Domenica 25 Aprile 2010 21:36

Dai Fan al "mi piace" passando per i follower. Considerazioni semantiche e strategiche per i brand.

(Segnaliamo un interessante articolo di Marco Massarotto)

Recentemente facebook ha introdotto una modifica ai servizi riservati alle aziende: le pagine che i brand possono aprire non si chiameranno più "Fan Page" e non avranno più il bottone "Diventa Fan" come azione richiesta all'utente per seguire gli aggiornamenti della marca. Sembra una modifica da poco, ma da un lato c'era chi già si stava costruendo piani di comunicazione, dall'altro un concetto importante, che si stava pian piano affermando è stato eradicato: con quali conseguenze? Gli operatori di digital marketing hanno passato gli ultimi mesi a cercare di introdurre nei propri benchmark, nei propri piani e nei propri report il concetto di "Fan" per un brand. In alcuni mondi (marketing sportivo, entertainment...) il concetto di Fan è connaturato alla natura stessa del mercato, sono anzi state proprio le Rockstar e le Sportstar a fare da driver su facebook per molte fanpage di successo (a proposito: come le chiameremo adesso?). Diverso il discorso per i brand, con rarissime eccezioni che fanno scuola a sé (Apple, CocaCola, HelloKItty e poche altre) le marche o le aziende non hanno "fan", non hanno "tifosi", non li hanno mai avuti e, soprattutto, non sanno come gestirli......continua la lettura su Facebook

 
Un clima collaborativo PDF Stampa E-mail
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Scritto da Carlo Mazzucchelli   
Domenica 18 Aprile 2010 21:36

Modelli decisionali di tipo collaborativo

( Un articolo pubblicato sul numero di Marzo della rivista Computer Business Review)

E’ ormai diffusa la sensazione che la competizione tra aziende non dipenda più soltanto dalla capacità produttiva e dai risultati economico-finanziari ma anche dall’abilità di collaborare e interagire con attori di una stessa filiera o tra partner. Altrettanto rilevante è l’affermarsi all’interno dell’azienda di un clima collaborativo che favorisca la motivazione del personale, il lavoro di gruppo, e generi maggiore efficienza ed efficacia nel raggiungimento degli obiettivi individuali e aziendali.  Lo sviluppo della collaborazione e dell’interoperabilità nei vari livelli e processi decisionali aziendali sono diventati fattori critici per il successo o l’insuccesso di un’impresa o di un progetto imprenditoriale.  Le nuove tecnologie collaborative, quando sono supportate da adeguati approcci, modelli e metodologie, promettono di migliorare i processi decisionali mettendo a disposizione strumenti e metodi utili ad accelerare le decisioni, a facilitare la raccolta e l’accesso rapido alle informazioni necessarie, a evidenziare le criticità che possono rallentare il processo e a definire criteri utili a decidere rapidamente. Queste tecnologie facilitano l’assessment delle alternative possibili e la definizione delle priorità imposte o richieste dall’azienda, permettono di sfruttare le nuove modalità interattive digitali e di combinarle con quelle più tradizionali per far interagire e comunicare le persone con le competenze e le conoscenze che servono in modo da produrre le migliori decisioni possibili nel tempo più breve richiesto.

Ultimo aggiornamento Giovedì 10 Febbraio 2011 11:36
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Strategia aziendale e superamento del determinismo PDF Stampa E-mail
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Scritto da Lucio Macchia   
Domenica 11 Aprile 2010 13:32
(dal libro “La strategia aziendale nei mercati complessi. Dai modelli di base alle visioni di frontiera”)
ABSTRACT La strategia nei complessi mercati post-industriali in cui viviamo, non può basarsi sulle semplici idee macchinali sorte nei decenni 50-70, basate su un’idea dello scenario competitivo come spazio stabile e prevedibile. Oggi le organizzazioni devono comportarsi come sistemi complessi adattativi, e mettere in atto strategie che superano i canoni del determinismo newtoniano, per imitare i meccanismo evolutivi della natura.
 
Come i sistemi biologici, anche le organizzazioni aziendali devono, al fine di favorire l’evoluzione, e quindi l’apprendimento, generare una grandissima quantità di idee, come una sorta di “variazioni genetiche” intellettuali, da sottoporre al vaglio del mercato.

Ultimo aggiornamento Domenica 11 Aprile 2010 18:47
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La strategia aziendale nei mercati complessi. PDF Stampa E-mail
Scritto da Carlo Mazzucchelli   
Sabato 10 Aprile 2010 15:52

Segnalo con piacere la disponibilità in libreria del libro del Professor Lucio Macchia"La strategia aziendale nei mercati complessi. Dai modelli di base alle visioni di frontiera". Il libro da poco in libreria propone un approccio umanistico e olistico alla strategia aziendale e guida al lettore ad afferrarne i presupposti in una ricca serie di discipline: dalla micro-economia alla teoria dei giochi, dal marketing alla teoria dei sistemi, alla psicologia, alla semiologia…

Creare una strategia è un po' come creare un'opera d'arte: non esiste un metodo codificato, poiché ciò a cui si mira è il nuovo, l'unico, ciò che filosoficamente possiamo chiamare atopos, cioè originale, sfuggente ed innovativo, che spiazza e sorprende, che non si incasella nel già noto.
D'altra parte, un'azienda, se non può disporre della ricetta per trovare il suo atopos, può però adottare uno stile, una cultura, un approccio alla realtà che favoriscano il pensiero strategico, che siano terreno fertile per il sorgere di idee innovative e vincenti.
Questo può essere fatto, ed a ciò il libro mira: costruire la cultura d'impresa in modo che essa sia per le potenziali strategie ciò che Atene è stata per le idee e le arti.

Ultimo aggiornamento Sabato 10 Aprile 2010 16:00
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Web semantico PDF Stampa E-mail
Scritto da Ignazio Licata   
Giovedì 08 Aprile 2010 19:19

Segnaliamo due saggi sul web semantico, scritti da Ignazio Licata (Isem, Institute for Scientific Methodology, Palermo).

 

I modelli di rappresentazione della conoscenza ispirati all'attività della mente umana stanno avendo un impatto decisivo sulla progettazione di nuove interfacce uomo-macchina, e rendono possibile l'idea del web come global brain,una rete associativa dinamica capace di operazioni di information retrieval centrate sull'utente.  

