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Tecnologiche, sociali, relazionali e professionali

 

 

 

Approcci e metodiche WEB 2.0 e WEB 3.0 based complementari al Project & Program Management

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Parole chiave: Project Management; Program Management; Portfolio Management; Co-produzione; Co-creazione; Creazione economica del valore; Cascading collaboration for competitive advantage;   . Wikinomic; Open Networked Enterprise; classificazione delle soluzioni WEB; THE WEB Connects Information; The SOCIAL WEB Connects People; THE SEMANTIC WEB Connects Knowledge; THE UBIQUITOUS WEB Connects Intelligence; ValueNet Works™ ; Wiki; TAG;  Semantic web;

Le ragioni della necessità di complementare gli approcci di project and program management

Il progetto è la forma più elementare di una struttura organizzativa che si aggrega allo scopo di cooperare e collaborare al raggiungimento di uno specifico obiettivo assegnatogli e che deve essere perseguito in un determinato tempo e con determinate risorse umane, economiche e tecnologiche.  

E’ tipicamente una struttura organizzativa a rete collaborativa  in cui sono rappresentate le competenze e conoscenze necessarie per il suo svolgimento che sono spesso in diverse e molteplici figure professionali le quali devono essere condivise, devono, tra di esse,  collaborare e  possono essere allocate in diverse funzioni organizzative e possono risiedere in luoghi differenti .

Gli strumenti  per la gestione e governo dei progetti  hanno avuto al centro di tutto l’individuo e la sua produttività e non sono così flessibili e abilitatori, come dovrebbero essere,  della collaborazione e della condivisione delle conoscenze e delle informazioni.

Inoltre l’apparente recupero di efficienza e di efficacia si scontra con le rigidità delle stesse soluzioni tradizionali e della loro non flessibilità nel rispondere alle sollecitazione che una qualsivoglia organizzazione viene  sottoposta  la quale, per risolvere e superare i vincoli, si ingegna trovando in altre tecnologie la fonte risolutrice dei propri problemi.  L’effetto è che si complicano le relazioni tra gli individui vedi per esempio l’esplosione delle email e del tempo dedicato dalle persone nella loro gestione e si  introducono delle inefficienze e dei ritardi creando nel contempo frizioni e dispersione di conoscenze e di informazioni.

Sono necessari dei nuovi strumenti che consentono di valorizzare questa modalità di operare facilitando la collaborazione e la cooperazione tra professionisti interni ed esterni all’azienda aggregati per raggiungere insieme lo stesso obiettivo e facendo emergere la conoscenza e l’informazione rendendole disponibili e fruibile a tutti.

L’ecosistema in cui traguardare la collaborazione; implicita attività per gestire efficientemente ed efficacemente un progetto e/o un programma

Prima di entrare nel merito degli strumenti è importante vedere il tema della collaborazione e le interelazioni di un progetto e/o di un programma nel suo contesto più ampio ed in particolare nell’ecosistema in cui gli stessi operano. Questo per non ricadere nel solito errore di cercare di migliore i livelli di efficienza e di efficacia  dei processi di gestione e di governo di un progetto e/o di un programma in quanto come sappiamo la sommatoria delle singole efficienze non comporta una maggiore efficienza del processo visto nel suo complesso e nella sua globalità.

Primo di tutto il concetto e la necessità della collaborazione non è solo un tema specifico della gestione e del governo di un progetto e/o di un programma ma è generalizzabile ed è tipico dei rapporti e delle interrelazioni tra gli individui di un’impresa che devono per loro natura collaborare.

In secondo luogo la collaborazione di un progetto e/o di un programma  e/o tra individui è un anello della catena della collaborazione, nell’era economica della conoscenza, la quale si integra traendone  vantaggi e benefici a valle con collaborazione tra gli oggetti, che posseggono intelligenza e conoscenza, e a monte fornendo il suo contributo alla collaborazione dei silos funzionali organizzativi. A loro volta i silos organizzativi  si devono integrare con la collaborazione tra imprese che a loro volta si integrano e interagiscono con la collaborazione tra i diversi attori che fanno parte dell’ecosistema.

E’ una descrizione semplificata della concettualizzazione del  modello sviluppato da Don Tapscott applicato alla collaborazione e conosciuto come “Cascading collaboration for competitive advantage” (cfr.figura 1)  in cui  sono evidenziati i diversi livelli di collaborazione e le loro interdipendenze (cfr http://204.15.36.164/default.asp?action=article&ID=32&Detail=pr  Don Tapscott explains the major findings of the IT&CA project and describes the new model of the firm - the Open Networked Enterprise).

