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Tecnologiche, sociali, relazionali e professionali

 

 

 

Conversando di Organizational Network Analysis con gli autori di "Community Management"...da poco in libreria

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E' da poco in libreria un bel libro scritto da Rosario Sica e Emanuele Scotti sul Community Management. Il libro tocca tutti gli aspetti che servono a descrivere la costruzione, lo sviluppo e la gestione di comunità online, incentrate sulla conversazione, utili a condividere conoscenze e pratiche, e a far crescere la conoscenza generale degli affiliati. Il libro prende in considerazione i processi informali, i meccanismi e le dinamiche di social networking che si sviluppano in queste comunitò, il ruolo delle nuove tecnologie abilitanti note con la denominazione di Web 2.0 e fornisce alcuni suggerimenti utili all'avviamento e allo sviluppo di comunità online sia strutturate e finalizzate ad attività aziendali, sia più informali e legate alla condivisione di interessi e di tipo relazionale. Il libro è arricchito da una introduzione del professor Giorgo De Michelis e da molte interviste rivolte a professionisti attivi in rete e/o esperti di comunità online che gli autori hanno utilizzato per rendere il libro più leggibile, concreto e utile alle attività di ogni giorno. Una di queste interviste ha coinvolto anche uno dei co-fondatori di Complexlab e oggi  animatore di una rete di professional e manager d'azienda denominata Complexlabnetwork.

Community management e Social Networks

Comunità online come spazi sociali di conversazione e relazione.


Intervista a Carlo Mazzucchelli (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. ), co-fondatore di Complexlab, un progetto collaborativo online sui temi della complessità e dell’analisi delle reti di valore (sociali, di pratica, organizzative) che caratterizzano le aziende.

Dove nasce la SNA?

Wikipedia definisce una rete sociale un qualsiasi gruppo di persone connesse tra loro da  legami sociali diversi che vanno dalla conoscenza casuale ai vincoli familiari. Le reti sociali sono spesso usate come elemento base di studi interculturali in sociologia e in antropologia. Il termine è diventato di moda ed ha assunto significati diversi grazie all’esplodere del fenomeno del social networking online proposto da siti e portali quali Linkedin, Ecademy, Openbc. Queste e altre applicazioni hanno semplicemente implementato algoritmi (sei gradi di separazione, piccoli mondi, gradi di betweenness, prossimità, densità ecc.) utili a rendere possibile e facilitare l’incontro e la collaborazione tra persone in rete e la costruzione di network relazionali di tipo sociale e professionale. Il punto di partenza di queste nuove soluzioni e ricerche scientifiche è la scoperta che realtà tra loro molto diverse quali la natura, la società, l’economia, la comunicazione, Internet, la catena alimentare, la crescita metropolitana, il fenomeno dell’immigrazione, ecc. sembrano funzionare allo stesso modo e possono quindi essere indagate ed interpretate per trovare soluzioni a problemi fino ad oggi poco compresi. L’elemento comune viene trovato in una ‘struttura’ organizzativa reticolare costantemente dinamica, in grado di trasformarsi, crescere, disgregarsi ed evolvere con modalità e potenzialità di applicazione non ancora completamente individuate.

L’analisi di questi contesti a rete non è recente, possiamo far risalire agli anni ‘30 del secolo scorso l’inizio dei primi studi sviluppati da ricercatori associabili alla scuola della Gestalt quali Kurt Lewin, Jacob Moreno e Fritz Heider.

Jacob Moreno è l’inventore della sociometria, una metodologia da lui usata per individuare, tra i nodi di una rete sociale, i leader o le persone isolate, per investigare l’esistenza di reciprocità o asimmetrie relazionali, per mappare catene di connessioni indirette e per valutare i benefici o gli svantaggi di una relazione; e dei sociogrammi, diagrammi utili alla visualizzazione di collegamenti e relazioni tra entità diverse di una rete sociale.  Kurt Lewin ha invece approfondito lo studio dei comportamenmti di gruppo visti come una funzione di conflitti sociali e Fritz Heider ha operato principalmente nell’area della percezione e delle attitudini sociali.

Uno sviluppo ulteriore degli strumenti di analisi delle reti sociali è venuto dall’antropologia sociale con le ricerche sul campo di Mayo applicati allo studio della produttività degli operai della Western Electric Company che hanno evidenziato l’importanza delle relazioni e l’esistenza di organizzazioni informali e strutture nascoste tanto importanti quanto quelle formali e visibili.