 

1. Il problema della rappresentazione della conoscenza e l’approccio sistemico-cibernetico

 

L’intera storia dell’intelligenza artificiale può essere caratterizzata come il tentativo di trasformare in modelli formali una formidabile serie di questioni appartenenti alla secolare tradizione filosofica sulla natura della conoscenza (gnoseologia). Il concetto stesso di “agente intelligente” infatti implica una “descrizione del mondo” in base alla quale l’agente, in interazione con l’ambiente, opera le sue scelte attraverso l’attivazione di una serie di strategie di valutazione dei dati e selezione degli elementi significativi in relazione ad un obiettivo prefissato.....continua la lettura

Ultimo aggiornamento Giovedì 08 Aprile 2010 19:24
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Costruire network sociali di successo PDF Stampa E-mail
Scritto da Carlo Mazzucchelli   
Venerdì 02 Aprile 2010 08:41
Il successo e lo sviluppo delle reti sociali non è scontato, dipende molto dal contributo di ogni individuo che partecipa alla comunità della rete in termini di competenze, esperienze, comportamenti, conoscenze e specificità personali. Benchè queste caratteristiche possano valere anche per realtà non reticolari, le reti sociali richiedono approcci e modalità relazionali molto diverse da quelle tipiche di organizzazioni gerarchiche e più tradizionali. La lezione da apprendere per tutti coloro che vogliono sviluppare strategie organizzative fondate sulle reti socialiè diriconoscere e comprendere la differenza tra i due approcci.  Per alcuni studiosi delle reti le competenze fondamentali sulle quali lavorare per facilitare il successo delle nuove organizzazioni reticolari sono la leadership, lo sviluppo della rete, la capacità di misurare l'impatto, la comunicazione, il livello di cambiamento e innovazione introdotti, le modalità con cui si definiscono le regole di ingaggio, l'apprendimento continuo, la mobilitazione di nuove risorse.
Ultimo aggiornamento Lunedì 12 Aprile 2010 11:22
 
Social network e formazione: sfida possibile PDF Stampa E-mail
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Scritto da Administrator   
Giovedì 01 Aprile 2010 21:01

Segnaliamo un interessante articolo di Stefano Besana, autore della tesi ‘Social network e apprendimento: le teorie implicite degli utenti’    

È possibile che i Social network site (Sns) non siano solo una perdita di tempo? È possibile che Facebook, esempio per eccellenza, non abbia come unico scopo quello di mantenere contatti e relazioni? È possibile impiegare in maniera utile e costruttiva il tempo trascorso negli ambienti virtuali? A giudicare dai risultati della presente ricerca condotta su 320 soggetti frequentatori di reti sociali, la risposta sembra essere affermativa e rivelare, anche, qualche sfumatura interessante.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 07 Aprile 2010 21:34
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Il paradigma delle reti PDF Stampa E-mail
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Scritto da Carlo Mazzucchelli   
Domenica 28 Marzo 2010 16:49
Allineare mercati, strategie e comportamenti: dal paradigma di Bain a quello dei network
Retidivalore segnala un testo scritto e pubblicato dagli studenti del Dottorato di Ricerca in Management dell'Università LUISS di Roma nella collana SL Quaderni, Edizioni Franco Angeli. Attraverso una rilettura, che passa da una rappresentazione lineare a quella multidimensionale tipica dei network, del fondamentale paradigma dell'Economista Industriale Bain (Struttura del mercato - Condotta dell'impresa - Performance) gli studenti  provano a ricostruire da diversi punti di vista ciò che la letteratura recente ha prodotto sul tema dell'allineamento in un'ottica di rete integrando il lavoro con numerosi riferimenti a casi reali.
Ultimo aggiornamento Domenica 28 Marzo 2010 16:52
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Un invito allargato al mio network personale PDF Stampa E-mail
Scritto da Carlo Mazzucchelli   
Mercoledì 17 Marzo 2010 10:02

(Un invito per un'occasione di incontro generata da una delle attività in cui sono impegnato)

IRPE ha organizzato una giornata speciale, la prima di una lunga serie, per raccontarti i suoi 30 anni di successi.
L’evento si svolgerà nella sede operativa di Milano, che per l’occasione si è rifatta il look con una veste innovativa e accattivante.

La prima iniziativa è focalizzata sul mondo Apple e vuole fornire un'occasione di incontro per consumatori e aziende con personale tecnico qualificato, disponibile per dimostrazioni, approfondimenti e chiarimenti sulle tecnologie, le piattaforme e le soluzioni Apple.
Per celebrare insieme questo traguardo, Irpe è lieta di invitarLa

 

MERCOLEDI' 24 MARZO
presso la sede di
MILANO
VIA GROSIO 10/10
                                      
Open Day dalle 10 alle 18


Sala Demo con eventi dedicati a Apple Podcast Producer 2, Apple Mac OsX Snow Leopard Server, Media Convergence, Apple Final Cut Studio e Apple Logic Studio

Ultimo aggiornamento Mercoledì 17 Marzo 2010 10:13
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Reti di valore e gestione dei talenti PDF Stampa E-mail
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Scritto da Carlo Mazzucchelli   
Giovedì 18 Febbraio 2010 11:23

Un articolo pubblicato sulla Business Community di Eccellere

Si discute molto di come le imprese possano oggi trarre vantaggio dalla componente sociale e intangibile che caratterizza la loro organizzazione per competere su un mercato sempre più globale e complesso. Nella scienza del management delle organizzazioni è sempre più evidenziata e condivisa l’importanza delle reti complesse di connessioni e di relazioni che caratterizzano le organizzazioni aziendali.

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Il problema della qualità PDF Stampa E-mail
Scritto da Sergio Sabetta   
Giovedì 11 Febbraio 2010 09:11

Total Quality Mananagement

 “La fede di ciascuno è conforme al suo essere”- ( Canto – 3 -  XVII- Bhagavadgita )

Fonte:www.businessknowledgesource.comLa qualità è la capacità di mobilitare le risorse intellettuali di tutto il personale per metterle al servizio dell’organizzazione in quanto come afferma Matsushita : “ sappiamo che l’intelligenza di un gruppo di dirigenti, per quanto brillanti e capaci essi siano, non è più sufficiente a garantire il successo”.

Ultimo aggiornamento Giovedì 11 Febbraio 2010 09:27
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Effetto rete PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Sabato 06 Febbraio 2010 18:04

Global swap shops

Perchè i social networks online sono cresciuti così rapidamente e perchè Facebook è diventato un fenomeno di massa.