Questo è estremamente utile per comprendere se, ad esempio nella esecuzione di un progetto, abbiamo considerato tutte le componenti fisiche e umane  nonché le interrelazione e le competenze necessarie per lo sviluppo, la manutenzione e la gestione del servizio e prodotto che sarà realizzato attraverso i progetto e/o il programma

L’evoluzione delle opportunità di soluzioni complementari al project and program management

Entriamo nel merito degli strumenti ponendoci un quesito: Quali sono gli strumenti che posso contribuire, facilitare  e rendere perseguibile la collaborazione tra professionisti nella gestione e governo dei progetti e/o di programmi?

Occorre porre la giusta attenzione nella selezione, nelle modalità implementative, nella salvaguardia degli investimenti realizzati e/o da effettuare e del patrimonio di conoscenze che nel tempo si è generato o si genererà; data la dinamica che stiamo vivendo, la velocità  con cui si susseguono le evoluzione tecnologiche e la moltitudine di società e di prodotti che  si rendono disponibili sul mercato.

Quindi si deve dare una maggior enfasi ed attenzione agli approcci metodologici piuttosto che agli strumenti software, cercando comprendere lo scenario/soluzione verso cui a tendere e facendo un buon utilizzo delle esperienze fatte e dalla “lezioni di vita professionale” che ognuno di noi ha vissuto.  Conseguentemente, di seguito, il focus sarà posto sul comprendere i processi evolutivi e come questi possono aiutarci nel delineare e realizzare la soluzione a tendere e sul dare spazio alle “lezioni di vita professionali”  al fine di costituire una base di conoscenza comune attraverso il contribuito, la collaborazione, le indicazioni e i suggerimenti di chiunque desidera partecipare a questa discussione.

Una classificazione dell’evoluzione delle soluzioni WEB è quella proposta da Nova Spivak, Radar Networks & Mills Davis, Project10x (cfr figura 2),  presentata nel febbraio 2007 nella SICOP Special Conference, in cui raggruppano le diverse soluzioni lungo le due dimensioni della connettività e della conoscenza identificando, nel contempo, un percorso evolutivo delle opportunità. I quattro stadi evolutivi identificati rigurdanno:

  •  la  connessione delle informazioni (WEB 1.0 - I stadio “THE WEB Connects Information”, ampliamente discussa e interiorizzata tra gli addetti al lavoro e quindi potremmo dire di aver raggiunto un buon livello di maturità sul tema e sono delle tecnologie che oggi sono da tutti impiegate ed utlizzate;
  •  la connessione delle persone ( WEB 2.0 - II stadio “The SOCIAL WEB Connects People”) e dei temi legati al l social networking che hanno trovato molteplici applicazioni oggi disponibili nella Rete e hanno permesso lo sviluppo di nuovi modelli di business (cfr. Wikinomic di Don Tapscott). Opportunità che sono state interiorizzate in alcuni settori industriali definendo nuovi mercati e nuove modalità di fare business mentre in altri settori siamo ancora agli albori;
  •  la connessione della conoscenza (WEB 3.0 - III stadio “THE SEMANTIC WEB Connects Knowledge”) argomenti e tematiche che oggi potremmo dire di “tendenza”. I primi segnali deboli provengono dai pochi articoli apparsi in alcuni quotidiani e comunque sono temi che  in Italia ancora non sono maturi, sono oggetto di  discussione e condivisione in una cerchia ristretta di tecnocrati e non si sono colte le  opportunità di business che le stesse possono offrire. Siamo nelle fasi iniziali del loro sviluppo e sono le tipiche tecnologie e soluzioni adottabili da quelle realtà ed imprese “Leading Edge”
  • La connessione dell’intelligenze (WEB 4.0 - IV stadio “THE UBIQUITOUS WEB Connects Intelligence”) che riguarda il prossimo futuro in cui convergono e si integrano le soluzione dei precedenti stadi.

Le opportunità sono una realtà già disponile da cogliere per migliore l’efficienza e l’efficacia della gestione e del governo dei progetti e dei programmi.

Dato il contesto entro cui traguardare la collaborazione di una struttura organizzativa progettuale (cfr figura 1) e il contesto evolutivo dell’opportunità offerte dall’evoluzione di internet (cfr figura 2) la domanda a cui rispondere è: “Quali sono le  soluzione/approcci che possono essere opportunamente impiegate per meglio governare e gestire un progetto e/o un programma?”