La ricerca è continuata negli anni 50 con la scuola di antropologia di Manchester in Inghilterra e con il gruppo di Harrison White di Harvard che sviluppò i primi modelli matematici per una analisi delle reti sociali e tradusse molti concetti tipicamente sociali in formule e algoritmi matematici. E’ di questi anni l’introduzione del termine SNA, coniato da J.Barnes per descrivere i risultati di un suo studio antropologico sulle relazioni sociali di un villaggio di pescatori in Norvegia, attraverso grafi composti da un insieme di punti, alcuni dei quali collegati tra loro da linee, che danno forma ad una ragnatela di relazioni.

Dal lavoro di White nascono gli studi di Mark Granovetter e altri studiosi che ci proiettano ai giorni nostri attraverso matematici come Eulero (1736) e Erdos (‘900) e a libri che ormai molti di noi, la generazione del social netwroking online, hanno bene in mostra sugli scaffali delle loro librerie quali The Tipping Point di Malcom Gladwell o Linked di Laszlo Barabasi.

Quale finalità di una social network analysis all'interno dell'organizzazione?


Alla base di ogni struttura organizzativa, secondo le teorie di numerosi ricercatori tra i quali Eulero, Erdos, Granovetter, Barabasi che da anni stanno studiando le reti, ci sono delle semplici leggi matematiche che possono essere descritte e applicate alla ricerca sul campo per individuare l’esistenza di proprietà tra loro simili che possano spiegare i fenomeni relazionali che caratterizzano ogni rete sociale, la sua esistenza e evoluzione futura.

In questo contesto Internet con la sua ‘rete delle reti’, è diventato paradigmatico per comprendere meglio e disegnare le mappe reticolari e i grafi delle interconnessioni che interessano realtà diverse quali il DNA, i sistemi cellulari e neurali, ma anche le interazioni esistenti tra aziende in un distretto industriale, i mercati finanziari e fenomeni quali le epidemie e gli uragani, il terrorismo di Al Qaeda e il movimento new global.

Più interessante è oggi l’applicabilità dei principi e modelli derivati dalle teorie delle reti all’analisi delle reti sociali in ambito aziendale. Una prima applicazione concreta dello sviluppo teorico e di ricerca avvenuto in questi anni è rappresentata da strumenti software che permettono di analizzare le reti sociali, formali e informali, che caratterizzano una organizzazione. Questi strumenti possono essere utilizzati anche per analizzare reti sociali composte da agenti software creati per simulare il comportamento di una rete di sistemi adattativi complessi quali potrebbero essere ad esempio i Distretti Industriali.
La forza di un’azienda può essere descritta come una sommatoria di entità diverse quali persone, processi, tecnologie e capitale intellettuale che la carattrizzano. Molti sforzi sono da sempre stati rivolti ai processi e alle tecnologie con l’obiettivo di renderle più efficienti ed efficaci, sforzi inferiori sono stati invece dedicati alla valorizzazione del capitale umano, definibile in questo contesto non solo come persone ma anche come rete di relazioni e patrimonio di conoscenza. La ricerca continua di innovazione per competere in mercati globali obbliga oggi l’organizzazione a prestare maggiore e costante attenzione alla forza ed alla architettura delle relazioni interpersonali tra le varie entità organizzative, con l’obiettivo di aumentare  la soddisfazione dei dipendenti, aumentarne la produttività e produrre servizi ad alto contenuto di valore per la clientela. Questa attenzione nei confronti delle molte reti sociali che caratterizzano una organizzazione e della struttura di interazioni tra dipendenti, manager, fornitori, partner e clienti ha oggi bisogno di nuovi modelli di riferimento, metodologie e strumenti.

L’uso di strumenti di ONA non è nuovo e risale agli anni 30. L’analisi delle reti sociali che caratterizzano una organizzazione è invece più recente ed ha trovato impulso e nuovi sviluppi negli ultimi dieci anni attraverso l’applicazione delle teorie delle reti al miglioramento delle prestazioni organizzative. La disciplina è ancora in una fase pionieristica ma il salto di qualità è alle porte perché stanno aumentando investimenti e numero di strumenti software disponibili sul mercato così come referenze e casi di studio. L’ affermazione di questi nuovi approcci è solo una questione di tempo, si tratta infatti di una delle migliori e più innovative pratiche di management emerse negli ultimi anni.


Gli ambiti nei quali si stanno sperimentando strumenti e approcci ONA sono molteplici e sono finalizzati ad trovare soluzioni concrete a problemi percepiti come complessi quali: stabilizzare un’organizzazione dopo una fusione o acquisizione, gestire situazioni di cambiamento organizzativo, favorire innovazione  e capacità creativa, individuare nuovi talenti, pianificare cambiamenti nell’organigramma con la selezione dei migliori candidati alla successione dei manager esistenti o a posti di responsabilità, identificare i colli di bottiglia procedurali, i leader, gli influenzatori, gli esperti nascosti e i depositari di conoscenza, aumentare il flusso di informazioni e conoscenza all’interno e all’esterno dei confini aziendali e fare in modo che le varie organizzazioni implicite e non formali operino per l’organizzazione piuttosto che per ostacolarla.