Retidivalore segnala un interessant studio sul fenomeno del social networking online pubblicatoda THE ECONOMIST il 28 gennaio 2010. I riflettori sono stati puntati non soltanto sul fenomeno sociale e globale che ha interessato milioni  di persone di generazioni diverse, ma anche su come il mondo dell'economia, della cultura e dello spettacolo stanno reagendo e interessandosi all'uragano Facebook e ai cambiamenti da esso indotti nel modo di stare in rete e nei comportamenti degli utenti di Internet. La ragione della crescita esponenziale che si è verificata viene trovato nell'effetto rete. Coniato inizialmente per spiegare la rapida diffusione dei telefoni cellulari, serve oggi aspiegare come il valore di una rete sociale aumenti esponenzialmente con l'aumentare del numero di persone che la compongono.In breve queste reti crescono lentamente all'inizio per poi esplodere esponenzialmente appena sia stato raggiunto il tipping point.........per continuare la lettura (in inglese).

 

Ultimo aggiornamento Sabato 06 Febbraio 2010 19:34
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Il labirinto della ragione PDF Stampa E-mail
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Scritto da A. Fiorella   
Martedì 02 Febbraio 2010 22:28

Più il mondo scientifico s’inoltra nello studio del cervello umano, più intricato appare l’intreccio fra mente, comportamento e ambiente. La complessità è un derivato dello sviluppo. L’avanzata di nuove tecnologie impone un rapido adeguamento a pressanti esigenze antiche e moderne. In un tale contesto, stratificato quanto soverchiante di regole ataviche e comportamentali, periodicamente spuntano dei seminatori d’incertezze.

Ultimo aggiornamento Martedì 02 Febbraio 2010 22:48
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Enterprise Portals PDF Stampa E-mail
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Scritto da Carlo Mazzucchelli   
Domenica 10 Gennaio 2010 14:40

2010 - Portali aziendali sempre più sociali e collaborativi

(Un articolo pubblcato sull'edizione di dicembre della rivista CBR ) - Il mercato degli enterprise portals ( infrastrutture aziendali in grado di garantire l’accesso e l’interazione con gli asset informativi aziendali quali contenuti, applicazioni, processi aziendali, e persone da parte di knowlede workers ), sembra non soffrire della crisi in atto che sta interessando il mercato IT e manifestare segnali di vitalità importanti sia in ambiti di impiego tradizionali sia innovativi. Stiamo forse assistendo ad un cambio di paradigma determinato dalle nuove tecnologie

Web 2.0 e dalla maggiore facilità con cui gli utenti della rete possono partecipare alla produzione di nuovi contenuti in collaborazione con altri e condividerli con loro attraverso nuovi strumenti e ambienti di social networking online. Questo cambiamento, nato sulla rete di tutte le reti, si sta trasferendo sempre più rapidamente anche all’interno delle aziende favorendo il diffondersi di nuove tecnologie e strumenti collaborativi ma soprattutto andando ad incidere su comportamenti, processi decisionali, produttività e flussi di lavoro. Tutto passa attraverso una maggiore facilità con la quale le persone coinvolte nei processi aziendali sono in grado di produrre nuova intelligenza e conoscenza e di condividerla in modo efficace per raggiungere obiettivi personali, organizzativi e aziendali.

Ultimo aggiornamento Martedì 19 Gennaio 2010 12:17
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Gartner Group scopre la SNA PDF Stampa E-mail
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Scritto da Carlo Mazzucchelli   
Mercoledì 16 Dicembre 2009 22:26

fonte: the networkthinkerLa pratica della Social Network Analysis ha superato da tempo la fase adolescienziale ma non ha neppure raggiunto una fase di maturità tale da poter parlare di prtica quotidiana. Secondo molti analisti però stiamo sperimentando la cosiddetta adozione da 'mainstream'. Una grande novità per quanti, anche il sottoscritto, hanno investito negli ultimi anni risorse e tempo per cercare di elaborare conoscenza, evangelizzare utenti, aziende e mercati, costruire strumenti e tecnologie ma soprattutto competenze utili a sviluppare e far crescere la pratica della Social network Analysis.

Ultimo aggiornamento Giovedì 17 Dicembre 2009 20:43
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Reti di valore e Social Network Analysis PDF Stampa E-mail
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Scritto da Carlo Mazzucchelli   
Venerdì 20 Novembre 2009 08:15

Fonte:nagueva.comSono più di quattro anni che mi occupo di teoria delle reti e di strumenti utili ad una loro analisi. Questi strumenti sono noti come SNA ( Social Network Analysis ) e ONA ( Organizational Network Analysis ). Questi strumenti sono sempre più diffusi e stanno emergendo come uno dei campi di investigazione più interessante per il management delle organizzazioni e le comunità economiche e finanziare in generale. L'affermarsi di questi strumenti utilizzano principi e algoritmi della teoria delle reti sviluppati da tempo dai molti scienziati che vi lavorano. E' di recente pubblicazione online un interessante lavoro di ricerca sul tema prodotto da due ricercatori italiani ( Roberto Dandi della LUISS Guido Carli e Alessia Sammarra ) dal titolo "Social Network Analysis: A New Perspective for the Post-Fordist Organization" nel quale si sostiene che una delle ragioni del successo della social network analysis applicata alle organizzazioni  dipende dal fatto che si applichi e sottenda un modello organizzativo di tipo Post-Fordista. Un modello organizzatvo che fa della relazione tra i componenti delle reti sociali che compongono l'organizzazione il punto di vista prioritario con cui si procede alla lettura delle specificità e degli attributi che caratterizzano l'organizzazione presa in esame. Il punto di vista relazionale ( i collegamenti tra i nodi della rete e le dimensioni che li caratterizzano in termini di densità, prossimità ecc.) è coerente con lo sviluppo di organizzazioni basate sulla collaborazione, sul lavoro di gruppo, flessibili, decentralizzate e orientate a soddisfare bisogni e necessità del cliente.  Il lavoro dei ricercatori italiani li ha portati ad analizzare l'uso degli strumenti di SNA nella pratica consulenziale e hanno permesso di evidenziare i gap esistenti tra quanto fatto emergere dall'analisi (SNA) e la pratica quotidiana.