Le soluzioni  che posso cambiare e rendere la gestione e governo di un progetto e/o di un programma più efficiente ed efficace, considerando contemporaneamente le componenti tangibili e intangibili, sono gli approcci, le metodiche e gli strumenti di:

  1.  Social networking che consentono come già dettagliamene descritto nell’articolo La complessità e la dinamicità dei progetti e/o dei programmi richiedono un nuovo approccio.  di fare emergere le variabili e gli oggetti intangibili, che per loro caratteristica sono fluidi e volatili, nonché le potenziali e possibili conflittualità relazionali e funzionali e la capacità e il livello di condivisione dei valori ed obiettivi aziendali. 
  2. Modellizzazione e misurazione del valore generato da una rete di collaborazione come lo è un progetto e/o un programma. Un approccio metodologico interessante è quello di ValueNet Works™  sviluppato da Verna Allee che permette di delineare il modello business e l’insieme delle attività e delle relazioni dal punto di vista delle dinamiche del sistema nel suo complesso. Approccio che vede la sua applicazione anche nel campo della gestione e del governo di  un progetto  e/o di un  programma in cui è analizzata la prospettiva di co-produzione e/o co-creazione del valore. Questo permette, quindi, di poter far emergere il contributo apportato dal progetto e/o dal programma in termini di valore identificando anche i miglioramenti perseguibili e gestendo sia le variabili tangibili e intangibili. La soluzione metodologica è supportata da adeguati strumenti software e che prevedono di interfacciarsi con altre soluzioni software disponibili in modo automatico.
  3. Creazione di Wiki e quindi poter gestire un gruppo di website aggiornabili e/o  pagine web dove ognuno può apportare il proprio contributo. Sono approcci che facilitano, rendono fattibile e velocizzano  la collaborazione. Alcuni esempi di applicazione di condivisione di contenuti tra persone che collaborano sono:
    • il wiki  playbook  dove chi lo desidera può contribuire alla stesura di un nuovo capitolo del testo Wikimonic di Tapscott & Williams la cui stesura  continua  via web;
    • il wiki è un ambiente di lavoro collaborativo aperto, che facilità lo scambio e lo sviluppo di conoscenze tra professionisti e persone appartenenti ad organizzazioni complesse.           

Basti pensare le potenzialità offerte in termini di efficienza nel contesto della gestione e del governo di un  progetto  in cui un gruppo di professioni collabora a diversi livelli e contributi alla stesura e condivisone di molteplici documenti, informazioni, conoscenze, e cosi via. Oggi le comunicazioni e lo scambio di documenti avviene con diversi e molteplici strumenti quali l’email, instant message, videoconferenze, il telefono che introducono inefficienze, generano potenziali conflitti e introducendo ritardi.

  1. Semantic web inteso come un momento chiave per un progetto e/o un programma di fare emergere, confluire, evolvere, aggiornare e gestire la conoscenza a livello impresa e che quindi diventi un parte del capitale e del valore dell’azienda. Molte delle soluzioni offerte si stanno indirizzando nel creare ontologie e tassonomie di concetti  che possono essere etichettare con dei Tag concettuali. La tendenza che emerge è che questo tipo di offerta è focalizzata a ontologie generalistiche o specifiche se rivolte al web e la mondo consumer oppure a ontologie verticali se rivolte al mondo dell’impresa. Una seconda tipologia di offerta è quella che associa, alle ontologie  un motore di ricerca linguistico in grado di analizzare un testo. Sono, come intuitivamente si comprende, approcci molto più complessi. Per il nostro scopo ritengo che si debba ricercare delle soluzioni nell’ambito della prima tipologia di offerta e comunque dato che il livello di maturità iniziale in cui possiamo collocare le soluzione tecnologie diventa essenziale adottare un approccio che ricalchi e si appropri degli aspetti comuni e/o delle linee guida e/o delle direttive che emergono dalle diverse associazioni e/o gruppi di lavoro sul tema della semantica quali ad esempio: Federal CIO council’s Semantic Interoperability Community of Practice (SICoP); the Semantic Wikis for Information Management (SWIM) working group; AIIM interoperable enterprise content management (iECM) working group, National Center for Ontology Research (NCOR)

Alcune “lezioni di vita professionale”

In fine, alcune considerazioni sulle “lezione di vita professionale” maturate dell’esperienza pregressa e/o vissute da ognuno di noi.

Le scelte dovranno essere traguardate sia al livello di maturità raggiunto della tecnologia che  alla capacità, apertura e cultura aziendale di accettare il nuovo, di innovare e di gestire l’innovazione così come si dovranno adottare approcci differenziati sempre in relazione alla maturità e cultura aziendale e delle tecnologie.

Conseguentemente si  dovranno adottare approcci di tipo venture/ prototipale circoscritti ma funzionalmente completi per valutare gli impatti e i benefici e pensare a modelli di remunerazione ai fornitori legati al successo dell’iniziativa in cui il fornitore stesso abbia un rapporto di partnership piuttosto che di semplice erogatore di prodotti, di persone e di conoscenze.

Concludendo

Possiamo affermare che già oggi è possibile  significativamente migliorate, indirizzate ed incrementate l’efficienza e l’efficacia di un progetto e/o di un programma attraverso  l’utilizzo e l’impiego di approcci, metodologie e strumenti WEB 2.0 e WEB 3.0  di Social Networking , di Modellizzazione e misurazione del valore generato da una rete di collaborazione, di Wiki e di Semantic WEB che sono complementare a quelli di program & project management.

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