Quali strumenti/tool di SNA si stanno affermando?

Il mercato offre oggi una vasta gamma di soluzioni e prodotti per l’analisi delle reti sociali (SNA e ONA). Queste soluzioni fanno riferimento alle teorie della complessità e alla teoria delle reti che hanno focalizzato sempre più l’attenzione sugli aspetti biologici e sociali delle realtà aziendali, delle attività economiche e in genere delle organizzazioni sociali. Il valore non viene più collocato nelle sterili banche dati dei computer ma nell’intelligenza che caratterizza la vita sociale e relazionale dell’organizzazione. Nella realizzazione di una rete di computer in grado di sostenere lo sviluppo del business aziendale, l’attenzione si sposta dalle macchine alle persone e al loro modo fluido, elastico e non prevedibile di relazionarsi e collaborare tra loro.

Uno dei primi strumenti messi a dispozione del mercato e oggi forse lo strumento più conosciuto è UCINET (Analytictech) Web site un programma scaricabile dalla rete, nato con l'obiettivo di facilitare l'analisi delle reti sociali e oggi utilizzato da moltissime realtà in giro per il mondo. Il secondo strumento da menzionare è InFlow di Valdis Krebs. Si tratta di un software per l’analisi delle reti sociali, usato tra gli altri da Ibm, Lucent, Shell, Ernst&Young, PricewaterhouseCoopers e Kpmg.

Un’altra soluzione molto interessante è IQUEST di proprietà della iQuest Analytics, Inc.. Il prodotto permette di analizzare, misurare, ottimizzare e quindi visualizzare le relazioni nascoste esistenti tra elementi diversi di una rete attraverso il mining di dati non strutturati reperibili sul web, nei log della posta elettronica, negli archivi vocali delle telefonate, nelle intranet ecc. L’applicazione può essere assimilata ad un cruscotto aziendale con numerose funzionalità utilizzabili per estrarre utili informazioni da dati non strutturati in tempo reale e a produrre delle mappe visuali dinamiche che permettono analisi approfondite e anche di tipo predittivo.

Un altro prodotto che merita di essere menzionato è Netminer. La soluzione ha integrato gli standard disponibili e le più recenti metodologie di SNA con le più moderne tecniche per la rappresentazione grafica dei risultati.

L’esplodere del fenomeno del social networking online ha contribuito a canalizzare nuove risorse e investimenti nel campo dell’analisi delle reti sociali. Molti sono oggi i prodotti in circolazione e molte sono le soluzioni innovative che caratterizzeranno un mercato potenzialmente ricco del futuro. Google ad esempio ha firmato un accordo con iQuest Analytics per mettere a disposizione dei suoi clienti paganti strumenti per la costruzione di mappe grafiche e relazionali analizzando i risultati prodotti dal motori di ricerca. 

Per un elenco completo di strumenti software oggi disponibili suggerisco comunque di visitare il sito web della ISNA (International Network for Social Network Analysis) e Complexlabnetwork, il portale italiano sui temi della complessità e degli strumenti di analisi delle reti sociali.

Quali sono le metodologie utilizzabili (passi, fonti di analisi,lettura/diagnosi delle mappe...)?

Gli strumenti SNA/ONA servono a mappare le connessioni esistenti tra individui, gruppi e dipartimenti all’interno di una organizzazione. Un elemento chiave di questi strumenti è la loro capacità a cogliere in modo più oggettivo il contesto delle rete permettendone una sua migliore analisi e comnprensione. Le interviste che solitamente anticipano e seguono la raccolta dei dati della rete servono a dimostrare che i dati sono stati interpretati nel contesto giusto, determinato da una certa struttura organizzativa e caratteristiche operative.

Con una chiara comprensione del funzionamento delle reti di cui è caratterizzata una organizzazione, delle metriche applicate, dei processi ecc. i manager sono in grado di pianificare e prendere le decisioni più appropriate per introdurre cambiamenti opportuni nelle modalità con cui la conoscenza viene trasferita, sulla comunicazione aziendale e sulle inziative volte al raggiungimento di obiettivi di business.

Ad oggi non esistono, a mia conoscenza, metodologie consolidate e che possano essere di riferimento generale per quanti si stanno esercitando in questo ambito innovativo. Esistono invece molti esperimenti, in varie parti del globo e in ambiti tra loro diversi che mostrano alcune similarità nell’approccio metodologico, negli strumenti utilizzati e nelle finalità.