Ultimo aggiornamento Giovedì 17 Dicembre 2009 09:20
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Consulenza filosofica, una pratica solo di moda? PDF Stampa E-mail
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Scritto da Carlo Mazzucchelli   
Martedì 03 Ottobre 2006 19:33

La pratica filosofica come filosofia pratica e dialogo libero in sessioni di consulenza di gruppo e individuali. Una alternativa al counseling psicologico e alla psicoterapia? Una moda passeggera e transitoria? Non si direbbe visto che dal 1980 stanno crescendo eventi, convegni, iniziative ( philo-cafè italiano ad es.) e soprattutto studi di consulenza filosofica in paesi quali la Germania, l'Olanda, Israele, gli Stati Uniti, la Spagna e l'Italia. In Italia poi Umberto Galimberti è il curatore di una collana editoriale tutta incentrata sul tema della consulenza filosofica.

Ultimo aggiornamento Giovedì 10 Febbraio 2011 11:39
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CRM e filiere del valore PDF Stampa E-mail
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Scritto da Carlo Mazzucchelli   
Mercoledì 28 Ottobre 2009 15:53

Mostra immagine a dimensione interaLe frequenti indagini di mercato finalizzate a scoprire quanti progetti CRM (Customer Relationship Management) abbiano avuto successo dimostrano da tempo come la percentuale dei fallimenti si attesti tra il 50% e l’80%. Per gli analisti, i motivi di fallimento di un’iniziativa CRM sono molteplici: assenza di una strategia, mancata integrazione con la strategia aziendale complessiva, scelta di strumenti non adeguati alle caratteristiche del business aziendale, scarsa attenzione posta alla customer experience del cliente durante l’intero ciclo di vita che lo lega ad un prodotto o ad un marchio, insufficienza di dialogo con gli utenti coinvolti nel progetto, prevalenza di una visione tecnologica su una più orientata ai risultati, visione limitata nel tempo e poco orientata al cliente.

Ultimo aggiornamento Lunedì 23 Novembre 2009 20:43
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Le nuove frontiere del CRM PDF Stampa E-mail
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Scritto da Carlo Mazzucchelli   
Venerdì 16 Ottobre 2009 07:32

Con l’avvento del Web 2.0 anche le strategie di CRM delle aziende devono adeguarsi, sfruttando la centralità del cliente che diventa elemento attivo e pretende di essere ascoltato e contribuire alle scelte

Un articolo di Carlo Mazzucchelli pubblicato sul numero di della rivista Computer Business Review

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Immerse e condizionate da una crisi che non sembra ancora avere trovato la luce alla fine del tunnel e che sta falcidiando i loro fatturati e profitti, le aziende sono obbligate a guardare con maggiore attenzione alle loro strategie CRM e a studiare come fare a trarre vantaggio dalle nuove tecnologie Web 2.0, il social networking in primis, per coltivare e consolidare le loro relazioni con il cliente nella sua veste di utente, consumatore, cittadino  e acquirente.

Ultimo aggiornamento Martedì 02 Febbraio 2010 22:44
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WEB 2.0, modelli di business per una rete che cambia. PDF Stampa E-mail
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Sabato 05 Settembre 2009 19:29

Mentre già si parla di WEB 3.0, un articolo che descrive l'origine della terminologia WEB 2.0 e delle funzionalità che ad essa sono state associate. Un testo già datato considerando quanto è successo sul mercato con nuove acquisizioni che hanno coinvolto aziende web 2.0 quali YouTube, MySpace etc. Un articolo che offre alcuni spunti interessanti per comprendere la rivoluzione strisciante che sta caratterizzando la rete e per suffragare la percezione, condivisa da molti, che stiamo assistendo ad una transizione strisciante del World Wide Web da una semplice collezione di siti web ad una piattaforma in grado di offrire servizi e applicazioni agli utenti finali

Un piccolo contributo alla comprensione del WEB 2.0...prima che si parli di WEB 3.0.....

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Enterprise 2.0 University - parte 2 PDF Stampa E-mail
Scritto da Carlo Mazzucchelli   
Domenica 27 Settembre 2009 20:56

E' online il secondo modulo di Enterprise 2.0 University a cura di CBR Italy. Software sociale, Web 2.0, Enterprise 2.0 sono termini entrati da tempo nel lessico comune di prfessionisti IT, manager d’azienda, consulenti e utenti della rete. Difficile dire quanto questo fenomeno sia il prodotto di effetti speciali mediatici e quanto invece una risposta concreta a bisogni reali delle persone e delle aziende. Difficile anche identificare il fenomeno come rivoluzionario o semplicemente evolutivo o valutare il livello di adozione o lo scetticismo da parte delle imprese sulle nuove tecnologie. L’adozione non può avvenire alla cieca ma richiede lo studio e la  comprensione delle implicazioni delle tecnologie Web 2.0 sull’organizzazione, sul business, sui mercati e sui clienti. La nostra iniziativa Enterprise 2.0 University è un contributo culturale e di informazione per facilitare le decisioni aziendali volte a favorire la transizione verso la nuova azienda estesa e sociale che sta emergendo. Nel primo modulo viene fornita una panoramica esaustiva sui concetti base, i principi ispiratori, i modelli di business e gli ambiti di applicabilità ma anche sui vantaggi, benefici e criticità che gli stessi introducono a livello aziendale, organizzativo, tecnologico, sociale e personale. Il modulo è a cura di Carlo Mazzucchelli.

Per accedere al video tramite registrazione: http://www.cbritaly.it/article.php?id=902&sec=127
Ultimo aggiornamento Venerdì 16 Ottobre 2009 08:19
 
Social Network Analysis e CRM:UNA CONVERGENZA ALL'ORIZZONTE PDF Stampa E-mail
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Scritto da Carlo Mazzucchelli   
Sabato 05 Settembre 2009 19:22

Molti professionisti che in questi anni hanno abbracciato il social networking online attraverso l’uso di strumenti come Linkedin, Ecademy, ma anche applicazioni come MySpace.com, Youtube ecc., hanno imparato a conversare su argomenti scientifici quali i sei gradi di separazione di Erdos, i piccoli mondi di Granovetter e gli attributi degli hub in una rete sociale. Pochi di loro hanno però, probabilmente, fin qui realizzato l’importanza che il social networking e gli strumenti d'analisi delle reti sociali (SNA) possono assumere per le aziende e le organizzazioni.

