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Tecnologiche, sociali, relazionali e professionali

 

 

 

Intelligenza collettiva

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L'intelligenza collettiva alla base dell'innovazione!

Segnalo un articolo di Matt Ridley pubblicato sul Wall Strett Journal e ripreso da Verna Allee l'animatrice di Value Networks, un network internazionale di ricercatori, consulenti, manager d'azienda, esperti in varie discipline scientifiche con cultura multidisciplinare che ha prodotto una proposta articolata di strumenti di analisi delle reti di valore.

 

Secondo l'autore dell'articolo la spettacolare evoluzione del genere umano negli ultimi 45000 anni è dovuta prevalenetemente alla intelligenza collettiva come derivato dalla interazione tra individui e motore potente di qualsiasi tipo di acpacità inventiva, di innovazione e cambiamento. L'idea di base fa riferimento a quantosostenutoda tempo da numerosi studiosi. La creatività e l'innovazione sono attività sociali che si basano sullo scambio e il dialogo. L'attenzione allo scambio e all'interazione tra individui è il collante tra il libro di Ridley e la pubblicistica ormai molto vasta sul mondo delle reti sociali e dei social networks online. Lo scambio e l'interazione che caratterizzano una rete sociale sono possibili solo all'interno di reti composte da essere umani, non necessarimente collegati tra loro da vincoli di parentela, amicizia ecc. e sono alla base di quello che oggi alcuni studiosi definiscono come intelligenza collettiva ( per altri intelligenza connettova ) che ha permesso l'invezione dello scambio stesso. Questa intelligenza è nata dal confronto su cose e pensieri e dalla specializzazione che ha incoraggiato la ricerca di benefici condivisi a livello di conoscenza. La specializzazione porta a ricercare nuovi e migliori modi di fornire un prodotto o un servizio e ad individuare nuovi strumenti più adeguati per farlo. Queste riflessioni sono anche alla base del lavoro di Verna Allee e della sua Value Network Analysis nata a partire dalla teoria dello scambio di Homans (1059) ma anche dalla teoria dei sistemi viventi elaborata dalla stessa Verna nel 2002, 2003 e 2008.

 

Secondo la studiosa a livello macro il primo meccaìnismo di conversione di sistemi di valore è la rete. Le forme di conversione possibili sono molteplici e diverse ma tutte diventano effettive ed efficaci soltanto se la rete le rende possibili. La ricchezza sta nelle connessioni tra i nodi che compongono una rete, di persone, di oggetti, di valori. Ne consegue che se la rete è così importante, disporre di strumenti per analizzare le dinamiche, le relazioni, gli scambi e le specificità di una rete è sempre più fondamentale per tutti coloro che operano in organizzazioni complesse nelle quali avviene una qualche forma di scambio di conoscenza.
 
La rete e la complessità dei sistemi aperti obbligano a ricorrere a nuovi strumenti e ad abbandonare modelli che si basano su concetti meccanicistici e lineari sempre meno indicati per catturare le dinamiche di scambio che stanno alla base dell'innovazione e della creatività. La proposta diValue Networks comprende strumenti software e modelli concettuali oltre che metodologie utili a comprendere ruoli e relazioni alla base della creazione di valore all'interno di un'organizzazione, utili a visualizzare attraverso grafi le dinamiche e le connessioni esistenti tra i nodi di una rete e a spiegare meglio in che modo avviene lo scambio tra nodi e come si genera valore.

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