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....il punto del caos è vicino....2012 secondo Ervin Laszlo

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" La strada in cui ci troviamo sta per giungere ad un bivio. Nello spazio dei prossimi anni l'evoluzione della nostra civiltà prenderà una nuova direzione. Possiamo assicurarci che prenda una buona direzione?.....la sfida è impegnativa ma non insuperabile. Sappiamo che una nuova civiltà possibile deve evolvere una cultura e una coscienza molto diverse dalla struttura mentale che ha caratterizzato la maggior parte del ventesimo secolo. La civiltà ispirata dal Logos era materialista e manipolativa, guidata dalla ricerca di ricchezza e potere. L'alternativa è una civiltà incentrata sullo sviluppo umano e sullo sviluppo delle comunità e degli ambienti in cui gli esseri umani vivono le proprie vite"

La sfida della prossima trasformazione

"Noi non smetteremo di esplorare e la fine di ogni nostra esplorazione sarà di arrivare là dove partimmo e conoscere il posto per la prima volta..." T.S. Eliot,  Little Gidding

Ci sono degli autori che si scoprono casualmente, grazie al passaparola, ad una visita causuale in una libreria fuori porta o ad una serata passata navigando in rete alla ricerca di argomenti utili a soddisfare curiosità e fame intellettuale.

A me è capitato tempo fa di incontrare Ervin Laszlo e di averne apprezzato teorie e semplicità comunicativa.
Oggi sto leggendo un suo libriccino, recentemente pubblicato in Italia da URRA con il titolo ‘il punto del caos’.

Si tratta di un contributo di Laszlo alla teoria dei sistemi e dell’evoluzione che illustra come, secondo l'autore, senza cambiamenti di direzione, stiamo andando verso un mondo dove crescono pressione demografica e povertà, conflitti sociali e politici, guerre, cambiamenti climatici, penuria di alimenti, acqua e energia; un mondo in cui peggiorano inquinamento industriale, urbano e agricolo; accelera la riduzione della biodiversità, diminuisce l’ossigeno atmosferico e lo starto di ozono si distrugge sempre di più. Di fronte a questo contesto problematico che stiamo tutti sottovalutando abbiamo tuttavia, secondo laszlo, una finestra decisionale aperta. Una finestra che non rimarrà aperta a lungo perché entro pochi anni ( l’autore si lancia anche in una previsione fissando la data al 2012) affronteremo il punto del caos, un punto di svolta cruciale nella vita del sistema.
Quando si arriverà a quel punto, i trend che hanno portato il sistema allo stato di rottura si spezzeranno e il sistema si troverà irriversibilmente proiettato su una nuova traiettoria che porta al collasso oppure all’emergere di una nuova struttura e di nuove modalità di funzionamento.

Secondo Laszlo Einstein aveva ragione nel sottolineare che i problemi creati dal modo di pensare prevalente non possono essere risolti dallo stesso modo di pensare.Il problema è quindi quello di rinnovare la nostra cultura e la nostra coscienza per affrontare la sfida della prossima trasformazione. La strada in cui ci troviamo sta per giungere ad un bivio.

Nello spazio dei prossimi anni l'evoluzione della nostra civiltà prenderà una nuova direzione. Possiamo assicurarci che prenda una buona direzione?.....la sfida è impegnativa ma non insuperabile.

Sappiamo che una nuova civiltà possibile deve evolvere una cultura e una coscienza molto diverse dalla struttura mentale che ha caratterizzato la maggior parte del ventesimo secolo. La civiltà ispirata dal Logos era materialista e manipolativa, guidata dalla ricerca di ricchezza e potere. L'alternativa è una civiltà incentrata sullo sviluppo umano e sullo sviluppo delle comunità e degli ambienti in cui gli esseri umani vivono le proprie vite

Non ho ancora terminato il libro ma ho voluto rendere compartecipi della mia lettura quanti da tempo frequentano Complexlab alla ricerca di novità e riflessioni interessanti sugli argomenti della complessità e dello sviluppo dei sistemi umani.

In proposito suggerisco di leggere sul portale ( vedi link a finaco ) i molti contributi di Francesco Zanotti e il materiale prodotto dagli incontri organizzati da Complexlab e AtmanProject denominati Brainframes.

 

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