Ultimo aggiornamento Lunedì 15 Febbraio 2010 17:59
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Conversando di Organizational Network Analysis con gli autori di "Community Management"...da poco in libreria PDF Stampa E-mail
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Scritto da Carlo Mazzucchelli   
Sabato 05 Settembre 2009 19:21

E' da poco in libreria un bel libro scritto da Rosario Sica e Emanuele Scotti sul Community Management. Il libro tocca tutti gli aspetti che servono a descrivere la costruzione, lo sviluppo e la gestione di comunità online, incentrate sulla conversazione, utili a condividere conoscenze e pratiche, e a far crescere la conoscenza generale degli affiliati. Il libro prende in considerazione i processi informali, i meccanismi e le dinamiche di social networking che si sviluppano in queste comunitò, il ruolo delle nuove tecnologie abilitanti note con la denominazione di Web 2.0 e fornisce alcuni suggerimenti utili all'avviamento e allo sviluppo di comunità online sia strutturate e finalizzate ad attività aziendali, sia più informali e legate alla condivisione di interessi e di tipo relazionale. Il libro è arricchito da una introduzione del professor Giorgo De Michelis e da molte interviste rivolte a professionisti attivi in rete e/o esperti di comunità online che gli autori hanno utilizzato per rendere il libro più leggibile, concreto e utile alle attività di ogni giorno. Una di queste interviste ha coinvolto anche uno dei co-fondatori di Complexlab e oggi  animatore di una rete di professional e manager d'azienda denominata Complexlabnetwork.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 25 Novembre 2009 08:27
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Atelier filosofico per persone che non hanno rinunciato a pensare! PDF Stampa E-mail
Scritto da Paola Teresa Grassi e Maria Giovanna Garuti   
Lunedì 21 Settembre 2009 20:29

Un articolo scritto a quattro mani da Paola Teresa Grassi e Maria Giovanna Garuti

«Le mie fantasie talvolta finiscono con la meditazione, ma le mie meditazioni finiscono sovente con le fantasie; in questi smarrimenti la mia anima erra, vola alta nell’universo, sulle ali dell’immaginazione, in estasi che superano ogni gioia».
Jean Jacques Rousseau, Le fantasticherie del passeggiatore solitario


Non è cosa che accada in un momento, ma quando due menti si abituano a sfiorarsi, la fiamma si accende. Ecco il modo in cui si apprende a filosofare. Talvolta sono necessari alcuni anni di frequentazione, quel cauto sperimentarsi che, nella reciproca contaminazione, finisce inevitabilmente (e all’improvviso) col produrre pensiero e azione. È il nostro caso. «Contro la frene-vita», ha suggerito una di noi; «sì, mi piace», ha replicato l’altra, «qualcosa del tipo: per un quotidiano non ordinario». Ed è così che, concetto dopo concetto, ci siamo immaginate lo scenario. E per definirlo ci siamo affidate a quella tela di Fortunato Depero che, paradossalmente - ma non esiste movimento in assenza di aporia - nell’anno delle celebrazioni futuriste, meglio descrive il disciplinato lavoro, labor, che accade nella «bottega del filosofo». Mago, in verità - come lo chiama il suo autore - ma filosofo per noi, e anche un po’ profeta, colui che, tra arte e tecnica, perizia e ingenio pazientemente coltiva il suo sapere e in un processo alchemico lo trasforma in comportamento. Ecco dunque come nasce la nostra proposta, dal desiderio di aprire le porte di questo Atelier. Per condividerne le atmosfere, i colori, le sfumature e le ombre. Per fare filosofia con chi decida di entrare e, insieme filosofando, predisporsi a fare.

Ultimo aggiornamento Sabato 21 Novembre 2009 19:06
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Distretti industriali, complessità, innovazione e collaborazione. PDF Stampa E-mail
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Scritto da Carlo Mazzucchelli   
Martedì 10 Ottobre 2006 00:00

I distretti studiati come sistemi adattativi complessi (CAS) caratterizzati dalle proprietà tipiche di questi sistemi quali: un numero elevato di agenti o nodi atonomi che interagiscono tra loro, non-linearità, auto-organizzazione ed emergenza, adattamento, reattività e proattività all’ambiente (co-evoluzione), stati di quasi-equilibrio e ambiente dinamico. Fatta questa associazione diventa possibile utilizzare le metodologie sviluppate dalla scienza della complessità per analizzare le dinamiche innovative e collaborative all’interno di sistemi inter-organizzativi quali sono i distretti. Secondo i principi della teoria della complessità l’interazione che esiste tra gli agenti di un sistema è spontanea, e non controllata ( si parla di auto-organizzazione ) e determina l’insorgere di un nuovo ordine con le sue proprie forme strutturali, le sue proprietà e i suoi comportamenti.

Ultimo aggiornamento Martedì 15 Giugno 2010 15:45
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Il vantaggio competitivo della complessità PDF Stampa E-mail
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Scritto da Chiara Battistoni   
Mercoledì 09 Settembre 2009 20:13
(Un articolo di Chiara Battistoni pubblicato sulla rivista Computer Business Review di cui l'autrice è una collaboratrice )
 
Vivere la complessità è innanzitutto un’esperienza quotidiana di vita a cui si aggiunge, soprattutto in ambito professionale, la necessità di capire, per controllarla e comunicarla. Se la complessità è un unicum, molteplici sono invece le categorie utilizzate per analizzarla; si parla così di complessità organizzativa, strutturale, tassonomica, normativa, ambientale, ecc., tutte categorie utilizzate per separare, sezionare il sapere. Ciò che rende intelligibile la complessità, infatti, è la possibilità di semplificarla, cercando modelli da applicare, con l’approccio scientifico che Sir Karl R. Popper bene sintetizzò nel suo celeberrimo testo “La conoscenza oggettiva”, introducendo per la realtà scientifica i concetti di verificazione e falsificazione delle teorie, in quanto pilastri identificativi della teoria scientifica. La complessità, declinata innanzitutto in chiave tecnologica e gestionale, è stata al centro del recente Symposium Gartner di Barcellona, dal titolo “Conquering Complexity”, complessità che non manca di far sentire il suo peso sugli investimenti IT. Elemento cruciale (ma anche essenza della compliance) è l’esplicitazione dei processi affinché gli obiettivi di business siano tradotti in azioni, in una cornice normativa sempre più articolata.
Ultimo aggiornamento Sabato 21 Novembre 2009 19:11
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Dalla rete al silos: complessità organizzativa, innovazione, gestione della conoscenza PDF Stampa E-mail
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Scritto da Fabrizio Maimone   
Mercoledì 09 Settembre 2009 20:24

( Un aticolo inviatoci da Fabrizio Maimone , consulente, formatore aziendale, e docente di comunicazione organizzativa presso la Università LUMSA di Roma)

La complessità è una caratteristica strutturale delle organizzazioni postfordiste (Rullani, 1998). I nuovi modelli organizzativi, che nascono dalla metamorfosi dell’impresa “tradizionale”, si caratterizzano per la flessibilità e la presenza di “confini variabili”. Reti tra imprese, strutture organizzative per business unit, imprese quasi virtuali, reti di franchising, network di professionisti, aziende a rete, comunità professionali, poli tecnologici, incubatori di impresa, ecc. sono esempi di organizzazioni non tradizionali. Le forme di flessibilità organizzativa si stanno diffondendo anche nei contesti “non business” come la Pubblica Amministrazione, le ONG e il terzo settore.

