Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie per l'erogazione dei servizi, la personalizzazione degli annunci e l'analisi del traffico. Continuando a navigare nel sito si accetta l'utilizzo dei cookies. Per maggiori informazioni clicca su Privacy Policy nel menu che trovi in fondo alla pagina a destra. (Cookie e Privacy Policy)

 

 

Tecnologiche, sociali, relazionali e professionali

 

 

 

Valutazione attuale: 0 / 5

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva

Un film diverso

Nuovi approcci per una Supply Chain in grado di sfruttare le tecnologie Web 2.0

di Carlo Mazzucchelli

Da un punto di vista economico la crisi che sta interessando più o meno tutte le economie nazionali obbliga le aziende a confrontarsi con cambiamenti macroeconomici improvvisi e violenti, con prezzi delle materie prime altalenanti, cicli di vita dei prodotti più brevi e listini sempre più appiattiti. Sul fronte tecnologico le molte novità introdotte dalle tecnologie innovative che vanno sotto la sigla Web 2.0 ed Enterprise 2.0 stanno offrendo alle stesse aziende l’opportunità di ripensare i loro processi aziendali e le loro infrastrutture informatiche e di disegnare sistemi informativi più collaborativi, maggiormente orientati alle persone e più adatti ad organizzazioni e a filiere produttive flessibili con processi di lavoro dinamici, adattativi e veloci. In entrambi i contesti, l’innovazione e la capacità di cambiamento sono gli elementi che determineranno quali aziende riusciranno a superare la crisi in atto e a posizionarsi in modo competitivo e con le risorse che serviranno sui mercati che verranno ‘the day after’. In questo contesto, la complessità e la volatilità delle Supply Chain stanno aumentando in modo esponenziale obbligando le aziende a nuovi approcci per la gestione dei rischi ad esse associati, rischi che hanno raggiunto frequenze e picchi mai sperimentati prima.

Valutazione attuale: 0 / 5

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva

Il giorno 28 febbraio ho partecipato come oratore al convegno "Professional @ Work" organizzato da Manager Italia del quale Complexlab è stato uno degli sponsor. Il convegno ha visto una folta partecipazione ed una ricca discussione che ha impedito, per ragioni di tempo, agli oratori di approfon dire tutti gli argomenti previsti. Con queste note voglio provare a toccare alcuni di questi argomenti rimasti inevasi invitando i lettori a falsificare e commentare il mio modesto punto di vista.

A margine del convegno sul Professional Networking di Manager Italia

Il giorno 28 febbraio ho partecipato come oratore al convegno "Professional @ Work" organizzato da Manager Italia del quale Complexlab è stato uno degli sponsor.
Il convegno ha visto una folta partecipazione ed una ricca discussione che ha impedito, per ragioni di tempo, agli oratori di approfon dire tutti gli argomenti previsti.
Con queste note voglio provare a toccare alcuni di questi argomenti rimasti inevasi invitando i lettori a falsificare e commentare il mio modesto punto di vista.

Valutazione attuale: 0 / 5

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva

Nell'ultimo numero del New Yorker è stato pubblicato un interessante articolo su Facebook.com , una applicazione in rete che ha trasformato il social networking rendendolo uno strumento relazionale concreto per persone normali e senza conoscenze tecniche particolari.

L'articolo, che non è disponibile online, descrive il successo di facebook e ne racconta la storia ed il profilo così come si sofferma sul profilo del suo fondatore Mark Zuckerberg.

Facebook's Mark Zuckerberg

Facebook's Mark Zuckerberg

Lanciato nel 2004 Facebook ha visto crescere costnatemente il numero di utenti: oggi sono quasi 8 milioni con una media di permanenza sul sito di circa 20 minuti ogni volta che vi si collegano. La maggior parte di questi utenti sono giovani che frequentano il college.

Il successo di Facebook rispetto ad applicazioni simili disponibili in rete dipende dall'essere percepito come maggiormente sicuro e tranquillo per persone giovani. Facebook permette infatti di mantenere l'anonimato e ogni utente può decidere se essere visibile o meno agli altri.

.....con l'eccezione della pubblicità online in quanto banner e pop-ups continuano a manifestarsi anche se in una modalità meno invadente che in altri siti. Questi banner e pubblicità si collegano comunque al profilo di ogni utente e possono pertanto essere percepiti come maggiormente utili.

Per saperne di più o leggere l'intero articolo del New Yorker ricorrete ad amici e conoscenti che leggono o sono abbonati a questa rivista o navigate la rete con la speranza di trovare online commenti o starlci dell'articolo in questione.

Carlo Mazzucchelli

I miei e-book

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Progetto

Per contattarmi

Email

Linkedin

Facebook

 

Informazioni

Informazioni

Privacy policy

Coockie Policy

Copyrights

Ringraziamenti

 

 

SoloTablet

Nato come progetto editoriale nel 2010, SoloTablet è diventato un punto di riferimento online importante per quanti sono interessati alle nuove tecnologie ed a un loro utilizzo critico e consapevole. SoloTablet contribuisce da sempre alla conoscenza delle nuove tecnologie e all'innovazione con narrazioni, riflessioni e approfondimenti su soluzioni, ambiti di applicazione, stili di vita, euristiche, buone pratiche, referenze e casi di studio.


Retidivalore è un progetto di Carlo Mazzucchelli - Creato nel 2009 è oggi utilizzato prevalentemente come semplice contenitore di informazioni online.

Copyright Retidivalore 2009-2017 - All Rights Reserved.

© 2015 Your Company. All Rights Reserved. Designed By JoomShaper