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Tecnologiche, sociali, relazionali e professionali

 

 

 

6] Lo sviluppo “personale”

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I Brainframe

Sesto pomeriggio   (giovedì 18 gennaio)

Lo sviluppo “personale”

Non poteva mancare l’uomo. I processi di sviluppo che abbiamo descritto hanno come attore fondamentale l’uomo. In realtà, essi si nutrono dei processi di sviluppo razionale ed emozionale delle persone.

Come avvengono questi processi? La metafora della complessità rivela che essi sono strutturalmente simili agli altri tipi di processi di sviluppo.Innanzitutto sono processi di creazione di conoscenza che si sviluppano in ambienti specifici.  Sono cioè ambiente dipendenti. Poi, come tutti i processi di sviluppo tendono a diventare autoreferenziali. Cosa significa in questo caso? Significa che portano le persone, poco a poco, a costruirsi ideologie personali che le portano a rifiutare le novità e le ideologie degli altri uomini.

Come è possibile guidare questi processi? Rimanendo nell’ambito dei processi di apprendimento dell’adulto, il primo passo è quello di aiutare gli adulti a superare le loro ideologie personali per aprirsi al nuovo. Credo che le tecniche di meditazione orientali possano essere lo strumento fondamentale per raggiungere questo obiettivo Il secondo passo è quello di far sì che le persone diventano parti attive dei processi di sviluppo del tipo “Sorgente Aperta”.

Per compiere questi passi, soprattutto in grandi organizzazioni decentrate, sono essenziali le Web Technologies, ma non nelle loro applicazione attuali quali l’e-learning, le comunità di pratiche  e il knowledge management.

L’e-learning va sostituito con processi di creazione di conoscenza comunitari supportati dalle tecnologie di rete. Alle comunità di pratica vanno sostituite comunità di progetto. Al knowledge management va sostituito il management strategico.

Se vogliamo adeguarci alla sindrome dei concetti valigia che contengono tutto il bene o il male, allora possiamo provare a parlare di processi di apprendimento, auto apprendimento e formazione. Ma così facendo sarà difficile comunicare le scoperte che la teoria della complessità propone. Che in sintesi sono: l’uomo non apprende, all’uomo non si può dare forma.

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