Un approccio metodologico che prevede l’assessment e la mappatura delle varie strutture informali e nascoste ( non esplicite) di una organizzazione. Una metodologia in grado di fornire strumenti di misurazione delle relazioni, della conoscenza che caratterizza ogni elemento di queste relazioni e la struttura di una organizzazione e poi di rendere il tutto comprensibile attraverso strumenti grafici di visualizzazione.
La metodologia mette a disposizone dei manager d’azienda strumenti ‘scientifici’ che permettono  la costruzione di mappe visuali delle connessioni e relazioni esistenti tra persone, gruppi, comunità di pratica e altre reti sociali che caratterizzano una organizzazione. Le mappe vengono realizzate a partire da dati raccolti attraverso interviste, questionari online o strumenti software adeguati. La scelta dello strumento determinerà la maggiore o minore scientificità dei risultati ottenuti.

I risultati ottenuti servono a realizzare mappe dinamiche ricche di utili informazioni per eventuali interventi e iniziative da intraprendere e implementare.
L’analisi delle reti sociali è uno strumento di diagnostica e di pianificazione potente per lo sviluppo di comunità di pratica. I dati raccolti e l’analisi dei processi che li producono forniscono infatti la base sulla quale pianificare e prioritizzare interventi di cambiamento e iniziative volte a migliorare le connessioni sociali all’interno della comunità per migliorarne il funzionamento e valorizzare il capitale umano e sociale.
Il metodo di lavoro prevede l’applicazione di un modello d’intervento per l’analisi dei sistemi relazionali esistenti all’interno di organizzazioni complesse, tra le comunità di pratica, e fra l’azienda e i suoi clienti e partner.

Esistono oggi metodologie che permettono di ottenere una rappresentazione visiva esatta dei flussi di comunicazione all’interno di una organizzazione e di visualizzarne graficamente gli elementi, le relazioni, le valenze in termini di leadership, di competenza e di autorevolezza, nonché la loro evoluzione nel tempo. L'azienda viene visualizzata sulla base delle sue relazioni, sovrapponendo  gli strati relazionali relativi a: rapporti gerarchici (organigramma ufficiale), rapporti cliente /fornitore interni, rapporti di premio/punizione (obiettivi concordati e relativi premi, bonus, riconoscimenti, ovvero relativi rischi e oneri.) e comunicazioni reali tra i ‘giocatori’ e con il coinvolgimento degli ‘spettatori’ delle stesse.

Quali vantaggi possono trarre le aziende attraverso l'uso di tali strumenti?

Gli strumenti di analisi delle reti sociali sono oggi utilizzati con efficacia per mappare e misurare reti sociali, comunità di persone, e organizzazioni. L'analisi viene applicata alle reti sociali nel loro essere sistemi umani adattativi complessi.
I vantaggi e i benefici sono molteplici e specifici per ogni singola applicazione e progetto. Lo strumento di analisi delle reti sociali permette ai manager interventi chirurgici sulla struttura per affrontare problemi urgenti. Grazie ad una migliore utilizzazione ed ottimizzazione delle risorse disponibili si può ottenere un abbattimento dei costi. La SNA/ONA permette di individuare le persone chiave che agiscono nell’organizzazione, quelle che fanno da gate-keepers o hanno scarse competenze/conoscenze per il ruolo che ricoprono, quali siano gli interventi da fare per migliorare comunicazione e trasferimento di valore lungo la catena della rete. Si può comprendere meglio come agiscono le organizzazioni informali esistenti all'interno di una organizzazione, cosa accade negli spazi vuoti dell’organigramma aziendale e quali sono i legami chiave che non dovrebbero essere spezzati nelle fasi di riorganizzazione, downsizing o fusione.  Aumenta la capacità di lettura e comprensione delle molte organizzazioni informali e nascoste che caratterizzano ogni organizzazione.  In una situazione di fusione o acquisizione aziesdale un approccio scientifico e misurabile con strumenti di SNA/ONA permette di migliorare la connettività tra le entità delle reti sociali che caratterizzano le due aziende che si devono integrare: la mappatura della rete mostrerà il livello di efficacia delle connessioni esistenti all’interno e tra le parti di una organizzazione in modo da rendere possibili interventi di cambiamento. Una rete che funziona meglio aumenta produttività e soddisfazione/motivazione delle persone coinvolte e permette di definire dei flussi di conoscenza attraverso la rete, innovazione e maggiore produttività. Infine l’analisi della rete serve ad intervenire su problematiche quali la collaborazione interna, l’innovazione e la creatività delle persone, e regala all’azienda ottime leve per trattenere i dipendemnti migliori.

 

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