Ultimo aggiornamento Venerdì 18 Settembre 2009 15:06
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Complessità e management delle organizzazioni PDF Stampa E-mail
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Scritto da Administrator   
Martedì 07 Febbraio 2006 19:44

Una collana di libri per dare spazio a quanti stanno raccontando i temi della complessità nelle organizzazioni con approcci e linguaggi innovativi, approcci che enfatizzano la natura riflessiva degli esseri umani, la caratteristica relazionale dei processi umani e la radicale imprevedibilità dell’evoluzione umana. Questi approcci, derivati dalle nuove scienze della complessità, sono oggi strettamente collegati alle scienze sociologiche e psicologiche e stanno delinenado uno spettro completamente nuovo di teorie dell’organizzazione.

Ultimo aggiornamento Sabato 21 Novembre 2009 19:01
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Social networking in azienda PDF Stampa E-mail
Scritto da Carlo Mazzucchelli   
Martedì 19 Gennaio 2010 12:09

Cresce sempre più l'utilizzo in azienda di strumenti di social networking del mondo consumer

[Articolo pubblicato su EWEEKEURPE]

Cresce la diffusione dei tool di social networking in ambito business. La mancanza di politiche aziendali, processi definiti e architetture IT adeguate mette a rischio le imprese

Cisco ha reso noti i risultati di uno studio globale che ha analizzato come le aziende utilizzano gli strumenti di social networking nati per il mondo consumer; i risultati hanno evidenziato la necessità di adottare un maggior controllo dei processi aziendali e un maggiore coinvolgimento da parte dei reparti IT

Ultimo aggiornamento Lunedì 19 Aprile 2010 21:19
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Dalle catene di valore alle reti di valore PDF Stampa E-mail
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Notizie
Scritto da Carlo Mazzucchelli   
Giovedì 17 Dicembre 2009 20:45

Fonte:www.chemarkconsulting.net/Coniato da Michael Porter nel 1985 il termine catena del valore serviva a descrivere una sequenza o combinazione di una serie di nove attività che all’interno di un’azienda e di una organizzazione venivano identificate come capaci di generare valore aggiunto. Il valore veniva trovato nell’interazione tra queste attività e considerato come un modo per soddisfare meglio aspettative e bisogi del cliente. Punto di partenza di questa visione di Porter è una azienda statica, poco dinamica, molto regolare impegnata nelle nove attività sopra descritte, dalla produzione alla messa in commercio dei prodotti, con l’obiettivo di generare valore aggiunto per i propri clienti e mercati.

A questa azienda poteva benissimo essere applicato un concetto come quello della catena che richiama la linearità, la sequenzialità e la stretta dipendenza dei vari anelli che la compongono. In questo modello il fornitore propone suggerimenti, idee, soluzioni aggiungendo valore per poi passare il tutto all’anello successivo della catena come in una linea di produzione di tipo tayloristico. Si tratta di un modello che prevede prodotti e bisogni dei clienti ben definiti e chiari e basato su processi ben oliati ed efficienti in grado di fornire un ROI profittevole perché basato sulla riduzione dei costi e su un’elevata soddisfazione dei clienti o delle entità che stanno a valle della catena, siano esse singole persone, acquirenti, clienti ecc.

Ultimo aggiornamento Giovedì 07 Gennaio 2010 08:15
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SNA: evoluzione in atto PDF Stampa E-mail
Scritto da Carlo Mazzucchelli   
Sabato 12 Dicembre 2009 11:25
Fonte: freeplayclub.orgL’utilizzo diffuso di strumenti di social, professional e business networking a livello personale ( Facebook, Linkedin, Video ecc.) e aziendale ha reso trasparenti ai più i principi, gli algoritmi e i modelli matematici su cui queste applicazioni si reggono. Questi principi, algoritmi e modelli sono il risultato di anni di ricerca scientifica e dello sviluppo delle teorie delle reti che negli ultimi quaranta anni hanno visto impegnati non solo matematici ma anche studiosi dei sistemi umani quali sociologi, psicologi ecc. La comprensione dell’importanza delle reti sociali e professionali che in modo formale e informale caratterizzano un’organizzazione aziendale ha portato allo sviluppo e all’applicazione di strumenti di analisi di queste reti con l’obiettivo di individuare non soltanto connessioni e relaziono esistenti ma anche comportamenti e modalità di interazione tra i vari nodi o elementi costitutive delle stesse.
Ultimo aggiornamento Sabato 12 Dicembre 2009 12:26
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Reti di valore e filiere produttive PDF Stampa E-mail
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Scritto da Carlo Mazzucchelli   
Martedì 17 Novembre 2009 21:41

Un film diverso

Nuovi approcci per una Supply Chain in grado di sfruttare le tecnologie Web 2.0

di Carlo Mazzucchelli

Da un punto di vista economico la crisi che sta interessando più o meno tutte le economie nazionali obbliga le aziende a confrontarsi con cambiamenti macroeconomici improvvisi e violenti, con prezzi delle materie prime altalenanti, cicli di vita dei prodotti più brevi e listini sempre più appiattiti. Sul fronte tecnologico le molte novità introdotte dalle tecnologie innovative che vanno sotto la sigla Web 2.0 ed Enterprise 2.0 stanno offrendo alle stesse aziende l’opportunità di ripensare i loro processi aziendali e le loro infrastrutture informatiche e di disegnare sistemi informativi più collaborativi, maggiormente orientati alle persone e più adatti ad organizzazioni e a filiere produttive flessibili con processi di lavoro dinamici, adattativi e veloci. In entrambi i contesti, l’innovazione e la capacità di cambiamento sono gli elementi che determineranno quali aziende riusciranno a superare la crisi in atto e a posizionarsi in modo competitivo e con le risorse che serviranno sui mercati che verranno ‘the day after’. In questo contesto, la complessità e la volatilità delle Supply Chain stanno aumentando in modo esponenziale obbligando le aziende a nuovi approcci per la gestione dei rischi ad esse associati, rischi che hanno raggiunto frequenze e picchi mai sperimentati prima. Come se la crisi in atto non fosse già preoccupante di suo, le difficoltà che le varie Supply Chain operative su scala globale stanno manifestando obbligano tutti gli attori delle varie filiere (produttori, fornitori, distributori, ecc.) ad una attenzione maggiore verso i rischi associati alle strategie e ai modelli definiti in passato. Come molti altri processi aziendali, anche la Supply Chain sta portando le aziende a rivedere i modelli di business, le strategie e i piani operativi, per dotarsi di nuovi approcci e strumenti che permettano loro una reazione più rapida e adeguata ai cambiamenti continui con cui si devono confrontare.

Ultimo aggiornamento Martedì 05 Gennaio 2010 23:13
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Organizzazioni come conversazioni PDF Stampa E-mail
Scritto da Carlo Mazzucchelli   
Venerdì 05 Settembre 2008 12:23

Nel loro libro Community Management ( Editore Apogeo, Euro 18), in distribuzione da pochi mesi nelle librerie, gli autori Rosario Sica e Emanuele Scotti sostengono che le organizzazioni, come la rete, sono essenzialmente conversazioni. Il libro è nato dalla convinzione che l’evoluzione del web (Web 2.0, collaborazione, socialità, servizio) e le trasformazioni in atto nell’IT stiano ridisegnando lo scenario tecnologico ma anche cambiando il funzionamento dei mercati (strutture sociali di scambio) e delle organizzazioni (strutture sociali di relazioni). Due cambiamenti radicali che aprono nuove prospettive di sviluppo organizzativo e vedono nuovi attori diventare protagonisti dell’emersione di nuove tendenze, paradigmi, valori e modalità d’intervento caratterizzate da informalità e spontaneità. Linfa vitale ed elemento determinante di questi cambiamenti è il diffondersi delle conversazioni ( dal latino cum versare, nel duplice significato di “convergere”, volgersi assieme verso qualcosa”, e di “convertire”, passare da uno stato precedente a uno successivo ), intese come luogo di relazione e di elaborazione in cui la strategia organizzativa è chiamata a produrre informazioni, comportamenti e risultati.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 25 Novembre 2009 08:28
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Ragioni e utilità di una strategia 2.0 per l'impresa sociale PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Lunedì 19 Ottobre 2009 17:25

Presentazione video e slide di Carlo Mazzucchelli sul portale della rivista Computer Business Review

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Carlo Mazzucchelli, Editorialista di Computer BUSINESS Review

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per accedere al Modulo 3

I primi due moduli dell’Enteprise 2.0 University sono serviti ad illustrare i principi ispiratori, i concetti di base, i paradigmi, i modelli di riferimento, gli ambiti di applicabilità ed alcune delle tecnologie abilitanti che rendono possibile e vantaggioso il ricorso al Web 2.0 in azienda. Nel terzo modulo vengono illustrate le ragioni che dovrebbero portare le aziende ad adottare le nuove tecnologie Web 2.0 per dare forma alle nuove organizzazioni sociali del nuovo millennio e analizzate le implicazioni dell’implementazione di strategie Enteprise 2.0 in azienda sull’individuo a livello personale, sociale, organizzativo e professionale. Le nuove strategie dell’impresa sociale e Web 2.0 mirano a rendere l’azienda e l’organizzazione più competitive ed efficienti ma vanno valutate anche nella loro componente più sociale con una riflessione attenta sui nuovi modelli comportamentali che caratterizzano l’individuo postmoderno nella sua costante ricerca di maggiore libertà di espressione e di associazione (social networking) e di partecipazione (prosumer).

 
Riflessione sul lavoro di Ray Kurzweil PDF Stampa E-mail
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Venerdì 09 Ottobre 2009 08:42

Con il titolo 'La singolarità è vicina' Ignazio Licata interviene sull'ultimo numero di NOVA con una interessante riflessione sul lavoro di ricerca che da anni scienziati come Ray Krzweil stanno conducendo sull'intelligenza artificiale e sulle frontiere che che la caratterizzano. Il dibattito sull'intelligenza artificiale non si è mai spento del tutto e le provocazioni di Kurzweil, che manifestano un ottimismo positivista a volte inquietante, servono a rinverdirne l'interesse e a contestualizzarlo a fronte delle nuove scoperte e ricerche in ambito neuro-biologico e non solo.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 25 Novembre 2009 08:32
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Reti parallele e loro riproduzione PDF Stampa E-mail
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Scritto da Sergio Sabetta   
Domenica 04 Ottobre 2009 21:47

Alla base della distorsione organizzativa

( Un articolo di Sergio sabetta pubblicato su Diritto.it e inviato anche a retidivalore.it )
 
“ Ritengo che la cultura promuova l’intelligenza” ( Carel Van Schaik )
E’ stato osservato più volte che una esasperata specializzazione funzionale crea spersonalizzazione, rigidità e infedeltà a ogni livello organizzativo, come vi è molte volte un’incapacità dei vertici di capire i segnali che provengono dall’interno e dall’esterno dell’organizzazione stessa, d’altronde i valori di ciascuna persona devono trovare riscontro nella simbologia organizzativa in modo da ottenere una identificazione utile all’impegno sociale (Rinaldi).Ogni organizzazione produce un senso non solo per raggiungere degli obiettivi, ma anche per darsi una coesione per mezzo della prevedibilità delle proprie azioni, si ha una “costruzione del significato” (Weick) che dà un senso retrospettivo alle situazioni create, riempie le discrepanze tra previsione e quindi aspettativa e l’effettivo accaduto.
Ultimo aggiornamento Lunedì 28 Dicembre 2009 17:49
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Quando la strategia è un «problema maligno» - I dilemmi del manager della complessità PDF Stampa E-mail
Scritto da Carlo Mazzucchelli   
Sabato 05 Settembre 2009 07:07

Nel mondo complesso di oggi, le aziende si trovano spesso alle prese con problemi strategici complessi, ossia non sono solo difficili o persistenti, ma anche «maligni», un termine usato dai pianificatori urbani per designare i problemi che non si possono risolvere definitivamente. La miseria e il terrorismo sono due tipici problemi maligni. Un problema maligno ha un’infinità di cause, si modifica costantemente e non ha una soluzione univoca. Ma con l’approccio giusto si può tenere a bada. Un articolo di John C. Camillus, che insegna alla Katz Graduate School of Business, spiega come fanno gli executive a capire se si trovano di fronte a un problema maligno. L'articolo è stato pubblicato sul numero di giugno della rivista Harward Business Review con un mio commento.

Ultimo aggiornamento Domenica 06 Marzo 2011 17:31
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Enterprise 2.0 University PDF Stampa E-mail
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Scritto da Carlo Mazzucchelli   
Lunedì 21 Settembre 2009 21:11
E' online il primo modulo di Enterprise 2.0 University a cura di CBR Italy. Software sociale, Web 2.0, Enterprise 2.0 sono termini entrati da tempo nel lessico comune di prfessionisti IT, manager d’azienda, consulenti e utenti della rete. Difficile dire quanto questo fenomeno sia il prodotto di effetti speciali mediatici e quanto invece una risposta concreta a bisogni reali delle persone e delle aziende. Difficile anche identificare il fenomeno come rivoluzionario o semplicemente evolutivo o valutare il livello di adozione o lo scetticismo da parte delle imprese sulle nuove tecnologie. L’adozione non può avvenire alla cieca ma richiede lo studio e la  comprensione delle implicazioni delle tecnologie Web 2.0 sull’organizzazione, sul business, sui mercati e sui clienti. La nostra iniziativa Enterprise 2.0 University è un contributo culturale e di informazione per facilitare le decisioni aziendali volte a favorire la transizione verso la nuova azienda estesa e sociale che sta emergendo. Nel primo modulo viene fornita una panoramica esaustiva sui concetti base, i principi ispiratori, i modelli di business e gli ambiti di applicabilità ma anche sui vantaggi, benefici e criticità che gli stessi introducono a livello aziendale, organizzativo, tecnologico, sociale e personale. Il modulo è a cura di Carlo Mazzucchelli redattore di CBR Italy.
Ultimo aggiornamento Venerdì 20 Novembre 2009 20:06
 
Blogosfera, comportamento dei consumatori e Coolhunting PDF Stampa E-mail
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Scritto da Carlo Mazzucchelli   
Giovedì 13 Settembre 2007 00:00

Cosa c’entra una ricerca di mercato sul comportamento dei consumatori europei e su quanto essi siano oggi influenzati dalla blogosfera e le soluzioni di Coolhunting in rete? Se leggete per intero questo articolo forse troverete alcune risposte…….

Per saperne di più e per partecipare in prima persona ad una dimostrazione del prodotto potete scrivere a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .

La ricerca sull’influenza dei blog sul comportamento all’acquisto dei consumatori.
Ultimo aggiornamento Giovedì 24 Settembre 2009 12:00
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Social Networks e Impresa PDF Stampa E-mail
Scritto da Carlo Mazzucchelli   
Venerdì 04 Settembre 2009 21:56

Nei social network, un ruolo chiave è giocato dalle persone che partecipano e che ne determinano struttura e sostanza con l’inserimento di nuovi contenuti e l’attivazione di legami tra nodi della rete, ma soprattutto attraverso comportamenti, relazioni e voglia di partecipare nel tempo che non potevano essere supportati e alimentati dal software per l’impresa precedente (Lotus Notes prima versione o prime Intranet). In queste reti ad essere tra loro legati non sono soltanto i contenuti ma le persone che acquistano un ruolo da protagoniste che travalica il loro ruolo professionale in azienda. Il modo e i meccanismi con cui questo scambio avviene sono irrilevanti, conta la percezione di essere all’interno di un organismo vivente in continua trasformazione che richiede attenzione e partecipazione e concede in cambio visibilità, apprendimento continuo e condivisione di conoscenza.....

Ultimo aggiornamento Sabato 21 Novembre 2009 19:04
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Il marketing della complessità PDF Stampa E-mail
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Scritto da Carlo Mazzucchelli   
Venerdì 18 Settembre 2009 12:04
Riflessioni sparse sull'inadeguatezza del marketing moderno ad affrontare le sfide della complessità e della turbolenza dei mercati globali.

Il potere della rete e nuovi comportamenti dei consumatori

La complessità della realtà che viviamo si misura anche nelle nostre scelte di consumatori. Anche se il fenomeno dell'e-commerce non ha avuto gli sviluppi previsti, il ruolo della rte e dello stare online influenza sempre di più i nostri comportamenti, i nostri atteggiamenti e le nostre decisioni all'acquisto. Gli acquisti in rete hanno continuato ad aumentare e in alcuni settori a crescere in modo espnenziale facendo di Internet un canale di vendita a tutti gli effetti e molto competitivo. Parte del successo della rete sta nel suo carattere socializzante che ha trasformato anche l'esperienza all'acquisto individuale in qualcosa di condiviso.

Ultimo aggiornamento Venerdì 18 Settembre 2009 15:02
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La logica aperta della mente PDF Stampa E-mail
Scritto da Carlo Mazzucchelli   
Mercoledì 09 Settembre 2009 20:26

L'attuale fase delle neuroscienze ripropone la domanda di una visione unitaria della mente all'interno della quale poter collocare i molti tasselli di un puzzle che appare sempre più complicato. Quali sono le relazioni tra mente e cervello, e tra mente e mondo fisico? Che tipo di informazione entra in gioco nei processi cognitivi? È possibile una teoria matematica della coscienza? Ognuno dei modelli finora proposti, quelli logico-simbolici dell'intelligenza artificiale, le reti neurali e i sistemi dinamici, cattura solo una piccola parte del problema.

Ultimo aggiornamento Sabato 21 Novembre 2009 19:08
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Organizzazioni e complessità PDF Stampa E-mail
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Scritto da Carlo Mazzucchelli   
Lunedì 26 Giugno 2006 19:35

Come affrontare il cambiamento con nuovi strumenti,  metafore, modelli e teorie organizzative

Quando si parla di complessità applicata alle organizzazioni la metafora solitamente evocata è quella del cambiamento, della trasformazione e dell’innovazione. Studiare oggi il cambiamento significa riuscire a comprendere le componenti dinamiche dei fenomeni organizzativi con l’obiettivo di rivitalizzare la struttura e lo sviluppo organizzativi, le strategie aziendali, gli stili manageriali, il lavoro di gruppo ma anche il modo con cui vengono ideati, realizzati e commercializzati nuovi prodotti e servizi.

( Un articolo pubblicato sul numero di Giugno della rivista Computer Business Review )

Ultimo aggiornamento Martedì 16 Febbraio 2010 12:05
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